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Alcune riflessioni e conclusioni

martedì 9 novembre 2021, di Gaia Capoferri

Come si può notare dai vari articoli, il livello di artificialità nella zona di Lenzerheide è davvero elevato. Si vorrebbe praticare sport e divertirsi in mezzo alla natura ma si finisce sempre per ritrovarsi in mezzo a costruzioni dell’uomo. Si vuole sfruttare la natura in tutta la sua potenzialità, ma questo non basta più e ci si ritrova quindi a riprodurla in modo artificiale.
Ciò che queste regioni tendono a fare è di non seguire più la stagionalità delle varie attività, ma di prolungare sempre più il periodo in cui è possibile praticarle.
Ad esempio, gli impianti di innevamento artificiale son una chiara dimostrazione di questo fenomeno. Permettono infatti di praticare sport come lo sci alpino non solo durante il periodo invernale completo della presenza della neve naturale, ma consente invece sia di anticipare l’inizio della stagione sciistica, sia di ritardarne la chiusura. Perciò lo sci che si pratica ad esempio a fine stagione non è in realtà sci svolto in mezzo alla natura, ma è un’attività che se si disponesse delle giuste infrastrutture si potrebbe praticare anche in centro città in quanto la neve è perlopiù artificiale.
Un altro esempio è invece l’impianto di illuminazione, come quello presente sulle piste da sci di fondo prossime alla Biathlon Arena Lenzerheide, che consente di percorrere questi tracciati anche quando la luce naturale del sole non è più presente abbastanza da consentire una visibilità sufficiente. Questi impianti sono spesso presenti anche sulle piste da sci alpino, così da permettere questa pratica anche durante le ore notturne. Tutto ciò perché alle persone la giornata non basta più. Le ore di luce non sono più abbastanza per poter svolgere tutte le attività desiderate, e per questo motivo si ricorre sempre più ad impianti del genere che sono in grado di ricreare quelle condizioni necessarie per poter prolungare al massimo il periodo per la pratica di tutti questi sport.
Anche lo Sportzentrum con la sua piscina e la pista da hockey è un perfetto esempio di artificializzazione. Al posto di nuotare nell’Heidsee durante il periodo estivo e di pattinare sulla Skateline Albula durante l’inverno, con lo Sportzentrum c’è quindi la possibilità di praticare entrambe le attività in un unico luogo durante tutto l’arco dell’anno.
La possibilità di praticare ogni tipo di sport durante tutto l’anno rischia purtroppo di portare le persone a non apprezzare più come prima l’opportunità di farsi una nuotata in un lago o una pattinata su una stradina in mezzo ai boschi, proprio perché non c’è più quell’attesa che c’era un tempo, e che permetteva un aumento del desiderio di cimentarsi in queste attività che erano praticabili soltanto pochi mesi l’anno.
L’artificialità non è però utilizzata solamente per poter “controllare” stagionalità e tempo, ma anche per intrattenere turisti come i bambini. Infatti, al lido del Wassersportcenter troviamo diverse costruzioni di intrattenimento per i più piccoli che però non hanno nulla a che fare con l’ambiente della montagna. Sono invece costruzioni che possono trovare in qualunque luogo turistico e perciò non tipiche di questa zona. Un esempio di quel che potrebbe essere un’interessante attrazione per i bambini che sia allo stesso tempo in tema con la montagna è appunto il Foxtrail.
Un fenomeno che potrebbe lasciare perplessi è l’artificializzazione del pericolo.

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Skill Center e punto di arrivo di tutte le piste del Bikepark
Foto personale

L’esempio migliore sono sicuramente le piste da mountain bike del Parpaner Rothorn, dove oltre alle discese in mezzo agli alberi si trovano di tanto in tanto delle costruzioni artificiali posizionate in quei punti così da permettere lo svolgimento di tricks e acrobazie sempre più complesse e appariscenti, oltre che pericolose. Infatti, la voglia di adrenalina che accomuna gli amanti della mountain bike li spinge a non accontentarsi più di quegli ostacoli generati in modo naturale dalla montagna, ma a volersi spingere sempre più oltre i loro limiti, andando a creare quell’ostacolo che ancora non esiste per poter eseguire quel trick che nessuno è ancora riuscito ad effettuare.

Si può quindi davvero affermare che una vacanza a Lenzerheide sia una vacanza in mezzo alla natura?
Oppure si tratta soltanto di una vacanza in una moderna cittadina tra le montagne e in cui la natura funge solo da sfondo?

Io sono dell’idea che questo dipenda dal punto di vista delle singole persone, da cosa, soggettivamente, ha più importanza per ognuno di loro.
Personalmente il concetto di artificialità applicato alla regione di Lenzerheide non mi ha mai disturbata più di tanto, al punto che non ero mai arrivata nemmeno a pensarci. Anzi, ho sempre apprezzato le diverse attrazioni del luogo. Riflettendoci, ciò che per me costituirebbe un problema è forse la grande affluenza di turisti in una zona così concentrata.
Lenzerheide è ormai diventata una piccola cittadina di montagna, con tutto ciò che può servire proprio fuori dalla porta. Essendo anche posizionata in un punto geografico strategico, è appunto una meta particolarmente ambita dai turisti. Da Lenzerheide si possono infatti raggiungere molto rapidamente Tiefencastel, Arosa e Coira. Anche per questo motivo, quest’area attrae sempre più persone, e un’affluenza sempre maggiore di persone necessita anche di ulteriori alloggi, che portano quindi a ricoprire il territorio di edifici. Ovviamente le autorità, notando un afflusso sempre maggiore nella propria regione, tendono a voler migliorare le aree pubbliche, gli impianti del luogo, i servizi in generale che sono a disposizione della popolazione. Insomma vogliono fare in modo che il loro paese sia il più accogliente e attrattivo possibile. Certo il continuare a costruire edifici e creare attrazioni artificiali va un po’ contro quella che è l’idea di zona tranquilla e che permette di immergersi totalmente nella natura, ma se il turista è attratto da queste vacanze non realmente nella natura, i comuni continueranno comunque a progettare sempre più attrazioni artificiali, perché vogliono che il turista sia a proprio agio e abbia tutto quel che desidera anche in vacanza.

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