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La scuola dell’infanzia

mercoledì 3 novembre 2021, di Anja Solcà

Descrizione e storia della scuola dell’infanzia e della villa Buenos Aires

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Nuova ala della scuola dell’infanzia

Il nuovo asilo è una struttura grande che ospita molti bambini di Castel San Pietro.
Da parte a questo edificio moderno, si trova ancora il vecchio “asilo” ossia la scuola dell’infanzia, presente dal 1970. Il vecchio asilo è situato nel luogo in cui prima sorgeva la villa Buenos Aires.

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Villa Buenos Aires

Su Wikipedia (consultato il 15 settembre 2021) ho trovato questa foto aerea in cui si vede in alto a sinistra la grande villa Buenos Aires e a destra sotto la Chiesa la casa dei miei nonni. La villa occupava tutto lo spazio adibito oggi a Scuola infanzia, posta e prefabbricato. Si vede anche come il nucleo sia sviluppato in realtà non attorno alla Chiesa, ma tra la villa e la Chiesa. Al centro a sinistra, sotto la villa, si vede la fabbrica Diantus.

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Foto aerea del 1969 di Castel San Pietro
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Foto aerea del 2021 di Castel San Pietro

La villa Buenos Aires fu costruita nel 1885 dall’architetto Luigi Fontana. Nel 1910 fu acquistata da Cesare Bernasconi, emigrato in Argentina. La famiglia Bernasconi, originaria di Corteglia visse per lungo tempo nella villa fino al suo abbattimento nel 1969. Una testimonianza molto interessante che ho trovato in internet è quella di Marilena Bernasconi-Wiesendanger, che trascorse la sua infanzia nella villa Buenos Aires (Codoni Guido, 2011).
Marilena racconta che morta la nonna Elena nel 1956 l’immobile andava ormai degradandosi e il padre dovette comprare un lotto di terreno nel frutteto a sud della villa, dove costruirono la casa che li ospitò fino al 1960. Con l’allargamento della strada cantonale e di quella comunale il parco si rimpicciolì. La villa fui poi affittata dalla società benefica che vi organizzava le feste di carnevale. Il comune decise infine di abbattere la villa e di mettere all’asta gli oltre 10’000 mq del parco. Il ricavato andò infatti alla costruzione delle nuove scuole. Da quel momento iniziarono infatti i progetti mirati alla costruzione di edifici a scopo educativo.
Il primo asilo costruito a Castel San Pietro fu nel 1901, su iniziativa nel 1895 degli eredi dell’architetto Luigi Fontana. L’iniziativa riguardò il fare una lotteria “pro erigendo asilo infantile”. Nel 1901 l’asilo fu pronto (oggi è la sede del municipio di Castel San Pietro). Fu nominata una commissione direttiva e si scrisse un regolamento: era aperto da dieci a undici mesi l’anno con bambini anche inferiori ai tre anni (dietro pagamento di una tassa di 4.- circa).
Nel 1904 però il municipio sottoscrisse un mutuo di 2200.- a favore della scuola materna. Antonio Bergesio (farmacista torinese del villaggio) lega la sua casa e la sua sostanza al paese “pro asilo infantile” nel 1910. L’amministrazione poté riscattare il mutuo del comune.
Nel 1975 si presentò un altro imprevisto, ovvero la casa Bergesio venne venduta ed è in quel momento che iniziò la costruzione del nuovo asilo sul sedime della villa Buenos Aires a cura dell’architetto Giuseppe Brazzola.

Castello è un comune della cintura dell’agglomerato di Mendrisio e negli ultimi tempi (più precisamente dal 2014 a oggi) ha visto un aumento di case e palazzi e di famiglie con bambini al seguito.. Questo ha comportato la necessità di costruire una nuova ala invece che mandare i bambini altrove con i bus, specie se piccoli.
Il nuovo asilo, è posto in una posizione geograficamente centrale, dove si concentrano gli spazi e gli elementi più significativi per la vita di paese, come la posta e il negozio di generi alimentari e piccoli coloniali. È molto prossima alla strada cantonale e ai mezzi di trasporto pubblici. La sua posizione centrale permette un importante sviluppo in termini di abitanti e posti di lavoro, oltre che essere molto più moderno e funzionale. Di recente sono state infatti costruite delle piccole palazzine nella zona. Un altro progetto insediativo privato è previsto nella zona sopra i magazzini comunali.
Con la demolizione del vecchio prefabbricato si andrà inoltre a formare un nuovo luogo pregiato di svago e incontro.
Questo denota come verrà utilizzato lo spazio a disposizione in maniera efficace e costruttiva e gli obiettivi sono:
1. la facilitazione dei percorsi brevi, la limitazione del traffico pendolare e un guadagno di tempo grazie alla concentrazione di edifici a più funzioni; come già detto infatti l’aumento di popolazione porta a un aumento di frequentazione dell’asilo, che in posizione strategica permette di facilitare il percorso di arrivo a bambini e genitori. Lo sviluppo viene fatto infatti in luoghi ben serviti dai trasporti pubblici, dotati di servizi, commerci, attività̀ di svago. Ora sono presenti due tratte principali attraversate dai bus: quella di Castello- Mendrisio e quella di Castello-Chiasso. Il comune ha inoltre sviluppato un piano di mobilità lenta con particolare riguardo ai percorsi casa-scuola.
2. la preservazione di spazi liberi verdi, di habitat naturali al fine di proteggere le specie in natura e per la salvaguardia dell’ambiente , ma anche di terreni edificabili di adeguate dimensioni utili per futuri progetti strategici.

Sommario
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Bibliografia e Sitografia


Fonti:
Codoni Guido. (2011, 30 dicembre). Così abitai a Villa Buenos Aires. L’Informatore. https://www.museodellamemoria.ch/articoli-pubblicati-su-media/cosi-abitai-a-villa-buenos-aires/

Giuseppina Ortelli Taroni (1994). Castel San Pietro, storia e vita quotidiana. Edizioni della Società Svizzera per le tradizioni popolari.

Fonti figure:
1 - Foto di Daniele Kleimann, Castel San Pietro.

2 - Codoni Guido. (2011, 30 dicembre). Così abitai a Villa Buenos Aires. L’Informatore. https://www.museodellamemoria.ch/articoli-pubblicati-su-media/cosi-abitai-a-villa-buenos-aires/

3 - https://de.wikipedia.org/wiki/Castel_San_Pietro_TI#/media/Datei:ETH-BIB-SPietro-LBS_H1-025374.tif

4 - https://www.castelsanpietro.ch/index.php?node=420&lng=1&rif=cb1ec68e75

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