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L’autostrada

venerdì 10 settembre 2021, di Chiara Martinelli

  Sommario  

Nel 19661 (https://s.geo.admin.ch/92a9049624) viene completata la linea autostradale A2 (il principale asse nord-sud, Basilea-Chiasso), che spezza il paesaggio fino li esistente, cioè delle strade strette, non acnora comletamente asfalatate che attraversavano la piana e i suoi prati.

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L’autostrada A2
Scatto personale
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Apertura dell’autostrada (1966)

Per capire meglio il fenomeno è necessario collegarsi a quanto è successo in negli Stati Uniti, dove la sua influenza ha prodotto degli effetti analoghi, ma con 20 anni di ritardo sulla nostra realtà. Negli Stati Uniti verso gli anni ’40 abbiamo l’ideazione, da parte di Moses2, della rete autostradale e delle strade urbane per far fronte alla motorizzazione di massa, che continuava ad aumentare. In questo modo prende avvio il processo di fuga dai centri da parte dei cittadini per risiedere nelle periferie (suburbanizzazione).
A Mendrisio, possiamo dire, che prende piede il medesimo processo, solo che è in scala minore, in quanto la nostra realtà risulta essere molto più piccola rispetto a quella statunitense. La popolazione impegnata nel secondario e terziario (industrie e centri commerciali) esce dai nuclei per trasferirsi nei comuni limitrofi. In questo modo però il suolo fino ad allora rimasto a vocazione agricola viene adibito alla costruzione d’abitazioni individuali sparse un po’ dappertutto. La dispersione degli insediamenti, così come la motorizzazione di massa necessitano di nuove infrastrutture viarie. Inoltre, verso gli anni ’70 del Novecento l’autostrada favorisce lo spostamento delle industrie nelle zone periferiche, in particolare in prossimità degli svincoli, rendendola rispetto a prima un luogo maggiormente edificato.
Non solo l’intervento dell’autostrada ha prodotto dei cambiamenti importanti, ma anche la pianificazione dei vari svincoli autostradali. Nel caso specifico dello svincolo di Mendrisio, si può notare che durante gli anni se ne susseguirono molti (riprogettati, ingranditi, resi più agevoli), per far fronte al continuo aumento del traffico, che purtroppo rimane sempre molto intenso (La pianura di San Martino e la sua trasformazione edilizia, infatti troviamo molte industrie). Attraverso questi progetti il Cantone in collaborazione con la Confederazione sperava di risolvere la già complicata situazione territoriale di San Martino. Difatti, durante gli anni ’70 si ha il completamento del primo svincolo, che collegava l’autostrada con Via Lavizzari.

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Costruzione del primo svincolo autostradale (1970)

Mentre durante l’ultimo decennio del Novecento (1990-2000) inizia la costruzione di un altro svincolo, dotato di più rotonde, che avrebbe dovuto rendere più semplice e adeguato l’arrivo del flusso di traffico proveniente dalla costruzione della nuova superstrada per Stabio (la pianura di San Martino si riempie notevolmente) (https://s.geo.admin.ch/92a91e4ab7). Dalla cartina si può notare che Mendrisio è uno dei principali snodi stradali che portano verso Nord (San Gottardo) e verso Sud (Como e Varese) (per approfondire il tema La descrizione geografica).
Un altro intervento si è reso necessario: verso gli anni 2000 inizia la riorganizzazione dello svincolo autostradale, per ampliarlo, per far fronte all’intenso flusso della viabilità, in modo da collegare la superstrada per Stabio fino all’A2 e per avere un migliore collegamento con le infrastrutture presenti sul posto (in particolare il Fox Town che per accogliere una massiccia clientela deve per forza essere vicino ad uno svincolo del genere).

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Costruzione del secondo svincolo autostradale e l’apertura della superstrada per Stabio (1990)

I primi piani dello svincolo sono pronti tra il 2005-2006 e vengono presentati all’Ufficio federale per essere approvati e finanziati. I piani passano poi al Dipartimento federale dei trasporti per un’ulteriore approvazione. Però i lavori non possono ancora iniziare nel 2006 perché c’è bisogno di un ulteriore finanziamento superiore ai 50 milioni di franchi. Nel 2008 si ha la fine del progetto di massima, ma è fuori scala per la piccola pianura di Mendrisio (https://s.geo.admin.ch/92a929edec). Infatti, con il progetto le strade vengono ampliate fino a quattro corsie, vengono create rotonde, che modificano le vie tradizionali dei paesi vicini. Come per ogni nuovo progetto non mancano le critiche: ATA (Associazione traffico e Ambiente) non è d’accordo, è ritenuto troppo complesso e sproporzionato. Elenca diversi problemi tra i quali: pericoli ambientali, la non necessità di sviluppare ulteriormente un’area già di per sé complessa, il bisogno di evitare il degrado urbano ed evitare di favorire il traffico facilitato dall’entrate nei negozi. Ma c’è chi lo svincolo lo vuole a tutti i costi, per questo motivo nel 2010 si sollecitano le autorità ad approvare l’inizio dei lavori. Per colpa dei ricorsi fatti dai privati, lo svincolo ritarda per molti anni fino a che nel 2013 iniziano i lavori. Ad oggi lo svincolo è completato già da un paio di anni e la situazione sembra funzionare abbastanza bene. Nonostante ciò, rimangono sempre momenti in qui si formano ingorghi e colonne.

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Situazione stradale nel 2018

Per quanto riguarda le strade secondarie non c’è molto da dire, dalle cartine (https://s.geo.admin.ch/92a92ff132) si può notare che con il passare degli anni è diventato un vero e proprio labirinto (confronto all’inizio degli anni ’60) di strade che collegano le varie industrie, sempre caratterizzate da una forte densità autostradale.

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Via Angelo Maspoli
Scatto personale

. Il piano viario ha cercato di mettere ordine nel comparto indirizzando i flussi di traffico. Le soluzioni sembrano offrire dei miglioramneti, tuttavia un ulteriore aumento del traffico causerebbe nuovamente ingorghi (già esisteni in determinate ore di punta).

 Note:

1. Medici, F. (2006). Storia di Mendrisio (Voll. III). Banca Raiffeisen Mendrisio e Valle di Muggio
2. Robert Moses (1888-1981) è stato un urbanista, funzionario e politico statunitense, architetto della ristrutturazione di New York tra il 1930 e il 1970, è stato attivo principalmente nella metropoli di New York.

 Riferimenti principali:

- Medici, F. (2006). Storia di Mendrisio (Voll. III). Banca Raiffeisen Mendrisio e Valle di Muggio.
- Dalle botteghe ai grandi centri commerciali. Evoluzione dei consumi e metamorfosi del territorio. Catalogo della mostra (Mendrisio, 29 marzo-23 giugno 2012). Ediz. Illustrata di Stefania Bianchi Renato Simoni Torricelli G. Paolo edito da Museo d’Arte Mendrisio, 2012.

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