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Castello piazza del Ponte

giovedì 21 ottobre 2021, di Milo Bellati

Il castello di piazza del Ponte

Questo era il castello più grande del borgo di Mendrisio. Si trovava nella zona tra piazza del Ponte e via Nobili Rusca e aveva il compito di proteggere il lato meridionale del Borgo coadiuvato anche dalla presenza del fiume Morée che forniva una barriera naturale contro gli invasori. Nel tempo, questo castello è stato quasi completamente demolito e oggi, a testimoniare la sua presenza, è rimasta la massiccia torre di grosse pietre quadrate situata in piazza del Ponte. Questa torre venne quindi usata nel Medioevo per la difesa militare e a partire da un’epoca imprecisata (menzionata per la prima volta in un documento del 1514) fu utilizzata come base per il campanile della chiesa parrocchiale. La costruzione della nuova chiesa parrocchiale con cupola e scalinata d’accesso fu ultimata nel 1875 e rese superfluo il campanile, che fu abbattuto nel 1899. In quel momento la popolazione del Borgo si divise tra coloro che volevano abbattere anche la torre medievale (ritenuta un inutile cumulo di pietre) e coloro che volevano che la torre fosse preservata come testimonianza del lontano passato del Borgo. Alla fine si optò per non abbattere la torre che, ad oggi, rappresenta insieme all’imponente Chiesa parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano il simbolo della piazza più importante di Mendrisio. Un fatto curioso è che nel 1929 sulla torre fu posta una lapide di epoca romana recante la scritta tradotta in italiano: “Publio Valerio Dromone comandò che fosse fatta per testamento”. Si presume che il dedicatario della lapide fosse un notabile di spicco a Mendrisio.
Nel 1870 vicino all’odierna chiesa parrocchiale furono rinvenuti resti di un castello e di un fortino a punta di diamante che furono distrutti nel secolo precedente per ordine del Commissariato di Mendrisio. Pare che i resti del castello vennero distrutti poiché coprivano al Landfogto la vista sul borgo sottostante e le adiacenti colline.
Inoltre, fino al 1860 si ergeva davanti al palazzo del Pretorio Vecchio una torre a punta di diamante che venne demolita senza consultare la popolazione1. Un piccolo residuo di quella complessa opera di fortificazione sono i beccatelli di cotto che sporgono dalla parte alta della facciata e si possono osservare nella casa più antica del borgo, al numero 5 di via Nobili Rusca. I beccatelli sono un elemento architettonico utilizzato soprattutto nei castelli per sostenere parti sporgenti di un edificio. Si suppone che questa casa costituisse parte di un fabbricato che conteneva anche la torre a punta di diamante, infatti la casa presenta i caratteri di una fortezza.

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Torre medievale di piazza del Ponte
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Porta di entrata alla torre
Questa è l’unica porta che permette di entrare nella torre. Posso ipotizzare che la porta sia rialzata rispetto al terreno per questioni di tattiche militari, in questo modo è più difficile entrare nella torre e quindi la difesa risulta più facile.
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Beccatelli di cotto di una casa del Borgo, traccia del castello

Articolo sistema difensivo

Bibliografia

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1 F.Medici, Mendrisio nei tempi e nei luoghi, 1994, P. 86

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