Iperpaesaggi

Home > Panoramiche > Lavori di maturità 2021 > Panoramica LM Bellati Milo > Il borgo medievale oggi

Il borgo medievale oggi

sabato 6 novembre 2021, di Milo Bellati

 Come si presenta il borgo medievale oggi?

Il borgo medievale di Mendrisio è un insieme di edifici costruiti con stili appartenenti a epoche diverse che vanno dal medioevo ad oggi. Di fatto il Borgo di oggi non mantiene l’aspetto puramente medievale, ma è il risultato finale di un processo millenario che l’ha visto evolversi e trasformarsi. Svolgendo questa ricerca mi sono reso conto che, soprattutto nel Cinquecento e nel Seicento, il Borgo ha vissuto un periodo di decadimento generale che ha poi portato alla necessità di un rinnovo e una modifica degli edifici medievali. La maggior parte degli elementi di questa epoca sono andati persi in quegli anni e non in tempi recenti in cui si cerca il più possibile di preservarli.
Il Borgo mantiene in parte l’impostazione e la struttura medievale (imprinting1), per esempio le case sono spesso attaccate tra di loro e sono state costruite così per non disperdere calore, per risparmiare materiale (due case condividono lo stesso muro) e per risparmiare spazio da lasciare all’agricoltura. All’interno delle case si nascondono grandi corti molto caratteristiche che sono una delle particolarità del Borgo di Mendrisio: erano un luogo di lavoro e di svago dove si svolgeva gran parte della vita sociale degli abitanti.
Anche le strade, strette e tortuose, mantengono in parte la struttura originale. A inizio Novecento sono state asfaltate privandole della pavimentazione originale in ciottoli che in seguito sono stati riportati sulle due vie pedonali: via Stella e via San San Damiano.
Queste due vie sono il cuore pulsante del Borgo: qui si concentrano le attività commerciali come ristoranti, bar, negozi di alimentari e abbigliamento,...
La zona in cui un tempo sorgeva il convento dei Serviti negli ultimi anni è diventata il centro culturale di Mendrisio ospitando il museo d’arte e il museo dei Trasparenti.

 Valorizzazione del Borgo

Negli ultimi trent’anni il nucleo di Mendrisio ha potuto godere di numerosi interventi di ristrutturazione degli edifici che in taluni casi erano diventati fatiscenti. Oggi si contano solo pochi stabili che necessitano di una manutenzione incisiva.
Di pari passo si è assistito però ad una mutazione dello scopo commerciale del nucleo, fino a pochi decenni fa polo regionale per il commercio al minuto. I vecchi commerci storici hanno chiuso e chi è subentrato negli spazi appena rinnovati, non ha saputo mantenere l’attrattiva e la varietà dei prodotti offerti. Vi sono in effetti troppe attività in concorrenza fra di esse (parrucchiere, estetiste, bar) ed altre di nicchia che però non esercitano un potere d’attrazione per i clienti.
L’avvento dei centri commerciali nella regione, la partenza o la chiusura di negozi con una grande gamma di prodotti (Manor / Jelmoli) hanno contribuito, e non poco, ad allontanare quella massa critica di gente necessaria a tener in vita diversi negozi. Anche la pedonalizzazione del nucleo, il rifacimento della pavimentazione stradale e l’inserimento di arredo urbano non hanno sortito gli effetti sperati, anzi… . Non si può dire che il borgo sia morto, ma si deve prender atto che ha cambiato vocazione: da commerciale è diventato un centro residenziale. I numerosi appartamenti, ricavati sopra gli spazi commerciali spesso vuoti, come pure quelli nella parte più interna delle viuzze, hanno un tasso d’occupazione elevato. Appartamenti spesso di standard superiore, a volte caratterizzati da antiche travi e affreschi, hanno saputo attrarre quella parte di popolazione che alla comodità (posteggi, garages e accessi diretti) ha anteposto il piacere di vivere in queste storiche case dei nostri avi, ridando vita negli interni ma portando poco nelle vie e piazze che dopo un certo orario appaiono completamente vuote e inanimate.
A livello politico il rilancio del commercio e del turismo nel nucleo è un argomento che sta a cuore a tutti i partiti. In campagna elettorale prima, con interpellanze e mozioni poi, si cerca di stimolare il Municipio insediato a sortire la bacchetta magica e trovare delle soluzioni per incentivare e sostenere i commerci del nucleo. Sagre, mercatini, manifestazioni sportive e culturali, audioguide,… hanno sortito pochi risultati. Solo le Processioni Storiche e la Sagra del Borgo riescono a portare un numero davvero importante di persone nel Borgo e anche gli incentivi finanziari erogati dall’ufficio di promovimento economico non sono risultati sufficienti ad evitare chiusure ormai inevitabili.
I borghi medievali ben conservati attirano in varie città moltissimi turisti per la loro bellezza e il loro fascino, ma Mendrisio non può puntare su queste caratteristiche perché non ha mantenuto il suo aspetto puramente medievale e gli elementi di questo periodo sono rari e spesso nascosti. Si potrebbero tuttavia sicuramente valorizzare e pubblicizzare maggiormente le bellezze nascoste del Borgo che ho cercato di raccontare in questa ricerca.
Per esempio, davanti agli edifici storici si potrebbero porre dei cartelli informativi più dettagliati delle piccole targhette gialle che già li contrassegnano, ma che in poche righe non riescono a fornire informazioni sufficienti. Potrebbero inoltre essere creati dei prospetti dove vengono elencati gli aspetti più interessanti del borgo di Mendrisio in modo da spingere la gente a visitarlo. In occasione di eventi seguiti da un numero importante di persone come la Fiera di San Martino o la Sagra del Borgo o le Processioni Storiche, si potrebbero organizzare delle visite guidate allo scopo di permettere ai turisti in arrivo di scoprire le bellezze e le particolarità del Borgo.
Grazie alle persone che conosco e ho conosciuto e che ho incontrato durante questo lavoro, ho capito che chi vive o ha vissuto a Mendrisio ha un legame molto forte con il proprio paese e le sue tradizioni. Essere di Mendrisio li fa sentire orgogliosi di appartenere a questa comunità che spero sappia continuare a trasmettere questo attaccamento alle generazioni future e che riesca a preservare quel poco che rimane del lontano passato medievale del Borgo.

Bibliografia

Ritorna alla panoramica


1 Eugenio Turri chiama imprinting gli elementi del passato che attribuiscono i grandi caratteri al paesaggio.
E. Turri, Il paesaggio degli uomini, Zanichelli, Bologna, 2003

Un messaggio, un commento?

moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Chi sei?
I tuoi messaggi

Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.

Iperpaesaggi è un concetto progettato e sviluppato dall'Institut d'Eco-Pédagogie e il Laboratoire de Méthodologie de la Géographie de l'ULg.
Sito realizzato da Robert Sebille.

You can choose your license or delete this article. It’s your choice.