Iperpaesaggi

Home > Risorse interne > Risorse Lavori di maturità 2021 > Risorse LM Martinelli Chiara > 2.Sviluppo economico degli edifici

2.Sviluppo economico degli edifici

venerdì 10 settembre 2021, di Chiara Martinelli

Di seguito prendo in considerazione brevemente l’aspetto economico per analizzare cosa è successo negli anni. Per capire il precoce sviluppo di San Martino, ossia come mai così tante industrie, ma soprattutto centri commerciali, si sono concentrati nella zona, è necessario risalire agli anni ’40/’50 del Novecento negli Stati Uniti. La figura più importante del panorama statunitense è Victor Gruen. È un architetto, che fu all’origine del concetto di shopping center, situato in una zona periferica vicino agli svincoli autostradali, con ingenti numeri di parcheggi (il primo shopping centre fu realizzato a Detroit nel 1954, un luogo di svago e incontro). Di conseguenza si sviluppò un nuovo stile di vita, che cercava di soddisfare i nuovi bisogni della popolazione (case monofamiliari, il frigorifero e altre comodità e l’accentuarsi della motorizzazione). D’altro canto, le periferie iniziarono a venir sempre più utilizzate per la costruzione degli shopping center o per i nuovi quartieri suburbani. Lo stesso cambiamento è avvenuto con un po’ di ritardo anche nel resto del mondo, in particolare nel Mendrisiotto con una ventina d’anni di ritardo. L’influenza e i flussi di scambio, in particolare con gli Stai Uniti, hanno permesso, come accennato più volte, lo spostamento delle industrie dei centri commerciali verso le zone periferiche1 . Difatti, il caso pratico riconducibile a quanto successo in America è il famoso Fox Town (anch’esso inaugura un nuovo stile di vita). Dunque, sempre più imprese si concentrano nella zona periferica, sia per la sua posizione strategia, sia per i terreni non edificati su cui costruire, di conseguenza vengono a crearsi gruppi di imprese (1.2 Storia degli edifici principali: dalla loro nascita fino alla funzione che svolgono oggi), soprattutto dopo il periodo di stagnazione economica (dopo gli anni 2000), grazie all’intervento di settori legati alla logistica2, che hanno avuto un incremento (maggiore incremento tra il 2005-2008), garantendo una ripresa economica. Essi vengono chiamati cluster produttivi o di servizi3,

JPEG - 4.4 Mb
Area commerciale del Fox Town
JPEG - 4.2 Mb
Area industriale

che negli ultimi anni sono aumentati. Infatti, ogni genere di attività, risulta espandersi verso altre città di relativa importanza (Chiasso e Stabio) formando dei piccoli agglomerati. A Mendrisio si può notare che i raggruppamenti locali sono quelli del magazzinaggio e d‘attività di supporto ai trasporti, mentre altre attività sono il commercio all’ingrosso (moda internazionale). I cluster risultano essere in competitività tra di loro per una migliore capacità produttiva e innovativa in modo da essere la migliore sul piano internazionale e nella ricerca di suolo disponibile. In generale si può dire che i cluster sono riconducibili al settore secondario (quello maggiormente valorizzato e presente sul territorio), ma c’è anche una forte componente improntata sui servizi. Infatti, la produttività e l’occupazione sono i principali input dello sviluppo economico, insieme al fenomeno del frontalierato; risulta essere una caratteristica sfruttabile4. Tutto ciò lo si può notare dal seguente grafico “Il modello classico dello sviluppo”5 (mettere grafico libro). Esso indica l’ipotesi di uno sviluppo economico tradizionale ad uno sviluppo moderno di un paese, in cinque fasi. Come viene indicato dal grafico l’economia di Mendrisio era prevalentemente agricola, concentrata sulla piana di San Martino, per poi con il tempo passare ad un consumo di massa da parte della popolazione. Dunque, affinché l’economia della regione possa raggiungere l’ultimo punto del grafico, essa dovrebbe seguire la legge dei tre settori .

PNG - 15.3 Kb
I tre settori secondo Fourastié
Disponibile da Wikipedia
PNG - 24.1 Kb
Il modello dei settori di Clarck
Disponibile da Wikipedia

Una teoria economica degli anni ’40 (Allan Fisher, Colin Clark e Jean Fourastio), nella quale le attività sono divise in tre settori (primario, secondario e terziario), nella quale lo sviluppo di un settore va a discapito di quello precedente. Come scritto poco fa, a San Martino prevale il settore secondario, che sembra aumentare rispetto alla produzione di servizi (la finanza, per esempio si concentra nel Sopraceneri e oltre Gottardo, mentre nel Mendrisiotto perde valore e non riesce a rispondere alle esigenze della nostra economia6). Secondo la teoria alla fine il settore dei servizi dovrebbe essere dominante e impiegare la maggiore forza lavoro, in un paese con un’economia sviluppata-moderna. Invece, ciò che succede sulla piana non è conforme al modello, può darsi per il flusso della manodopera frontaliera, che costa meno rispetto a un dipendente svizzero, a volte portando anche una migliore qualità. Oppure per la sua storia improntata verso un ambiente maggiormente industriale e di produzione, che legato ai servizi.

Note:

1. Dalle botteghe ai grandi centri commerciali. Evoluzione dei consumi e metamorfosi del territorio. Catalogo della mostra (Mendrisio, 29 marzo-23 giugno 2012). Ediz. Illustrata di Stefania Bianchi Renato Simoni Torricelli G. Paolo edito da Museo d’Arte Mendrisio, 2012.
2. Logistica: con il termine si intende il complesso delle attività organizzative, gestionali e strategiche che, in un ente, struttura, azienda, governa i flussi di materiali e delle relative informazioni dall’origine presso i produttori-fornitori fino alla consegna-disponibilità dei prodotti finiti agli utenti-clienti e, laddove esiste, al servizio postvendita […]. Disponibile da https://www.treccani.it/enciclopedia/logistica_res-597d6682-9bc1-11e2-9d1b-00271042e8d9_%28Enciclopedia-Italiana%29/

3. Cluster: si tratta sia di raggruppamenti di imprese in aree relativamente delimitate […], sia di gruppi di imprese localizzate in luoghi diversi ma legate da filiere […]. Disponibile da http://www.ers-mb.ch/fileadmin/user_upload/documents/ERSMB_Prospettive_di_sviluppo_territoriale_Rapporto_Finale_20120531_PDF.pdf
4. USI, Accademia di architettura. (2012). Prospettive di sviluppo territoriale per la regione Mendrisiotto e Basso Ceresio. Disponibile da http://www.ers-mb.ch/fileadmin/user_upload/documents/ERSMB_Prospettive_di_sviluppo_territoriale_Rapporto_Finale_20120531_PDF.pdf

5. Alyson Greiner, Giuseppe Dematteis, Carla Lanza, Geografia umana - terza edizione, UTET Università, edizione 2019. Grafico a pagina 216.
6. Per ulteriori informazioni leggere l’intervista presente su USI, Accademia di architettura. (2012). Prospettive di sviluppo territoriale per la regione Mendrisiotto e Basso Ceresio.

2.1 Conseguenze e benefici

Area industriale/commerciale di San Martino

Un messaggio, un commento?

moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Chi sei?
I tuoi messaggi

Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.

Iperpaesaggi è un concetto progettato e sviluppato dall'Institut d'Eco-Pédagogie e il Laboratoire de Méthodologie de la Géographie de l'ULg.
Sito realizzato da Robert Sebille.

You can choose your license or delete this article. It’s your choice.