Iperpaesaggi

Home > Risorse interne > Risorse Lavori di maturità 2021 > Risorse LM Martinelli Chiara > La pianura di San Martino e la sua trasformazione edilizia

La pianura di San Martino e la sua trasformazione edilizia

venerdì 10 settembre 2021, di Chiara Martinelli

Questo articolo verte sulla storia degli edifici principali presenti sull’antica zona rurale di San Martino, in modo da presentare un quadro più completo della zona che ho deciso d’analizzare. Non potendo parlare di tutte le industrie presenti nella zona sensibile, il loro criterio di scelta verte su un giudizio soggettivo e sulla visibilità che la panoramica scattata offre.

  Sommario  

Verso gli anni ’70 del Novecento si ha una timida espansione delle industrie dalla zona più prossima alla stazione ferroviaria verso la pianura di San Martino. A partire dal 1990 si instaurano maggiormente aziende del settore secondario, impegnate in diverse occupazioni: settore elettronico (Solis produzione S.A, Schurter AG EMC-EMS), industrie ad alta tecnologia (Argor-Heraeus S.A, Sintetica S.A), ma offrono anche servizi (centro commerciale Fox Town, casinò Admiral) come la ristorazione (McDonald’s, Kentucky Fried Chicken, Dolce Tentazione). Esse hanno continuato ad aumentare, come si può notare dalla cartina a partire dagli anni 2000, anno in cui intervengono i drastici cambiamenti. In solo dieci anni gli edifici sono quasi raddoppiati e hanno trasformato l’area in un misto tra vocazione industriale, commerciale e ricreativa.

JPEG - 447.2 Kb
Ampliamento delle industire (1970)
Timida espansione verso la ferrovia
JPEG - 572.6 Kb
Ampliamento delle industrie in soli dieci anni (2000)
JPEG - 434.9 Kb
Ampliamento delle industrie in soli dieci anni (2010)

Passerei ora in rassegna le industrie citate, incominciando dalla Solis Produzione S.A..

JPEG - 769.5 Kb
Solis S.A
Scatto personale

È stata fondata nel canton Zurigo e nel 1943 trasferisce la maggior parte della produzione in Ticino. Infine, nel 1993 inaugura la sede a Mendrisio. Si occupa principalmente di piccoli elettrodomestici e apparecchi elettrici: asciugacapelli, climatizzatori, ferri da stiro e macchine da caffè (solo a partire dal 1985). Inoltre, i suoi prodotti sono famosi in tutto il mondo e il 65% della produzione realizzata a Mendrisio viene esportata in tutto il mondo. Questa è una delle poche aziende che durante il periodo di stagnazione degli anni Ottanta sembra abbia dato lavoro a più di cento persone.
Per quanto riguarda l’Argor-Heraeus S.A viene costruita dapprima a Chiasso nel 1951, in seguito nel 1988 apre una sede a Mendrisio. Si occupa principalmente di metalli preziosi ma è molto diversificata: affinaggio dei metalli preziosi, fusione di lingotti, monete e medaglie.

JPEG - 1.4 Mb
Argor-Heraues S.A
Scatto personale

Consideriamo ora un’altra industria abbastanza recente, la Sintetica S.A. fondata a Chiasso nel 1921, mentre nel 1982 si trasferisce a Mendrisio.

JPEG - 1.8 Mb
Sintetica S.A
Scatto personale

È la più antica ditta farmaceutica della regione, specializzata nella produzione di anestetici. Copre un ruolo primario nel mercato delle anestesie locali e dei farmaci antidolorifici, garantendo sempre degli ottimi rapporti con la maggior parte degli ospedali e delle cliniche svizzere (la principale clientela). Inoltre, è una delle prime aziende a dotarsi di norme per la tutela dell’ambiente, riuscendo a limitare il più possibile gli scarti che non contaminano l’ambiente.
Il centro commerciale Fox Town viene aperto nel novembre del 1995, la costruzione avviene senza particolari problemi.

JPEG - 165.2 Kb
Fox Town
Immagine disponibile da https://www.myswitzerland.com/it-ch/scoprire-la-svizzera/foxtown-factory-stores/

Il centro desta da subito interesse e fama, esso è costruito in una posizione strategica, perché è posto in prossimità delle principali vie di comunicazione (svincolo autostradale). Fin da subito non mancano le polemiche da parte dei proprietari delle botteghe del centro, che si lamentano per gli orari d’apertura e di chiusura, con la paura di perdere sempre più clienti. È formato dapprima da 19 negozi gestiti direttamente dalle ditte produttrici, ma con gli anni si espande sempre più, occupando i terreni adiacenti. A partire dagli anni 2000 la sua espansione è aiutata dalla costruzione di altri edifici commerciali e industrie (Coop edile hobby, che attira clientela). Gli affari sono floridi fin da subito, grazie sia ai marchi di moda famosi, sia per i bar e i ristoranti al suo interno. Nonostante i problemi legati ai turni di lavoro e al salario, nei periodi successivi i negozi aumentano, favorendo un maggiore flusso di clientela (soprattutto italiana e asiatica), da cui deriva la necessità di ampliare il centro commerciale1. Inoltre, nei pressi del centro commerciale iniziano a svilupparsi anche altri tipi d’attività: la ristorazione e l’alberghiero. Un esempio è l’Hotel Coronado, costruito negli anni ’701, che si trova vicino all’uscita dell’autostrada per Mendrisio, di conseguenza altamente visibile a chiunque. Dopo alcuni anni di esercizio, l’albergo conosce forti difficoltà e dopo un periodo di chiusura viene rinnovato e riaperto nel 2007, anche in ragione della rinnovata attrattività turistica dell’area.

JPEG - 867 Kb
Hotel Coronado e KFC
Scatto personale

Nel campo della ristorazione i tre locali più famosi sono: il Dolce Tentazione (2009), il McDonald’s (2011) e il KFC (2018) .

JPEG - 843.3 Kb
Ristornate McDonald’s
Scatto personale

Anch’essi sono situati presso i punti stradali più strategici e influenzati dall’accessibilità stradale. Detto ciò, possiamo intuire che il centro commerciale Fox Town è diventato il centro di questa piana, il polo commerciale attrattivo principale.
Passiamo ora a parlare del casinò Admiral, che è stato aperto per favorire il turismo, ed è considerato il più frequentato della Svizzera.

JPEG - 539 Kb
Casinò Admiral
Scatto personale

Viene inaugurato nel 1997, nei primi anni d’attività (1997-2000) ha un influsso benefico sull’economia locale, generando posti di lavoro e aumentando le entrate del comune e del cantone. Negli anni 2000 va incontro a chiusura (non è conforme alla nuova legge sulle case da gioco). Due anni dopo il casinò viene riaperto avendo un impatto positivo sulla regione: crea nuovi posti di lavoro (il doppio rispetto all’inizio, occupati per metà da frontalieri), versa contributi a società che intendono promuovere la cultura, il turismo e lo sport, non dimentichiamo che versa cospicue tasse al comune. La sua riapertura desta però scetticismo: la dipendenza da gioco, un probabile sviluppo di riciclaggio di denaro e l’impatto che ha sull’ambiente per le migliaia di vetture che attira ogni giorno. Inoltre, nel 1999 la facciata del casinò viene trasformata in stile neoclassico. Nascono le critiche: molti si chiedo quale sia stata la scelta di tanta libertà rispetto alle norme edificatorie più restrittive presenti nel nucleo; lo stile riprende quello neoclassico di certi edifici del borgo, ma quello del casinò è considerato maggiormente artificioso. Da quanto ho potuto leggere, il fatto di scegliere l’attuale facciata del casinò Admiral, deriva dal presupposto di vivacizzare e rendere più colorata la pianura di San Martino, una zona industriale per sua natura grigia. Dal mio punto di vista, penso che questo tentativo sia riuscito solo in parte, perché da un lato può distogliere l’attenzione da un’atmosfera triste, ma d’altro canto è un colpo in un occhio che arreca fastidio.
Riguardo al gruppo della ristorazione, sono edifici di recente apertura (dopo il 2010) situati in un punto strategico perché visibili dai principali assi stradali. In conclusione, da un lato, i profitti che generano le industrie e gli edifici commerciali, generano ricchezza sia per il comune di Mendrisio, che per il Cantone, favorendo l’economia e nuove possibilità lavorative. D’altro canto, il veloce sviluppo ha danneggiato il territorio, aggravando i problemi ambientali (inquinamento e rumore).

JPEG - 482.5 Kb
Posizione delle Industrie a San Martino

 Note

1. Dalle botteghe ai grandi centri commerciali. Evoluzione dei consumi e metamorfosi del territorio. Catalogo della mostra (Mendrisio, 29 marzo-23 giugno 2012). Ediz. Illustrata di Stefania Bianchi Renato Simoni Torricelli G. Paolo edito da Museo d’Arte Mendrisio, 2012.

 Riferimenti principali:

- Medici, F. (2006). Storia di Mendrisio (Voll. III), Banca Raiffeisen Mendrisio e Valle di Muggio.

Riguardo la zona sensibile commerciale:
L’area di San Martino: sviluppo urbanistico

Un messaggio, un commento?

moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Chi sei?
I tuoi messaggi

Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.

Iperpaesaggi è un concetto progettato e sviluppato dall'Institut d'Eco-Pédagogie e il Laboratoire de Méthodologie de la Géographie de l'ULg.
Sito realizzato da Robert Sebille.

You can choose your license or delete this article. It’s your choice.