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L’oasi

sabato 11 settembre 2021, di Alex Mancinelli

  Per iniziare...

La definizione di oasi secondo il dizionario Treccani è:
òaṡi s. f. [dal lat. tardo oăsis, gr. ὄασις, voce di origine egiziana]. – 1. Area, generalmente di limitata estensione, situata in un territorio desertico, nella quale, per la presenza di acqua (di solito proveniente da falde sotterranee affioranti), è possibile lo sviluppo di vegetazione, e perciò l’insediamento umano. 2. fig. a. Luogo, ambiente, condizione, momento e sim. che offrono caratteristiche assai più gradevoli di quelle del contesto in cui si trovano o si verificano

 Perché considerare questo luogo un’oasi

Entrambe le definizioni a noi calzano quasi a pennello, serve solo che le adattiamo al nostro contesto.
Infatti è possibile definire questa regione come un oasi se interpretiamo queste definizioni come metafore, dove il deserto raffigura le aree cementificate dall’uomo e l’oasi è la vegetazione dello stagno e dintorni. Possiamo fare anche una ulteriore divisione, mettendo in luce il fatto che "il deserto" della definizione è rappresentato dalle regioni cementificate dal uomo (quindi povero di specie e con scarsa biodiversità), mentre "l’oasi" in se rappresenta quella regione verde e colorata che si distingue dal circostante (avendo una alta biodiversità ed essendo luogo di dimora e rifugio di mote specie).
Quest’oasi è di importanza nazionale/cantonale (e per certe cose anche internazionale) per via delle specie rare che vi risiedono. La protezione di essa da parte dell’uomo, tramite associazioni come il WWF o decreti comunali, ha portato una dimora per svariati organismi viventi nella regione locale.

Ma c’è una fregatura...
Quest’oasi non è naturale e non è sempre stata presente sul territorio.
Anch’essa è una costruzione antropica, che si differenzia dal circostante per i suoi contenuti, per il suo modo di apparire e per la sua particolarità di poter racchiudere in essa degli ecosistemi.
Infatti l’uomo l’ha costruita quasi per caso, e successivamente, diventò rilevante e quasi indispensabile per la regione locale. Ciò è dato dalle sue particolari interazioni tra specie al suo interno.

 Come venne a crearsi questa oasi

L’essere umano, imbattendosi negl’anni in scoperte scientifiche e tecnologie sempre più avanzate, sentì il bisogno ulteriore di modificare il territorio attorno a se per adattarlo ai suoi bisogni e necessità.
attorno al 1874 in Ticino incominciò ad arrivare un nuovo mezzo di trasporto, le locomotive a vapore, che necessitavano di percorsi ben precisi per lavorare correttamente. Con questo fine, le persone dell’epoca prosciugarono la palude che giaceva tra Stabio, Coldrerio e Mendrisio, lasciando solo un piccolo rigagnolo d’acqua, che diventò successivamente un proseguimento del fiume Laveggio.
Con lo scopo di rallentare questo fiume, per evitare danni alle coltivazioni circostanti, vennero scavate delle vasche, ed una di queste, grazie anche all’intervento di ricercatori interessati a questa regione per le sue specie, si ringrandì a sufficienza per dare vita allo spettacolo che si può vedere oggigiorno.

Risultato delle azioni fatte

L’essere umano, quasi per caso, andò a creare una regione con un altissimo potenziale andando ad interessare più ambiti.
Instaurò una zona conveniente per lo svago per la popolazione circostante; successivamente questa zona ha portato un (boost) all’ecosistema regionale, dando rifugio e dimora per molte specie, anche a rischio. Successivamente l’uomo, riconoscendo il suo potenziale didattico, sensibilizzò la popolazione installando dei cartelli, con informazioni sul fiume e soprattutto per le specie rare che vi dimorano.
Oltre a ciò, tramite sempre questi cartelli didattici, il comune informa di come si è mosso il comune e delle misure in atto per tutelare questa regione.

Infine quest’oasi ottenne anche una rilevanza per commerciale ed estetica, visto che certe aziende, come per esempio l’Agriloro, sfruttano l’immagine del paesaggio a scopi commerciali.

→ x mantenerla dobbiamo tutelarla al meglio limitando inquinamenti di queste zone

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