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Contesto storico

venerdì 5 novembre 2021, di Milo Bellati

Il contesto storico di Mendrisio nel Medioevo

Caduto l’Impero Romano finì anche il periodo di stabilità e pace presente nell’area dell’attuale Mendrisiotto e nel Nord Italia. Dalla fine del V secolo d.C. (inizio del periodo medievale) Mendrisio visse la stessa situazione di tutto il territorio italiano: armate straniere percorrevano e saccheggiavano il territorio portando regresso delle attività agricole e continui pericoli. Durante questo periodo forse la popolazione di Mendrisio trovò riparo nelle caverne del Tanun e dei Trii Böcc.
Nel 568 scesero nella penisola italiana i Longobardi: una popolazione guerriera proveniente dall’estremo nord della Germania. I Longobardi occuparono la regione di Como che comprendeva anche il borgo di Mendrisio. Questo evento segnò il Borgo per tutti i secoli a venire, infatti il nome Mendrisio deriva da Mendricus che doveve essere il nome di un capo longobardo che controllava il territorio del Borgo. Di ceppo longobardo è anche la famiglia Torriani che risulta essere la famiglia che più ha influenzato e condizionato il Borgo nel corso dei secoli. Torriani che, tra le altre cose, edificarono il castello alla Torre e palazzo Torriani. Durante la dominazione Longobarda Mendrisio venne divisa da Como e fece parte della contea del Serpio che si estendeva a nord fino al Ceneri e a sud fino a Parabiago (attuale provincia di Milano)1.
Anche dopo la fine della dominazione longobarda e l’inizio di quella franca (774), la giurisdizione della contea continuò. In questo periodo Mendrisio godeva di grande autonomia che cessò quando, nel 1170, l’imperatore Federico Barbarossa scese nella penisola italiana e restituì il Sottoceneri all’autorità di Como.
Mendrisio, fedele alleato e avamposto fortificato di Como (il Borgo aveva tre castelli), fu coinvolta nelle guerre tra Como ghibellina capeggiata dai Rusca e Milano guelfa guidata dai Visconti.
Questa rivalità portò molte sofferenze, soprattutto nel 1242 quando i milanesi saccheggiarono e distrussero il Borgo. Da allora Mendrisio, come tutto il Sottoceneri, fu annesso alla stato di Milano (dal 1395 ducato) anche se fino al 1402 rimase soggetto a Como2.
Nel 1416 Loterio Rusca rinunciò al governo di Como in favore dei Visconti e in cambio ricevette una nuova contea chiamata Val Lugano che comprendeva l’attuale Sottoceneri.
Nel ducato di Milano si formò quindi un’unità territoriale autonoma da Como a parte per la vita ecclesiale.
Nel 1433, per limitare il potere dei Rusca, il duca di Milano assegnò la Val Lugano ai Sanseverino che crearono malcontento con le loro vessazioni fiscali e i loro abusi giuridici. A Mendrisio ci furono numerose proteste e disobbedienze alle autorità e nel 1464 minacciarono una sedizione armata. I mendrisiensi si fecero notare per la loro capacità di fare sentire la propria voce e la decisione con cui si opposero alle autorità. Per riportare la calma il duca di Milano, Franceso Sforza, prese in mano personalmente il governo del Borgo inviando i suoi ufficiali. Il suo successore ridiede il governo ai Sanseverino scatenando nuove proteste che non portarono a nulla, fino a quando nel 1485 insorsero i ghibellini di Lugano e i Sanseverino abbandonarono il Sottoceneri.
Il duca di Milano prese direttamente il controllo della Val Lugano e curò i propri interessi a Mendrisio con un podestà nominato da lui e con l’aiuto di consoli scelti tra notabili locali, a dimostrazione dell’autonomia del Borgo.
La fine del periodo medievale coincide praticamente con l’inizio dell’epoca balivale, iniziata ufficialmente nel 1513 in seguito alla vittoria degli Svizzeri sui Francesi (che sostenevano il potere degli Sforza a Milano) a Novara, nell’ambito delle Guerre d’Italia.

Bibliografia

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1F.Medici,Mendrisio nei tempi e nei luoghi, 1994, p.16
2O. Camponovo, Sulle strade regine del Mendrisiotto, 1958, p. 224

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