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L’impatto ambientale dovuto al traffico stradale

venerdì 10 settembre 2021, di Chiara Martinelli

In quest’articolo mi concentrerò principalmente sulle conseguenze e l’impatto che gli accessi alla piana (in particolare l’autostrada) hanno avuto soprattutto sull’ambiente e sulla popolazione.

Possiamo dire che le conseguenze principali che derivano dagli accessi alla piana sono i seguenti: inquinamento atmosferico, ingorghi e disagi, inquinamento fonico. Cominciando dalla prima conseguenza, essa risulta essere quella più problematica, in quanto è provocata dall’ingente traffico che attraversa la piana, aggravando in questo modo la qualità dell’aria e la salute della popolazione. Nel Mendrisiotto la principale fonte inquinante è il diossido d’azoto (circa il 70%), del quale nel decennio precedente si è notato una diminuzione2.

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Emissino di ossido d’azoto
Disponibile a pagina 110 da: http://www.crtm.ch/pdf/PAM3-Rapporto-Finale.pdf

Al contrario le polveri sottili rimangono costantemente sopra i limiti previsti dal Cantone, nel corso degli anni sembrano però rimanere stabili2.

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Emissioni annue di NOx e PM10 suddivise in veicoli
Disponibile a pagina 111 da: http://www.crtm.ch/pdf/PAM3-Rapporto-Finale.pdf
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Emissioni annue di NOx e PM10
Disponibile a pagina 111 da: http://www.crtm.ch/pdf/PAM3-Rapporto-Finale.pdf

Da come si può notare dalle due tabelle sovrastanti, la quantità maggiore di NOx e polveri sottili è generato dai veicoli leggeri, ossia i veicoli privati. L’inquinamento si concentra soprattutto sulle autostrade, semi-autostrade e strade principali, dunque è dove si concentrano tutti i veicoli, dal momento che sono accessi che accorciano le distanze e riducono i tempi.
Il traffico però non accenna a diminuire e il problema è aggravato dalla vicinanza con l’autostrada e dai giorni di picco (giorni festivi e orari di punta), nei quali la mancanza di posteggi aumenta gli ingorghi e i disagi tra i viaggiatori. Di recente però si è considerato di migliorare il problema con la costruzione di un enorme autosilo a disposizione del Fox Town e altre industrie, nei pressi della stazione1. Inoltre, un’altra misura che potrebbe diminuire il traffico e di conseguenza anche gli ingorghi è l’utilizzo dei mezzi pubblici (treno e bus). In particolare la creazione della fermata ferroviaria Mendrisio-San Martino, che permette un miglioramento dell’accesso all’area per coloro che si spostano con i mezzi di trasporto pubblico. Un’altra opzione potrebbe essere quella del "car-sharing", in cui un gruppo utilizza una sola auto per muoversi, al posto di più di due.
Purtroppo, l’aria del Mendrisiotto rimane ancora fortemente inquinata, anche se negli ultimi anni la concentrazione delle sostanze tossiche è nettamente diminuita (i valori limiti del diossido d’azoto sono 30 μg/m3, mentre per le polveri fini è fissato a 20 ug/m3, i limito sono stabiliti dalla OIAt-Odinanza contro l’inquinamento atmosferico)2, ma il continuo aumento del traffico e le condizioni atmosferiche provenienti dalla Pianura Padana (lo smog sia invernale che estivo), fanno sì che la salute della popolazione sia ancora in gran parte minacciata2. Inoltre la costruzione dell’autostrada, così come la riorganizzazione o l’ingrandimento di altre strade, ha diminuito lo spazio a disposizione per l’agricoltura e in parte ha determinato una pressione sul suolo.
Come si può capire, gli ingorghi sono strettamente collegati a quanto traffico troviamo sulle strade che contribuisce pure all’inquinamento dell’aria, come detto nell’articolo qui collegato (La ferrovia), la situazione dovrebbe essere migliorata grazie alla riorganizzazione dello svincolo presso l’autostrada A2 (inizio degli anni 2000). Oltre a ciò, anche l’inquinamento fonico provocato dalle auto, come anche dalle ferrovie, dai poligoni di tiro, dalle attività industriali e artigianali risulta essere un ulteriore ostacolo da risolvere o per lo meno da diminuire. Da come si può osservare dalla cartografia sottostante, i flussi di traffico da Mendrisio si dividono verso Como e Varese, per questo motivo risulta essere un importante polo di passaggio (schema a triangolo La ferrovia), mentre verso Nord costeggiano il lago Ceresio. Inoltre, la maggior parte dei veicoli si concentra sull’autostrada e sulla superstrada, ma anche sulle strade cantonali. Infatti, considerando la situazione della piana di San Martino, gli ingorghi e i disagi si concentrano in maggioranza sia sull’autostrada, sia sulla cantonale (la strada parallela). Per esempio, dai dati recenti del sito cartografico geo admin, sull’autostrada passano in media 31.533 veicoli al giorno, mentre sulla superstrada 15.418 veicoli al giorno e infine sulla cantonale 16.675 veicoli al giorno (sono presi in considerazione tutti i veicoli).

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Il traffico stradale
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La situazione sulla piana di San Martino

L’inquinamento fonico, soprattutto quello provocato dai rumori sovrapposti, risulta essere il principale disagio nelle zone edificate, ma anche nelle aree frequentate da turisti o dove la popolazione possa svagarsi. Da questo punto di vista è ancora più importante risolvere il problema. Dalle cartine si può notare che negli ultimi anni il rumore è aumentato e si concentra soprattutto sui principali assi stradali, dove l’autostrada ne è la principale fonte (https://s.geo.admin.ch/92ad34e292 strada, ferrovia https://s.geo.admin.ch/92ad382a4f); ma la tendenza nel prossimo futuro è quella di diminuire grazie allo sviluppo della tecnologia (macchine elettriche, cemento insonorizzato, ripari fonici ecc.).

Note:

1. Medici, F. (2006). Storia di Mendrisio (Voll. III). Banca Raiffeisen Mendrisio e Valle di Muggio.
2. Dipartimento del territorio del Canton Ticino. (2016). Programma di agglomerato del Mendrisiotto. Disponibile da http://www.crtm.ch/pdf/PAM3-Rapporto-Finale.pdf

Riguardo la zona sensibile delle vie di comunicazione:
La ferrovia
Riguardo la zona sensibile agricola:
Lo sviluppo agricolo di San Martino
Panoramica:
Alla scoperta della pianura di San Martino: un centro multifunzionale

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