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Parpaner Rothorn

martedì 18 maggio 2021, di Gaia Capoferri

Il Parpaner Rothorn è una montagna che sorge alle spalle di Lenzerheide. Vanta di ben 2 cime, di circa 30 metri di differenza in altezza, che distano all’incirca mezzo chilometro l’una dall’altra. La più alta, ovvero 2899 m. s. l. m., sorge appunto dietro a Lenzerheide. Questa vetta è raggiungibile con delle seggiovie o cabinovie dalla stazione di Lenzerheide, accanto all’Heidsee. La cima del Parpaner Rothorn gode inoltre del titolo di punto più alto dell’arena sciistica di Arosa Lenzerheide.

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Mappa piste da sci Arosa - Lenzerheide
https://it.bergfex.com/arosa-lenzerheide/panorama/

Oltre ad essere conosciuto nel mondo dello sci, il Parpaner Rothorn viene anche chiamato “Bike Kingdom”. Questa montagna è infatti ricoperta, oltre che di sentieri da percorrere a piedi, di stradine e percorsi dedicati interamente alla pratica del mountain biking1.
Come già detto, questo luogo è considerato il Bike Kingdom, proprio perché è la regione in tutto il Canton Grigioni con un maggior numero e una maggiore varietà di piste. La disciplina maggiormente praticata in quel di Lenzerheide è invece il freeride2, ovvero una disciplina che prevede il percorrere tracciati piuttosto tecnici, ponendo però l’attenzione non solo sull’arrivare in fondo alla discesa, ma anche sullo stile e sulle manovre aeree.
La regione di Arosa – Lenzerheide si è sviluppata in un paradiso delle mountain bike solo nel corso degli ultimi anni. Queste piste sono infatti nate tra l’estate del 2013 e quella del 2014, e da quel momento è in continua evoluzione. Facilitata dal tempo meteorologico del luogo e dal suo terreno ideale per la pratica di questo sport, è diventata da subito una delle mete più ambite dagli amanti della mountain bike. In generale in Canton Grigioni è il cantone meglio rifornito dal punto di vista delle piste per bikers: vanta infatti una rete di ben 11’000 chilometri di sentieri (tra appositamente costruiti e quelli già esistenti come le strade forestali) per questo genere di pratiche. Proprio per questo motivo viene chiamato “The Home of Trails”, un luogo dove ogni sentiero è un tracciato per biciclette. Il Parpaner Rothorn è il cuore centrale del Bike Kingdom Lenzerheide: difatti, gode di ben cinque piste da freeride e downhill, che vanno da piste semplici come la Flowline, fino alla pista di discesa da Coppa del Mondo, la Straightline.

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Mappa piste del Bikepark di Lenzerheide
https://rohweder-map-design.com/panoramic-maps/mountain-bike-map/lenzerheide-mtb-map

Queste piste possono poi essere percorse in diversi modi, alternando un pezzo di discesa semplice con uno un po’ più complesso. Offrono quindi la chance di sperimentare un’ampia gamma di tricks: vi sono infatti sia discese dedicate alla velocità, sia piste dedicate ai salti, anche quelli di diverso tipo.
Su questi tracciati viene chiaramente svolta una manutenzione regolare, che permette anche di valutare ogni giorno la possibilità di aggiungere nuovi ostacoli, rendendo le piste più accattivanti e migliorandone la qualità. Inoltre, per essere in grado di assicurare divertimento e azione ad ogni biker, non solo a quelli più esperti, ma anche ai principianti e ai bambini, ai piedi del Parpaner Rothorn è stato realizzato il cosiddetto “Skill Center”, ovvero un’area completa di brevi percorsi composti da ostacoli e salti, creata appositamente per coloro che vogliono avvicinarsi sempre più a questo sport in tutta sicurezza, ovvero partendo da semplici tracciati e prendendo confidenza con il proprio mezzo.

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Skill Center e stazione a valle del Parpaner Rothorn
Foto personale

Questo è uno step necessario per chiunque abbia intenzione di praticare questo sport, proprio perché i bikers, devono essere in grado di effettuare curve strettissime a velocità decisamente elevate e devono inoltre poter eseguire salti anche pericolosi in mezzo agli alberi e alle rocce. Queste persone devono quindi munirsi di un gran coraggio, ed essere nelle giuste condizioni fisiche e mentali, così da poter evitare spiacevoli incidenti. Ciò può essere possibile solo se dispongono di ottimi riflessi, e se sono in grado di valutare correttamente le condizioni meteo, del loro mezzo e del terreno che stanno percorrendo, tutte abilità che possono essere acquisite solamente grazie ad un allenamento intenso e costante.
Il fatto che questi luoghi, lo Skill Center e la partenza di tutti i tracciati, siano concentrati in determinati punti, crea le circostanze ideali affinché le persone interagiscano tra loro, che sia sfidandosi sulle piste per i bikers, o anche solo aiutando i meno esperti ad imparare per quanto riguarda i bambini o più in generale le famiglie. Tutti questi percorsi sono situati in mezzo ad un ambiente naturale e per alcuni versi addirittura impervio. Ciò rende ogni singola discesa una sfida tra sé stessi e uno dei luoghi più temuti in natura a causa della sua imprevedibilità: la montagna. Ogni volta che la si affronta, che si arriva in fondo ad una discesa, si impara pian piano a conoscerla sempre un po’ di più. Così facendo, si apprende passo dopo passo ad adattarsi a lei e a convivere in questo ambiente che si può talvolta rivelare ostile.
La particolarità di questa montagna è proprio la sua verticalità. Infatti, viene sfruttata da chiunque, dai dilettanti che si divertono, ma anche dai professionisti che la sfruttano invece per allenarsi e infine gareggiare in Coppa del Mondo. Anche la composizione del terreno agevola sicuramente la pratica di questo sport: infatti un terreno roccioso ma non particolarmente friabile, la marcata presenza di alberi che però non impedisce il passaggio di larghi sentieri tra questi, e un suolo boschivo non soggetto a frane, sono il terreno ideale per la pratica del mountain-biking.

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Parte di un tracciato del Bikepark di Lenzerheide
Foto personale

Per quanto si tratti di un terreno ideale per il mountain biking, non si può certo dire che l’impatto che questo sport comporta per l’ambiente sia nullo. La costruzione di questi tracciati porta dunque l’uomo ad appropriarsi di ulteriore spazio naturale, che non può più essere utilizzato dagli animali presenti sulle montagne come habitat.

La ripida pendenza di questa montagna può però presentarsi come un ostacolo per coloro che non sono particolarmente allenati. Proprio per questo motivo la moda delle biciclette elettriche (e-bike) si sta espandendo molto rapidamente anche a Lenzerheide. Specialmente le persone che amano percorrere lunghi tragitti e che quindi praticano discipline come l’endurance hanno optato per l’utilizzo di una e-bike, così da ridurre notevolmente lo sforzo fisico e apprezzare perciò al meglio la natura e in generale il paesaggio circostante. La diffusione di queste biciclette consente quindi a molti appassionati non solo di percorrere un maggior numero di chilometri, ma anche di affrontare salite più impegnative.
Non chiunque ha però deciso di intraprendere questa strada: infatti i bikers che praticano le discipline del freeride o del downhill sono rimasti fedeli alle classiche mountain bikes, e per questo motivo approfittano degli impianti di risalita.

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Mountain bike da freeride e downhill
Foto personale

Il fatto che in questo luogo vengano svolte una gran quantità di competizioni anche a livello internazionale, attira sicuramente parecchie persone, proprio perché questo genere di cose risulta essere particolarmente attrattivo perfino per gente a cui l’argomento non interessa particolarmente.
Proprio come nel caso del biathlon, che è stato importato dai paesi scandinavi, anche qui ritroviamo il concetto di internazionalizzazione delle Alpi, in quanto il mountain biking è stato importato dalla California. Pure in questo caso troviamo l’idea di poter usufruire degli impianti di risalita durante tutto l’anno: d’inverno la montagna ospita gli sciatori mentre d’estate brulica di bikers.
Infatti, questi riders così esperti, offrono un magnifico spettacolo scenografico agli occhi di chiunque, appassionati e non.
Oltre che per questo motivo, spesso le persone sono attratte dal Rothorn, proprio per via del suo famoso ristorante panoramico, situato esattamente sulla cima della montagna, e dal quale, attraverso un’immensa vetrata, si può godere di una vista davvero mozzafiato sulle Alpi. Il ristorante panoramico è un’altra dimostrazione di come l’uomo sia riuscito a conquistare il territorio di Lenzerheide o più in generale delle Alpi, dal momento che è stato in grado di erigere un edificio in vetta ad una montagna come il Parpaner Rothorn.

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Ristorante e stazione di vetta sul Parpaner Rothorn
Foto personale

Oltre a questo, il Rothorn è provvisto di un altro ristorante, situato a Scharmoin, ovvero circa a metà montagna. Questo ristorante, ristrutturato nel 2015, offre diverse possibilità ai suoi ospiti, che vanno dal self-service, alla possibilità di fare pic-nic, al classico ristorante. Dispone inoltre di un enorme parco di intrattenimento per bambini.

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Stazione intermedia Scharmoin
https://arosalenzerheide.swiss/de/Lenzerheide/Sommer/Familienerlebnisse

Il Parpaner Rothorn non è però soltanto parte del mondo della mountain bike: questa montagna viene sfruttata anche per altri scopi, ad esempio come alpeggio. Infatti, ci sono diversi alpeggi che vengono sfruttati per tutto il periodo estivo da contadini che portano le loro mucche all’alpe durante i mesi più caldi, così da poter produrre, una volta tornati in valle, formaggi di ottima qualità. Questi contadini trascorrono quindi l’intero periodo estivo all’alpe con i loro animali, e alcuni di loro, come capita anche nel resto della Svizzera, gestiscono quindi un loro piccolo ristorante a conduzione famigliare, dove offrono ai loro ospiti la facoltà, oltre che magari di pernottare sul luogo, di assaggiare i loro stessi prodotti.

Panoramica

Note:

  • Mountain Biking1: tipo di ciclismo svolto in fuoristrada, molto spesso su terreni irregolari. Viene praticato con apposite biciclette, progettate per resistere a colpi ed essere efficienti al massimo su questi terreni insidiosi. Questo sport ha iniziato a finire sotto gli occhi un po’ di tutti solo negli anni ’70 negli USA, in particolare in California. In quel periodo, sulla costa occidentale degli Stati Uniti, andava appunto di moda modificare vecchie biciclette montandogli freni nettamente migliori, manubri da motocross e gomme più larghe. La produzione di biciclette progettate appositamente per questo sport è iniziata solo tra gli anni ‘70 e ’80, anche se in quel momento il mountain biking era considerato più una moda passeggera che altro. Grazie però ai primi campionati del mondo in California nel 1990, composti da gare di cross country e downhill, il mountain biking divenne uno sport ufficiale a tutti gli effetti. Questo portò quindi ad un boom degli sport d’avventura, anche se il mountain biking è passato da sport poco conosciuto a sport decisamente popolare, solo a cavallo degli anni 2000. Infatti, all’epoca queste biciclette con le relative attrezzature erano disponibili solo in luoghi specializzati e poco presenti sul territorio, mentre ora sono reperibili in qualunque grande magazzino. Il mountain biking si divide in diverse discipline, alcune incentrate sulla velocità e altre più sull’espressione artistica (http://www.mountainbike.it/)
  • - Freeride2: disciplina che deriva dal freeride sulla neve. L’unica differenza è che nella versione con le biciclette c’è un tracciato da seguire, che va però percorso nella maniera più creativa possibile
  • - Downhill3: consiste nel percorrere piste lunghe fino a 5 chilometri situate su ripidi pendii e complete di ostacoli naturali o artificiali, come ad esempio salti, radici o rocce sconnesse

Fonti:

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