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Le sfide dello sviluppo economico

venerdì 10 settembre 2021, di Chiara Martinelli

Questo articolo verte principalmente sulle conseguenze e i benefici, che l’economia presente sulla piana di San Martino ha apportato alla regione, ma non solo: ambiente e clima, lo stile di vita della popolazione e la salute. Solo in un altro articolo (Sviluppi recenti e impatto territoriale: i cluster del commercio al dettaglio e del magazzinaggio) andrò ad approfondire l’impatto sul territorio, che di sicuro è una delle conseguenze più importanti legate allo sviluppo dell’economia.

In primo luogo, la zona periferica di Mendrisio rispetto al 1980, ad oggi, risulta essere maggiormente accessibile. Ciò favorisce sia l’economia, sia l’industria stessa, sia lo sviluppo dell’area. Infatti, un fattore di particolare importanza è la cooperazione tra aziende ticinesi e italiane (dal punto di vista aziendale, di clientela o di fornitura), da cui si possono trarre proficui benefici1. Essa è anche chiamata cooperazione transfrontaliera, nella quale la regione presente sul confine non si limita a sé stessa ma si espande oltre, potendo sfruttare e utilizzare ciò che l’altra parte ha da offrire. In questo modo si creano insediamenti dall’una e dall’altra parte, favorendo lo scambio di risorse. Da questo punto di vista San Martino è estremamente avvantaggiata, anche perché sul territorio si trovano una serie di industrie che attirano manodopera frontaliera1 (si sviluppa un’economia di frontiera).
Consideriamo ora, invece, il punto di vista ambientale. Oggi più che mai la sensibilità per l’ambiente è aumentata. Infatti, è stato necessario creare dei piani affinché si possano rispettare, entro i limiti stabiliti (2050), gli obbiettivi internazionali. Di conseguenza, negli ultimi anni diverse aziende si sono mobilitate per limitare le loro emissioni di CO2 (grazie anche alle nuove tecnologie). Inoltre, lo sviluppo economico ha prodotto un nuovo stile di vita, basato essenzialmente sul consumismo. Da un lato quest’aspetto può essere considerato positivo, dall’altro anche negativo. Difatti, inaugura per la popolazione nuove attività da svolgere, oggetti da comprare e una quotidianità che si è trasformata. In questo modo le aziende possono svilupparsi e aumentare i loro profitti andando incontro alla popolazione. D’altro canto non tutta la popolazione può stare bene. Un esempio è sicuramente quello del centro commerciale Fox Town. Il centro è aperto sette giorni su sette e ciò grava sulla quotidianità dei lavoratori, incidendo sulla vita famigliare e lavorativa e il tempo libero a disposizione. Per attenuare le lamentele si è deciso di lasciare più tempo libero nei gironi feriali, ossia mettere a disposizione un orario lavorativo più leggero, magari con più pause oppure con orari ridotti2.
Passiamo ora a considerare le conseguenze, prima di tutto ambientali. Esse sono profondamente collegate ai problemi ambientali legati ai principali collegamenti stradali, dunque, il flusso di traffico, il rumore proveniente dalle auto oppure gli ingorghi che si formano durante le ore di punta o i giorni feriali (Sviluppi recenti e impatto territoriale: i cluster del commercio al dettaglio e del magazzinaggio e L’impatto ambientale dovuto al traffico stradale ). Tutto ciò è riconducibile al fatto che ci sono molte industrie e svaghi presenti sulla pianura di San Martino, di conseguenza anche un ingente numero di persone che vi si reca per lavorare o per fare compere, in quanto c’è una forte presenza di generatori di traffico (come Fox Town).
Personalmente penso che un’altra conseguenza sia l’occupazione dei posti di lavoro, lasciata a una manodopera che viene pagata di meno, in quanto alcuni posti di lavoro non vengono presi in considerazione o non interessano al lavoratore svizzero. Di conseguenza, sorge spontanea la domanda se l’economia che viene a crearsi arricchisca veramente il territorio locale o al contrario non si possano cambiare le cose. Infatti, la manodopera frontaliera che si reca al lavoro inquina molto e non arreca molta ricchezza alla regione del Mendrisiotto, per questo motivo è meglio puntare ad un cambiamento, ossia investire su un altro tipo d’economia che arrechi benefici locali.

Note:

1. USI, Accademia di architettura. (2012). Prospettive di sviluppo territoriale per la regione Mendrisiotto e Basso Ceresio. Disponibile da http://www.ers-mb.ch/fileadmin/user_upload/documents/ERSMB_Prospettive_di_sviluppo_territoriale_Rapporto_Finale_20120531_PDF.pdf
2. Dalle botteghe ai grandi centri commerciali. Evoluzione dei consumi e metamorfosi del territorio. Catalogo della mostra (Mendrisio, 29 marzo-23 giugno 2012). Ediz. Illustrata di Stefania Bianchi Renato Simoni Torricelli G. Paolo edito da Museo d’Arte Mendrisio, 2012.

Riguardo la zona sensibile commerciale:
L’area di San Martino: sviluppo urbanistico
Lo sviluppo economico di San Martino

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