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La ferrovia

martedì 1 giugno 2021, di Chiara Martinelli

In quest’articolo mi concentrerò sulla storia e lo sviluppo della ferrovia, considerata come uno dei mezzi più importanti per l’economia e il commercio ticinese. Inizierei col dire che la prima ferrovia in Ticino appare nel 1844 e collegava Magadino con Bellinzona. Grazie a questo tratto la confederazione decide di costruire altri tratti ferroviari. Per questo motivo nel 1846 si decide di iniziare la tratta Bellinzona-Chiasso. Inoltre, questa tratta passa per Mendrisio, di conseguenza i cittadini hanno chiesto ch’essa toccasse un punto più vicino al borgo. È per questo che ad oggi la ferrovia risulta essere a San Martino (al contrario della “alla Ressiga” luogo previsto al tempo). Solo nel 1874 viene inaugurata la tratta Lugano-Chiasso, in cui il primato di stazione internazioneale viene riservato a Chiasso al contrario di Mendrisio. Negli anni seguenti Mendrisio fu al centro della costruzione di altre nuove tratte ferroviarie, come quella di Mendrisio-Stabio-Val Morea. Agli inizi Mendrisio copriva la tratta Chiasso-Biasca, solo in seguito la sua importanza crebbe, soprattutto verso il 1990. Infatti, vengono aperte alcune tratte che si estendono anche sul territorio italiano.
Per far fronte al continuo aumento di traffico passeggero presente nel Mendrisiotto e per far fronte ad un numero sempre più grande di turisti, il cantone ha deciso di costruire una nuova fermata nei pressi dell’area commerciale/industriale, in modo che lavoratori e turisti potessero usufruire dei mezzi pubblici evitando di creare ingorghi autostradali e difficoltà di spostamento presso la stazione. La fermata viene inaugurata nel 2013, oltre a facilitare l’arrivo delle persone, essa si torva anche su un’importante tratta collegata al Gottardo.

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La stazione intermedia di San Martino
Scatto personale, via San Martino, Mendrisio

Per questo motivo può attirate un flusso maggiore di persone, commerci e nuove possibili fabbriche da costruire in periferia, in quanto si tratta di una fermata commerciale (pensata per i turisti/compratori) e industriale (pensata per i forntalieri). Dunque, l’intervento della ferrovia verso la fine dell’Ottocento risulta essere per lo sviluppo economico di Mendrisio un fattore determinante, visto che soprattutto intorno ad essa si sviluppano nuovi commerci e manifatture. Infatti, verso la seconda metà del XIX la ferrovia determina i primi insediamenti industriali; proprio per questo la pianura continua a svilupparsi. Nonstante ciò, ci troviamo di fronte a due situazioni diverse: una presente verso la fine dell’Ottocento, mentre l’altra durante gli anni duemila. Nella prima, la ferrovia favorisce lo sviluppo di industrie e di manifatture. Ma anche le localizzazioni legate alla fonti elettriche e quelle legate ai trasporti. Mentre nella seconda, la ferrovia porta lo sviluppo di industire e di commerci presenti per la motorizzazione. Ciò modifica... e il territorio.
Solo dopo l’evoluzione della piana ci si è resi conto che è necessario duplicare la stazione, appunto vine edificata quella di San Martino, in modo da dare un nuovo accesso all’area.
La situazione ferroviaria è riassumibile in una specie di schema a triangolo https://s.geo.admin.ch/92a8f8cc07.

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Ingrandimento della centalità di San Martino

Possiamo dire che da quanto proviene dalla storia della ferrovia, c’è una forte componente della viabilità che proviene dall’Italia (Como e Varese). Dunque, Mendrisio risulta esserne il centro (uno dei principali snodi ferroviari), che prima della costruzione della fermata di San Martino accoglieva tutti i lavoratori e viaggiatori che si recavano nella zona commerciale per lavorare. A maggior ragione è risultato essenziale più volte ampliare la rete ferroviaria e aumentare la frequenza delle corse (treno e bus), sia perché il numero di viaggiatori è aumentato sia per il numero di lavoratori (frontalieri e non). Per quanto detto è stato ritenuto necessario introdurre un’ulteriore fermata di mezzo per rendere il flusso di persone più scorrevole.

Riferimenti principali:

- Medici, F. (1980). Storia di Mendrisio (Voll. II). Banca Raiffeisen Mendrisio.

L’autostrada

L’impatto ambientale dovuto al traffico stradale

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