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Monte San Salvatore, Cima

venerdì 7 maggio 2021, di Giuseppe Cantoni

Ritorno alla panoramica

 Storia

Il monte San Salvatore già nel 1200 era scalato da pellegrini che raggiungevano la vetta poiché un’antica leggenda raccontava che il figlio di Dio, durante la sua ascensione al cielo, abbia fatto sulla cima di questo monte una sosta.
La prima fonte scritta che parla di questo monte a noi rinvenuta è un “atto” che attesta la vendita del San Salvatore, all’epoca chiamato Bellenio, più certi possedimenti dell’attuale frazione di Ciona da parte del vescovo di Como al “Capitolo di S. Lorenzo in Lugano” (l’attuale cattedrale). Questo atto risale al 1213 e attesta che in cima al monte esisteva una piccola cappella dedicata a San Salvatore da cui poi prese, ovviamente, il nome la montagna. La cappella nei secoli grazie a prima al Capitolo di S. Lorenzo in Lugano e poi alla “Confraternita di S. Marta e della Buona Morte”, di cui parlerò dopo, venne ampliata, distrutta e ricostruita fino ad arrivare alla forma attuale.

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Stemma della Confraternita di S. Marta e della Buona Morte
Fonte: https://www.montesansalvatore.ch/cultura/storia-della-chiesa-e-arciconfraternita/

Alla “Confraternita di S. Marta e della Buona Morte” viene ceduta la chiesa in cima e la confraternità diventa dunque "la custode” del San Salvatore fino al 1870 quando “qualcuno si rese conto della possibilità di sfruttare la popolarità del San Salvatore da un profilo economico e turistico, montagna”, all’epoca, “solo accessibile unicamente a piedi o a dorso di mulo”. Difatti maturò subito il progetto della costruzione di una strada ferrata per raggiungere la vetta dove si trovava già un’osteria. Il progetto giunse a compimento nel 1890 quando la funicolare fu inaugurata, funicolare che collegava la cima del San Salvatore a Paradiso.
Nel 1943 ad opera della Commissione studi e ricerche sull’alta tensione dell’Associazione svizzera degli elettrotecnici e dell’Unione centrali elettriche svizzere venne creato in cima al San Salvatore un centro adibito allo studio dei fulmini. A questo scopo venne costruita un’antenna alta 70 metri, di legno, con una punta d’acciaio di 10 metri che influenzò sicuramente il paesaggio quanto anche la vista del San Salvatore dall’esterno. Tra il 1984 e 1985 venne costruita inoltre una terrazza per godere dal ristorante, anch’esso attorno a questi anni completamente sistemato, il panorama sul ponte-diga di Melide e in generale di tutto il Basso Ceresio.

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Terrazza panoramica sul San Salvatore

Sempre attorno agli anni ’80 del Novecento vennero sempre migliorate e ampliate le terrazze per poter godere maggiormente dello splendido paesaggio, fu inoltre allestito un museo riguardo alla confraternità che prima presiedeva questo luogo. Sempre nel museo vi erano parti dedicate ai fulmini e alla geologia. Oltre a ciò negli stessi anni fu costruita la strada ferrata per poter “scalare” il monte e inoltre fu costruito un percorso naturalistico.
Tra fine ‘900 e inizio 2000 le infrastrutture per il godimento del paesaggio e quindi per i turisti videro un grande miglioramento e perfezionamento.

 Geografia

Il monte San Salvatore è una montagna prealpina e più precisamente fa parte della sezione delle prealpi luganesi. Il San Salvatore culmina a 912m s.l.m., mentre raggiunge i 643 metri sul livello del lago Ceresio che lo avvolge tutto intorno. La distanza in cui il monte sale dai 271 m s.l.m. dell’altitudine del lago Ceresio a i suoi 912 m s.l.m. è molto corta, ovvero soli 560 m che visivamente si traduce in un versante molto ripido.

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Ripidità del versante orientale del San Salvatore

Inoltre il San Salvatore si trova, se così si può dire, a Nord-Est della penisola nel lago Ceresio che corrisponde a quella porzione di territorio compresa nei comuni o ex-comuni di: Paradiso, Pazzallo, Pambio-Noranco, Collina d’oro, Barbengo, Morcote, Vico Morcote e Carona. Di questa penisola lagunare appena descritta il San Salvatore è il punto più elevato ed il punto di pari altitudine più vicino (isolamento topografico) è distante 2.96 km. Infine il San Salvatore con il Brè sono i due monti in cui in mezzo si sviluppa Lugano e il suo golfo e che lo caratterizzano e contraddistinguono.

 Mezzi di Arrivo

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Funicolare del San Salvatore
Fonte: https://www.outdooractive.com/de/poi/tessin/funicolare-monte-san-salvatore/41042306/

L’unico mezzo di trasporto che conduce al San Salvatore in vetta è la funicolare (che è divisa in due parti la prima con una pendenza di 37% mentre la seconda con pendenza 61%) e l’unico altro metodo per salire in vetta è a piedi attraverso i vari sentieri. Questi sentieri si possono dividere in due principali ovvero quelli che vengono da Pazzallo e quelli da Carona.
Il San Salvatore, come già detto nell’articolo riguardante Carona, si inserisce/si inseriva in un più ampio progetto turistico in cui lo vede coinvolto come attrazione principale e esperienza più notevole dell’intero percorso. Il percorso di cui sto parlando è quello che prevede che il turista in un solo giorno riesca a: 1 partire da Lugano, 2 con la funicolare arrivare al San Salvatore, 3 arrivare tramite il sentiero a Carona, 4 andare tramite la ex-funicolare a Melide (Swissminiatur), 5 tornare a Lugano tramite battello.
Inoltre il San Salvatore è ben collegato alla stazione ferroviaria di Lugano Paradiso dove lì vicino parte la funicolare.

 Esperienza di paesaggio

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Panchina sul San Salvatore sul versante occidentale

La funicolare del San Salvatore, senonché il San Salvatore stesso, è un’icona per Lugano e il suo turismo e questo è dovuto dalla centralità del monte rispetto al lago di Lugano e il suo conseguente panorama strabiliante.
Già la funicolare stessa è un’esperienza paesaggistica notevole nonostante sia attaccata al monte e non rialzata come una funivia, questo poiché il dislivello che compie in così poco tempo è da brividi e lascia lo spettatore del paesaggio veramente mozzafiato, ovvero vedere sotto i piedi Lugano sempre più rimpicciolirsi, trovarsi in un considerevole pendio, la vista sempre più ampia sul Ceresio e la visuale sempre più aperta sulle montagne lontane è un vero e proprio teatro di prospettive e la sensazione può essere paragonata ad un uomo che ha costantemente gli occhi su una macchina fotografica con lo zoom al massimo e pian piano lascia lo zoom per avere la fotocamera aperta al massimo e quindi una visuale molto più ampia, d’insieme che invece con lo “zoom chiuso” non si ha.

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Chiesa con terrazza panoramica sul tetto

La vista godibile dal San Salvatore e sicuramente agevolata in maniera massiccia dalle infrastrutture come il Ristorante Vetta, le varie terrazze e rilevanza maggiore a mio parere il tetto della Chiesa convertito in terrazza in cui la visuale paesaggistica è di 360 gradi e ci si ritrova accerchiati quasi interamente dal Ceresio (circa 305 gradi su 360 di visuale, guardare pdf a piè pagina).
L’esperienza paesaggistica in generale è stupenda e sicuramente il fattore più unico e decisivo nella bellezza paesaggistica di questo monte è il, quasi totale, accerchiamento del Ceresio unito alla predominanza del monte sulla penisola in cui esso poggia, il pendio sul Lago (sul versante Est) estremamente ripido, quindi il dislivello notevole e la vista privilegiata sul Luganese centro settentrionale.

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Vista sul Luganese dalla terrazza panoramica sul tetto della chiesa in cima al San Salvatore

Il panorama godibile dal ristorante Vetta e quindi dalla sua terrazza e quello rivolto a Ovest, ovvero quello sul Malcantone, lago Maggiore e poi le Alpi Occidentali, mentre il paesaggio godibile dalla terrazza panoramica in cima al San Salvatore è sulla città di Lugano con il Monte Brè, Lago di Lugano, il Sighignola, Monte Generoso, Monte San Giorgio, Monte Lema e Monte Tamaro, ad ovest le Alpi vallesane con il Monte Rosa, ecc.. , ovviamente tutto a dipendenza della visibilità.

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Vista sul Basso Ceresio e ponte diga

Articolo con commento generale dei punti panoramici.

 Sitografia:

  1. https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_San_Salvatore_(Svizzera)
  2. https://www.montesansalvatore.ch/
  3. https://www.myswitzerland.com/it-ch/scoprire-la-svizzera/san-salvatore-il-pan-di-zucchero/
  4. https://www.ticino.ch/it/commons/details/Funicolare-Monte-San-Salvatore/994.html

 Documenti

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Pdf monte San Salvatore
Il documento vuole mostrare, con le due linee rosse, l’unica porzione attorno al San Salvatore non attorniata dal Ceresio e quindi la posizione privilegiata che esso ha nel Ceresio.
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Sequenza di immagini dalla terrazza panoramica sopra la chiesa del San Salvatore
Il documento presenta una serie di scatti dalla terrazza panoramica sopra la chiesa del San Salvatore che vanno a coprire tutto la vista da quella terrazza (360°).

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