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Lo sviluppo agricolo di San Martino

martedì 1 giugno 2021, di Chiara Martinelli

  Sommario  

La pianura di San Martino, oltre ad avere un ruolo fondamentale nell’industria, commercio e nelle attivittà ricreative, riveste anche uno ruolo molto importante destinato all’agricoltura. In generale la pianura fa parte dell’estensione più ampia della Campagna Adorna, nella quale scorrono i due fiumi Morée e Laveggio, che sfociano nel lago Ceresio ed è quest’ultimo che collega la città al lago.

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Il fiume Morée
Scatto personale, Mendrisio, via San Martino
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Il fiume Laveggio
Scatto personale, via San Martino, Mendrisio

Nella piana ai piedi del Monte Generoso si situa Mendrisio che sorge lungo il fiume Laveggio attraversando tre configurazioni diverse di Mendrisio: la città di montagna (città alta), situata su monti boschivi, la città delle colline viticole e la città situata nel cuore della valle (città bassa) formata dalle pianure più esposte alle dinamiche urbane1.
Inoltre sul territorio è presente l’omonima Chiesa di San Martino risalente ai secoli VII-VIII.

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La Chiesa di San Martino
Scatto personale, Mendrisio, via San Martino

Essa risulta essere uno degli edifici di culto cattolico più antichi del Mendrisiotto ed è stata ristrutturata più volte nel corso della storia. Ad oggi San Martino risulta essere un’area di difficile lettura, sulla quale si presentano vari tipi di infrastrutture (edifici industriali, centri commerciali, parcheggi), che entrano in competizione con le poche risorse frammentate, rimaste ormai disponibili all’agricoltura.

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La situazione agricola nel 1970
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La situazione agricola nel 2010

L’intera zona è rimasta prettamente agricola anche dopo la Seconda guerra mondiale, circa fino agli anni ’70, caratterizzata da terreni aperti e non edificati. Era caratterizzata sia da spazi urbani (i borghi compatti), sia da campagne, i primi non troppo estesi, mentre le seconde ben curate. È in quel decennio che le prime industrie mettono piede nella zona, di sicuro portate dall’influenza dell’autostrada costruita poco prima, mentre la costruzione dei primi svincoli ha portato le prime palazzine abitative. Se nel resto del Mendrisiotto nei decenni successivi nascono i primi cambiamenti, la zona periferica di San Martino rimane invariata fino circa al 1990, solo a partire da quegli anni avvengono importanti cambiamenti urbanistici. Infatti, intorno a Mendrisio più o meno durante quel periodo iniziano a sorgere nuovi punti di riferimento per la popolazione (Piazzale alla Valle), mentre a San Martino questi cambiamenti sono inaugurati con la costruzione del Fox Town (1995), considerato l’emblema della piana. È proprio grazie a questo edificio e con la costruzione della superstrada, che la piana inizia a evolversi e a diventare sempre più a vocazione commerciale e industriale (sono presenti tutti gli elementi per favorire il nuovo stile di vita e di consumo della popolazione), ma allo stesso tempo iniziano anche a sorgere i primi problemi. Con il passare degli anni, la situazione continua a peggiorare e si fa sempre più caotica, sempre più industrie e infrastrutture continuano ad essere costruite andando a discapito del territorio, fino a poco tempo fa lasciato disponibile all’agricoltura.

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Interazione con l’autostrada
Scatto personale, Mendrisio, via Laveggio

Per questa ragione oggi viene definita come “uno dei peggiori esempi di disordine edilizio” 2 la stessa situazione è riconducibile anche ad altri contesti suburbani, come la pianura di Pian Scairolo a Sud di Lugano.

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Uno dei peggiori esempi di disordine edilizio
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Uno dei peggiori esempi di disordine edilizio

Possiamo dire che un contributo consistente al disordine è stato dovuto anche alla concessione da parte del comune di Mendrisio di licenze edilizie a sproposito. Di conseguenza le associazioni hanno trovato delle soluzioni per non deteriorare ulteriormente la situazione. Per dare una conclusione all’articolo oggi l’immagine della piana risulta essere molto costruita, disordinata, e attraversata da un importante flusso di traffico. Ciò nonostante, risultano esserci ancora degli spazi verdi, come i campi che danno per Capolago e il territorio concesso alle attività ricreative.

 Note:

1. Cultura della costruzione dal 1874. Espazium (2018), disponibile da https://www.espazium.ch/it/attualita/la-nuova-mendrisio-una-citta-riva-al-fiume
2. Dalle botteghe ai grandi centri commerciali. Evoluzione dei consumi e metamorfosi del territorio, articolo di Mauro Gilardi L’informatore, 23.12.1990

 Riferimenti principlali:

- Dalle botteghe ai grandi centri commerciali. Evoluzione dei consumi e metamorfosi del territorio, Catalogo della mostra (Mendrisio, 29 marzo-23 giugno 2012)., Ediz. Illustrata di Stefania Bianchi Renato Simoni Torricelli G. Paolo edito da Museo d’Arte Mendrisio, 2012.

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