Iperpaesaggi

Home > Risorse interne > Risorse Lavori di maturità 2021 > Risorse LM Mancinelli Alex > Mutamento del territorio e problematiche derivanti dall’uomo

Mutamento del territorio e problematiche derivanti dall’uomo

sabato 11 settembre 2021, di Alex Mancinelli

In questo articolo rispondo a come viene utilizzato e come vedeva il territorio della Prella/ Laveggio l’abitante, con evoluzione nel tempo, e come è composto

Evoluzione del territorio

Nella metà del XIX secolo queste terre vennero bonificate dagli abitanti, trasformando queste terre da terreno paludoso, a terreno coltivabile. Queste distese, come è facilmente intuibile, servivano ai contadini per il loro sostentamento provato; producendo cereali e ortaggi per nutrirsi, coltivando inoltre tabacco per il commercio locale ed esportazione, ma anche per ricavarne prati da falciare per il bestiame.
Ciò portò, come si può facilmente dedurre, ad una diminuzione della biodiversità della zona successivamente alla bonificazione di quest’ultima, per via dell’ampliamento dei campi, che comportarono una diminuzione del territorio disponibile alla vegetazione "selvatica" di risiedere e prosperare sul territorio.

Durante il corso della storia tra la metà del XIX secolo ad oggi si ebbe una grande evoluzione di questo terreno, oggi infatti, su queste pianure si assiste, oltre all’ampliamento della zona residenziale, all’insediamento di capannoni industriali e di fabbriche. Esse si situano in genere a Sud del comune di Stabio, restando separate dalla regione residenziale grazie al tratto ferroviario, o comunque restandone nelle vicinanze.

carta del 1858
carta del 2018

Quest’ultime provvedono da un lato al fabbisogno della popolazione, fornendo ad essa prodotti vari grazie alla lavorazione delle materie prime importate, ma dall’altro, queste agevolazioni per le persone costarono alla specie presenti. Per via appunto di questo bisogno di sostenere l’evoluzione delle fabbriche e della comunità instauratasi, la maggioranza del terreno agricolo subì il fenomeno di cementificazione, dove si assistette ad una grande espansione territoriale CARTA + DATE delle fabbriche ed ad un incremento di vie di comunicazione tra esse.

Quest’ultimo fenomeno portò a tre eventi:

- permettere una migliore viabilità sul territorio, favorendo lo scambio di merci e allo spostamento sul territorio degli individui,
- inquinamento della zona tramite tutte le fonti luminose, rumorose, sostanze di scarico e anche inquinamento dell’aria,
- scomparsa degli spazi verdi sul territorio e di vari habitat, diminuendo così lo spazio sicuro dove possono spostarsi gli animali selvatici presenti.

Per via di questi casi appena presi in considerazione, l’agricoltura e la vegetazione secondaria nel tempo hanno perso l’importanza di una volta: oggi i grossi agricoltori, che lavorano in queste zone, per aumentare i loro profitti, coltivando le terre con l’aiuto di grossi macchinari; mentre la vegetazione continua a subire "restringimenti" per far spazio a serre ma soprattutto alle industrie.
Oltre alle grandi modifiche che abbiamo visto nel corso del tempo, il fiume ha subìto e subisce tuttora molti rischi d’inquinamento, dovuti alla presenza di fabbriche, di un’agricoltura meccanizzata e intensiva che usa fertilizzanti, concimi e diserbanti chimici. Si è cercato di arginare questo problema, proibendo che gli scarichi delle case e delle fabbriche vadano a finire direttamente nel fiume e costruendo una lunga rete di canalizzazioni per raccogliere le acque luride.

Sono dell’avviso che il Laveggio una volta aveva un ruolo importante nella vita degli abitanti, era indispensabile per far in modo che le persone potessero irrigare e dunque coltivare i loro campi, fare il bucato, ha perso la sua rilevanza
.
Sembrò che quest’ultimo rappresentasse più un impedimento per le nuove attività dell’uomo e quindi venne incanalato e metaforicamente soffocato dalla presenza dell’essere umano. Ma, negli ultimi decenni per fortuna lo si è riscoperto come luogo di svago, portatore di biodiversità, polmone verde e luogo dove ritrovare, se è possibile, un contatto migliore con la natura, anche se tanto naturale non lo è.

Torna indietro
Torna alla panoramica

Un messaggio, un commento?

moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Chi sei?
I tuoi messaggi

Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.

Iperpaesaggi è un concetto progettato e sviluppato dall'Institut d'Eco-Pédagogie e il Laboratoire de Méthodologie de la Géographie de l'ULg.
Sito realizzato da Robert Sebille.

You can choose your license or delete this article. It’s your choice.