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L’oasi

lunedì 27 dicembre 2021, di Alex Mancinelli

  Per iniziare...

Dato che questo capitolo tratta il concetto di oasi, come prima cosa ritengo importante fornirne la definizione secondo il dizionario Treccani:
òaṡi s. f. [dal lat. tardo oăsis, gr. ὄασις, voce di origine egiziana]. – 1. Area, generalmente di limitata estensione, situata in un territorio desertico, nella quale, per la presenza di acqua (di solito proveniente da falde sotterranee affioranti), è possibile lo sviluppo di vegetazione, e perciò l’insediamento umano. 2. fig. a. Luogo, ambiente, condizione, momento e sim. che offrono caratteristiche assai più gradevoli di quelle del contesto in cui si trovano o si verificano.”

 Perché considerare lo stagno Pra Vicc un’oasi

Entrambe le succitate definizioni calzano praticamente a pennello, serve solo adattarle al nostro contesto.

Inizierei con la seconda definizione specificando che lo stagno Pra Vicc è a tutti gli effetti un’oasi con caratteristiche nettamente migliori rispetto alla regione circostante. Come ampiamente trattato in altri capitoli ("Offerte ricreative attorno allo stagno Pra Vicc" e "La zona industriale di Stabio") lo stagno e le sue immediate vicinanze offrono un ambiente ideale per attività rilassanti, ovvero di svago, per l’osservazione di specie vegetali ed animali (tra cui alcune anche rare) e, più in generale, per godere momenti piacevoli e rigeneranti. Tutto ciò è in contrapposizione con l’ambiente circostante molto frenetico con la presenza di fabbriche, trafficate vie di comunicazione ed inquinamento proveniente da diverse fonti.

Per quanto concerne invece la prima definizione, da un punto di vista metaforico, la zona del Laveggio è come un’oasi circondata da un deserto. L’oasi, costituita dallo stagno Pra Vicc e dai suoi dintorni, contiene sia una vasta quantità di specie vegetali, sia molte specie animali che vi trovano dimora e/o rifugio, il tutto a vantaggio di un’alta biodiversità. Al contrario il deserto è rappresentato dalle aree cementificate dall’uomo, povere di specie animali e vegetali con conseguente scarsa biodiversità. Grazie alle specie rare che vi risiedono, quest’oasi non ha solo un’importanza regionale o federale ma, addirittura, anche internazionale. Ragion per cui, a tutela degli svariati organismi viventi nella zona, l’uomo si è attivamente mobilitato non solo tramite associazioni come il WWF ma anche mediante decreti legislativi come, ad esempio, il Decreto di protezione di Molino-Colombera approvato dal Consiglio di Stato in data 21 agosto 2015.

Ma c’è un però...
... Quest’oasi non è sempre stata presente sul territorio.
Infatti anch’essa è una costruzione antropica ma si differenzia da ciò che la circonda per i suoi contenuti, per il suo modo di apparire e per la sua particolarità di poter racchiudere degli ecosistemi.
Nata quasi per caso da una zona paludosa bonificata, successivamente diventò rilevante e molto importante per la regione circostante.
Ciò è dovuto alla presenza di specie completamente scomparse nelle zone circostanti.

Risultato della creazione dell’oasi

Come già precedentemente affermato, nonostante la creazione quasi casuale di quest’oasi, negli anni si è sempre di più consolidata la consapevolezza della sua importanza e del suo altissimo potenziale naturalistico, ma anche di svago.
Grazie alla variegata presenza di molte specie animali e vegetali, alcune delle quali rare, è stata tra l’altro riconosciuta alla zona un’importanza anche didattica. A tal proposito sono stati installali dei cartelli descrittivi con il compito di fornire informazioni puntuali sulle specie autoctone e, nel contempo, di sensibilizzare l’utenza sull’importanza e specificità del luogo. Mediante tali cartelli, il comune di Stabio informa inoltre in merito alle misure in vigore per tutelare questa regione.

Infine, la bellezza dell’oasi e della zona circostante, costituisce anche un mezzo mediante il quale il Comune di Stabio, tramite il sito www.civediamoastabio.ch che rimanda al sito del Comune di Stabio www.stabio.ch, promuove il suo territorio.

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Cattura dall’alto di Stabio

foto tratta dal sito del Comune di Stabio

Per la lettura di un ulteriore capitolo clicca uno dei seguenti link:
- torna alla panoramica
- Mutamento del territorio e problematiche derivanti dall’uomo
- Linea ferroviaria
- L’essere umano e il suo impatto sulla natura
- Natura
- Il fiume Laveggio e lo stagno Pra Vicc
- Zona industriale di Stabio
- Attività ricreative disponibili attorno allo stagno Pra Vicc
- Agriloro SA
- Biodiversità lungo il fiume Laveggio
- Ricapitolazione e conclusioni
- Sitografia

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