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Nucleo ed espansione di Torricella

martedì 4 gennaio 2022, di Leonard Petrocchi

Il nucleo di Torricella si trova all’estremo nord-ovest dell’area attuale del comune, sul limitare del bosco e a ridosso del Monte Barro a nord, dei Monti di Torricella a ovest del Monte Ferraro (o Pizzo Ferraro) a sudovest. La posizione è molto strategica, poiché in passato ogni stabilimento situato sul fondovalle sarebbe stato a rischio delle frequenti inondazioni e straripi del fiume Vedeggio.

La prima testimonianza scritta della presenza di Torricella è dal 13esimo secolo, sotto il nome “Torrexelle”. Non ci sono fonti sicure sull’origine del comune, ma gli storici teorizzano che la fondazione del comune è da attribuire a popoli romano-barbarici diretti verso nord, che si sono stabiliti in una posizione sopraelevata per essere più protetti.
La seconda testimonianza è di natura religiosa, e ciò non deve stupire, perché nel Medioevo gli ecclesiastici facevano parte della minoranza di persone che sapevano leggere e scrivere. Nel 1361 viene quindi costruita la chiesa dei SS. Biagio e Maurizio per ordine della diocesi di Como, sotto la quale Torricella si trovava. La struttura attuale della Chiesa è stata alterata fino al 1586, e nei secoli a seguire sono stati aggiunti altari, statue e affreschi all’interno di essa. Non ci sono testimonianze sulla popolazione o sul centro abitato.

La popolazione della zona inoltre aumentava molto lentamente, perciò per molti secoli i due nuclei rimasero separati, non essendoci una vera necessità di ampliamento. Il primo dato di popolazione è del 1855, e conta però sia la popolazione di Torricella che quella di Taverne, con un numero complessivo di abitanti di 512. Notiamo dal grafico che questo numero aumenta di poco, infatti i 600 abitanti vengono superati per la prima volta nel 1880, e poi nuovamente nel 1920. Le ragioni della perdita di popolazione tra queste due date è sconosciuta.
L’aumento della popolazione era lento ma costante, quindi fu necessario ampliare il comune di poco. In questo periodo viene anche modificata la tenuta dei Trefogli, lontana dal centro abitato.

Solo dopo la Seconda guerra mondiale, e in particolare a partire dagli anni ’60 la popolazione iniziò a crescere più velocemente. Nel 1960 la popolazione di Torricella è ancora tutta concentrata nel nucleo vecchio e intorno ci sono solo campi e prati. Solo nel 1970 vediamo che queste aree verdi sono costellate da abitazioni sparpagliate, ma si forma un piccolo agglomerato a est del nucleo, verso la valle. Questo piccolo gruppo di case prende il nome di Vignascia, per la presenza di vigneti, e sarà in futuro un primo luogo di connessione tra Torricella e Taverne. Nella zona dell’odierna stazione ferroviaria nascono fabbriche e aziende, dando al comune una minima indipendenza produttiva.

Negli anni ’70 abbiamo un boom di infrastrutture. Le più importanti sono le scuole elementari e l’autostrada, entrambe completate nel ’73, e un ampliamento verso valle del nucleo storico di Torricella. In questo periodo vengono anche fatti lavori di canalizzazione ai ruscelli affluenti del fiume Vedeggio che trovano fonte ai Monti di Torricella. Sul fronte abitativo viene a crearsi un breve ampliamento a nordest del nucleo di Torricella verso quello di Taverne lungo Via alla Cava, ma è solo un principio di connessione tra i due centri abitati. L’area centrale tra loro è ancora quasi totalmente coperta da spazi verdi.
Nella seconda metà degli anni ’70 le cose iniziano a cambiare. Viene costruito un gruppo di case a est della chiesa, che si collegano con quello della Vignascia. Si costruisce inoltre vicino alla tenuta dei Trefogli, in direzione di Bedano. Via alla Cava ospita sempre più case.

A fine anni ’80 i vari gruppi di case vengono pian piano collegati da nuove abitazioni e Torricella si è quasi completamente trasformato in una zona residenziale. Le abitazioni non sono numerose come al giorno d’oggi, quindi ci sono ancora diverse aree verdi, ma è chiaro il boom in campo edile presente in quegli anni. Intorno al nucleo sono sorte nuove abitazioni, che hanno creato uno sparso collegamento con la Vignascia. I vari edifici nuovi vengono costruiti verso est e in questi anni incontrano l’espansione di case nuove verso sud partita dal nucleo di Taverne. Quest’area viene velocemente riempita nei decenni a seguire, come tutte le altre zone nominate.

Possiamo quindi dire che l’espansione del comune di Torricella è stata fortemente verso est, ossia verso il fondovalle, siccome il fiume e le sue inondazioni non ponevano più alcuna minaccia grave già dalla fine del 1800, e le aree vicine al fiume potevano essere sfruttate per altro, come per lo sviluppo della zona industriale vicino alla stazione, avvenuto circa a metà del 1900

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