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Conclusione: si tratta di un’area multifunzionale

sabato 6 novembre 2021, di Chiara Martinelli

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Schema a pentagono della pianura di San Martino
Tabella cronologica
DATAINDUSTRIECOMMERCIO/INFRASTRUTTUREINFRASTRUTTURE RICREATIVE
1800 Aumento di industrie e manifatture La stazione di Mendrisio
1910-1911 Società Mendrisiense

Stand di tiro di Penate
1940 Rimane una zona agricola
1950 Rimane una zona agricola
1960 Bassa quantità di strade

Industria di frontiera
1966 Autostrada A2
1970 Hotel Coronado Fine del primo svincolo autostradale Piscina comunale (1975)
1980 Sintetica S.A. (1982) Crisi dell’industria di frontiera
1988 Argor-Heraeus S.A.
1990 Secondo svincolo autostradale

Capitalismo speculativo
1991 Tennis Club
1993
1995
1997
Solis S.A.
Fox Town
Casinò Admiral
1999 Pista ciclabile-pedonale
2000 Industrie diventano più tecnologiche Inizio della riorganizzazione del secondo svincolo
2005-2007 Riapertura del hotel Coronado Introduzione PDC

Rivoluzione logistica(aumento dei cluster)
2009

2010

2011
Dolce e Tentazione

McDonald’s
Aumento delle serre
2013

2018
KFC (2018) Inizio lavori riorganizzazione svincolo

Labirinto di strade secondarie
Masterplan (2018)

Come conclusione del mio lavoro di maturità, vorrei prima di tutto prendere in considerazione la schematizzazione della pianura di San Martino. Dopodiché andremo ad analizzare una tabella cronologica che prende in considerazione le tappe più importanti dello sviluppo dell’area presente nella Campagna Adorna. Da come si può notare dalla cartina sovrastante, la pianura di San Martino risulta essere in una posizione centrale, attraverso la quale si ha la possibilità di raggiungere facilmente i nodi principali a Nord (Lugano e Gottardo), ma anche a Sud (Varese e Como, in generale la tratta Zurigo-Milano). Per questo motivo è un nodo importante della tratta Basilea-Chiasso. Di conseguenza, la piana è uno dei principali nodi stradali, dal momento che vi è posizionata sia l’autostrada, con il suo enorme svincolo, sia la rete ferroviaria, ma non solo. Infatti, vi si concentrano anche le più importanti infrastrutture commerciali e industriali (per esempio Fox Town e Sintetica S.A.), dal momento che, a causa della sua conformazione morfologica (a destra si trova il Monte Generoso, mentre a sinistra il Monte San Giorgio e a sud si trovano le colline moreniche), risulta difficile espandere e costruire nuove infrastrutture. Per questo motivo, la pianura di San Martino appare come un’area altamente strategica, la cui alta densità di costruzioni è stata portata in parte dalla ferrovia, in parte dalle migliorie riguardo l’autostrada (svincoli e superstrada). Da come si può osservare dalla tabella sovrastante, lo sviluppo della pianura è caratterizzato indicativamente da tre periodi: dall’Ottocento al periodo del secondo dopoguerra (1800-1960), un periodo di sviluppo (1960-1990) e dagli anni ’90 (fino ai giorni nostri). Questa periodizzazione evidenzia il fatto che lo sviluppo ha continuato a crescere sul lungo periodo, portando con sé gravi conseguenze, ma anche dei cambiamenti positivi. Infatti, se consideriamo la prima fase, il promotore principale dell’incremento delle industrie era la ferrovia. D’altronde le infrastrutture industriali erano ancora minime, per questo motivo durante il secondo dopoguerra San Martino rimane ancora una zona prettamente agricola. Verso la fine della prima fase vengono edificate le prime infrastrutture stradali (autostrada e svincolo 1966-1970), ma anche gli edifici di svago. Nella seconda fase, la crescita è forte, ed è proprio in questo periodo che si sviluppano importanti conseguenze ambientali (sfruttamento del suolo, inquinamento fonico e atmosferico). Per quanto concerne la terza fase, vengono edificate industrie, ma anche centri commerciali e vengono pianificate delle modifiche nell’ambito stradale (costruzione di un secondo svincolo 1990). Inoltre, nuove infrastrutture per lo svago vengono introdotte nel paesaggio di San Martino (Tennis club e pista ciclabile-pedonabile). Prendendo in considerazione quest’ultima fase lo sviluppo è stato un po’ disordinato, in quanto le industrie crescono e diventano più tecnologiche, le vie di comunicazione vengono continuamente modificate (riorganizzazione dello svincolo 2000), affinché siano adattate al nuovo contesto (i miglioramenti arrivano solo in un secondo momento, prima si creano le complessità. Questo per dire che se non ci fosse stato questo determinato tipo di sviluppo, può darsi che alcune infrastrutture oggi non sarebbero presenti). Nasce un nuovo ambito commerciale (ristorazione) e nasce una coscienza sostenibile da parte degli enti comunali, ma anche da parte della popolazione, nei riguardi dell’ambiente e del territorio (Masterplan Mendrisio e PDC), visto che le zone verdi riservate all’agricoltura e alla popolazione si sono ridotte drasticamente. Alla fine, risulta semplice capire che San Martino è diventata una zona multifunzionale, nella quale si concentrano diverse attività (industriali, commerciali, agricole, ricreative) che convergono e si intrecciano a vicenda. Conseguentemente, risulta essere un’area di difficile lettura, disordinata e caotica, in parte dovuto alla poca attenzione prestata dagli enti comunali e cantonali durante il momento di massimo sviluppo (1990-2010). Può darsi, però, che in un futuro queste problematiche possano essere risolte, e che inizi ad essere evidenziata l’importanza della natura anche in una zona periferica (progetto di rinaturalizzazione del fiume Laveggio Masterplan Mendrisio).

Panoramica:
Alla scoperta della pianura di San Martino: un centro multifunzionale

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