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Sfide generali del luogo

martedì 25 maggio 2021, di Gaia Capoferri

La zona di Lenzerheide è confrontata con diverse sfide giornalmente.
Una problematica, non trascurabile, molto presente sul territorio dell’intero comprensorio di Arosa – Lenzerheide, è sicuramente il fatto che in questi luoghi vengono ospitate numerose manifestazioni, anche internazionali, di impatto decisamente rilevante. Ciò su cui influiscono, non è però solamente l’economia della zona, che condizionano in modo decisamente positivo. Purtroppo, queste manifestazioni che portano ad un’elevata affluenza di gente causano anche qualche disagio, sia agli abitanti del luogo sia agli altri turisti, che sentono quindi la pressione della popolazione turistica che si presenta in massa. Infatti, la zona di Lenzerheide, dal punto di vista degli impianti sportivi e degli hotel, è perfettamente in grado di ospitare eventi di un tale livello, ma ciò che invece andrebbe adeguato a queste esigenze è sicuramente lo spazio per i mezzi di trasporto privati.
In questo caso ci si trova quindi a parlare del concetto di “capacità di carico turistica”, ovvero “il massimo numero di persone che possono visitare una destinazione turistica, nello stesso periodo, senza causare una distruzione dell’ambiente fisico, economico e socioculturale e un’inaccettabile riduzione della qualità dell’esperienza del visitatore”1. Durante queste manifestazioni Lenzerheide ha infatti talmente tanti visitatori da creare disagi all’ambiente circostante.
Sfortunatamente, non tutti hanno l’opportunità di sfruttare i mezzi di trasporto pubblici, in quanto il loro utilizzo comporta una spesa percepita come più elevata sul momento rispetto a quella che si dovrebbe effettuare con l’utilizzo di un mezzo di trasporto privato. Per questo motivo, o per un semplice impedimento nello spostarsi con i mezzi pubblici, molte persone, tra turisti, spettatori e anche sportivi, preferiscono raggiungere il luogo con il loro mezzo personale, che necessita però di un apposito spazio per essere parcheggiato. Questi spazi, come ho potuto constatare personalmente, tendono disgraziatamente a mancare già durante quei momenti delle stagioni in cui è presente un’affluenza maggiore, ma in particolar modo, questa mancanza è riscontrabile durante questi eventi importanti, in cui i posteggi a disposizione del pubblico raggiungono sempre la loro massima capienza e i mezzi che quindi rimangono senza un parcheggio sono costretti ad essere lasciati sul ciglio delle strade o in piazzuole ai bordi dei boschi, andando ad influire sulla scorrevolezza del traffico nella zona. Anche gli abitanti del luogo soffrono quindi per questa pressione dettata dal turismo, e si ritrovano perciò ad adattarsi a ciò che impongono gli afflussi in massa durante le manifestazioni.
Come detto in precedenza, i costi per usufruire dei mezzi di trasporto pubblici sono fin troppo ingenti per alcuni. Malauguratamente questi non sono gli unici prezzi ad essere fuori dalla portata di tutte le tasche. Infatti, anche i costi per soggiornare negli hotel della zona sono piuttosto alti. La sfortuna, o fortuna a dipendenza dei punti di vista, è che in Svizzera, specialmente nelle zone turistiche come Lenzerheide, che si vada in un hotel con cinque stelle o in un hotel con tre stelle, ciò che gli albergatori offrono ai loro ospiti è sempre il massimo del lusso e del comfort possibile, cosa che comporta però una spesa consequenziale. Per questo motivo anche se si sceglie di soggiornare in un hotel con sole tre stelle si arriva molto facilmente a spendere cifre anche cospicue per i giovani, ovvero coloro che spesso non hanno un reddito.
Questo diventa però un bel problema per quelli che sono appunto i principali frequentatori di queste zone, ovvero i giovani vogliosi di praticare sport, ma che sono solo magari dei semplici studenti o apprendisti, per i quali quindi spendere certe cifre per soggiornare sul posto è qualcosa di impensabile per le loro possibilità finanziarie. Contando poi il fatto che oltre al pernottamento bisogna anche pagare per il vitto e per i vari impianti di risalita / entrate degli impianti sportivi, per dei giovani l’idea di poter trascorrere un fine settimana magari in compagnia in questa località turistica che offre numerose e differenti attività di svago, rischia di rimanere solamente qualcosa di inimmaginabile.
La passione per lo sport porta però le persone a compiere dei sacrifici nella vita di tutti i giorni per potersi permettere di non rinunciare ad un fine settimana in questo paradiso dello sport.
Un’altra questione spinosa è sicuramente l’inquinamento dovuto ai rifiuti portati dai numerosi sportivi e visitatori. In questo caso le autorità sono però già attrezzate adeguatamente: dispongono infatti, oltre che di un personale che si occupa specificamente di curare il territorio, di diverse aree dedicate alla raccolta differenziata, posizionate in punti strategici, così da poter garantire al turista il marchio tipico dei Grigioni, ovvero quello di avere un territorio ben curato e privo di rifiuti lasciati dall’uomo.

Panoramica

Note:

  • Capacità di carico turistica1: il massimo numero di persone che possono visitare una destinazione turistica, nello stesso periodo, senza causare una distruzione dell’ambiente fisico, economico e socioculturale e un’inaccettabile riduzione della qualità dell’esperienza del visitatore (definizione dell’Organizzazione Mondiale del Turismo)

Fonti:

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