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zona di svago

martedì 1 giugno 2021, di Chiara Martinelli

• vissuto personale
• punti principali di svago:
sentieri→ lago (pedonale-ciclabile)
piscina comunale
tennis
maneggio
• relazioni con le altre aree della piana:
possibili problemi da collegare agli spazi rurali
• paesaggio futuro

Per parlare di questa zona mi sembra opportuno iniziare a parlare del mio vissuto personale per chiarire le ragioni del motivo della mia scelta. Partiamo dal presupposto che, nonostante la piana di San Martino abbia avuto uno sviluppo nel corso degli anni abbastanza caotico e frenetico, ad oggi può risultare uno spazio poco apprezzato, privo di stile, di colori e disorientante, ma accoglie molte opzioni per poter addentrarsi nella natura, non allontanandosi troppo dalle comodità, per prendere una pausa dalla vita di città, oppure passare un pomeriggio in compagni di amici. Offre anche possibilità per praticare degli sport, come per esempio la piscina olimpionica, oppure lo stand di tennis, ma anche il maneggio non poco lontano. Si possono fare anche delle passeggiate in mezzo ai capi fino ad arrivare al lago Ceresio. Infatti, è molto frequentata sia da famiglie e ciclisti, sia da padroni che portano a spasso il cane. Non è un percorso molto faticoso, anzi è pianeggiante e non molto lungo, adatto per dei pomeriggi diversi dalla quotidianità. Personalmente, mi reco abbastanza spesso in quest’area di San Martino. Quando era più piccola, la mia famiglia ed io percorrevamo spesso il sentirò che porta fino a Riva San Vitale. Penso che sia molto divertente anche per i bambini più piccoli, infatti, mio fratello e io ci fermavamo a giocare nel fiume. Oppure una volta arrivati in fondo c’è un bel parco vicino alle scuole, adatto per fermarsi e fare merenda. Inoltre, anche la piscina comunale è un punto fermo nella mia infanzia. Durante le vacanze estive passavamo bellissime giornate in piscina o a giocare sul prato, una strategia di mia madre per tenerci occupati, mente mio padre lavorava. Da adolescente però la piana ha preso un altro significato. Difatti, nella sezione commerciale mi ci reco con maggiore frequenza, soprattutto per passare delle serate in compagnia di amici. Per esempio, verso il centro commerciale Fox Town. O invece, per quanto riguarda le serate più lunghe, molto comodi perché sono vivici alle fermate dei mezzi pubblici, ceniamo al McDonald’s, KFC, ecc. per poi finire la serata al cinema o da qualche amico.
Ora vorrei concentrarmi sulle principali fonti si svago della zona, in particolare, della piscina comunale, il maneggio e il tennis, in parte anche sulla pista ciclabile-pedonale. Partendo dalla pista ciclabile, per favorire uno spostamento sostenibile, sostenuto sia dalla Confederazione, sia dal Cantone, nel 1995 viene concesso un credito per iniziare questo tipo di progetto. Nel 1999 viene inaugurata la prima tratta (1.5 km) a destra del Laveggio, che passa per la piscina comunale, fino ad arrivare a Riva Sanvitale (il percorso del quale parlavo nel vissuto personale), collegandosi poi ad altre piste già esistenti (cifra 38.000 franchi) e con il resto di Mendrisio. Questa necessità nasce dal fatto di riscoprire la leggerezza della bicicletta in un’epoca dove la motorizzazione, ciclomotori e motociclette continuano ad aumentare e a prendere il sopravento. È un progetto sia turistico, sia per i cittadini di Mendrisio che desiderano spostarsi a due ruote per lo sport, per l’ambiente o per sentirsi liberi. Questo percorso è stato introdotto nell’iniziativa “Svizzera ciclabile” (1998) per favorire il turismo e la sicurezza. In Ticino si è deciso di promuovere percorsi che partono dal San Gottardo fino a Chiasso, Mendrisio è coinvolto sia con il borgo sia con la piana di San Martino. Passimmo ora a parlare della piscina comunale. Nel 1975 apre nella periferia di Mendrisio la prima piscina comunale e la relativa nascita della Società Nuoto Mendrisio (SNM) (per sfruttare anche il periodo invernale si costruisce la piscina coperta Canavée). Nel 1988 la SNM si fonde con la Società nuoto Chiasso a livello agonistico, la SNM si occupa del livello organizzativo, mentre nel 1996 danno vita alla sezione master che offre anche agli over-25 la possibilità d’iniziare dei corsi di nuoto. I tennis invece, a partire dal 1965 il Tennis Club Mendrisio apre due centri a sud del Mercato coperto, ma l’influenza si fa più grande, sono quindi costretti ad apirene un terzo centro nel 1991 vicino alla piscina comunale (2 milioni di franchi). I giocatori possono giocare sia in inverno sia in estate, avendo la disponibilità di due campi esterni e tre interni. La suddivisone dell’area analizzata, permette di mettere in risalto il fatto, che, essendo vicina all’autostrada e alla piscina comunale, viene a crearsi un’area sportiva accessibile e comoda per chi cerca svago d’estate.

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