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Relazioni tra giovani e natura: Lenzerheide un valido modello?

giovedì 15 aprile 2021, di Gaia Capoferri

Dover immaginare un determinato tipo di paesaggio mi ha fatto pensare immediatamente ai paesaggi mozzafiato nascosti tra le montagne svizzere, in particolare ad una zona del centro del canton Grigioni: la cittadina turistica di Lenzerheide e al suo lago, l’Heidsee.
La zona che circonda l’Heidsee è un luogo che conosco bene, in quanto io e la mia famiglia siamo soliti sceglierla per le nostre vacanze, invernali ma soprattutto estive. Al momento è per me una meta molto ambita anche per le gite con amici, in quanto così facendo ho la possibilità di sperimentare nuove emozioni e provare ogni volta nuove attività sportive. Lenzerheide è un luogo adatto a chiunque e di tutte le età, in quanto le attività di svago proposte nella zona sono svariate e di ogni genere.

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Lenzerheide, Heidsee Parpaner Rothorn Gipfel Parpaner Rothorn Mittelpunkt + Bikepark Heidsee Wassersportcenter Sportzentrum Piz Scalottas Restaurant Forellen Pump Track Lenzerheide Biathlon Arena

Lenzerheide - Heidsee

Carta

“Le interazioni tra giovani1 e tra giovani e natura in un tipico paesaggio turistico in mezzo alle montagne svizzere”
Come detto in precedenza, in quest’oasi di tranquillità sulle rive dell’Heidsee sono presenti fasce d’età che vanno dai bambini di appena tre anni, agli anziani che trascorrono un po’ di tempo immersi nella natura.
Luoghi come la zona che circonda l’Heidsee permettono alle persone di relazionarsi tra di loro in primis, e poi di interagire anche con la natura che le circonda.
Ma cosa è esattamente che permette questo tipo di interazione?
La zona dell’Heidsee è ricca di centri di ritrovo che vanno da impianti sportivi di diverso tipo a luoghi panoramici o dedicati al relax.
Come mai sono così gettonati?
Questi luoghi permettono di coltivare relazioni e amicizie in un ambiente naturale, che può però essere ricco di vitalità ed energia, oltre che di persone oppure tranquillo e in grado di garantire quella privacy che in una città è impossibile ottenere.
Questi incontri avvengono sempre più spesso in un ambiente naturale, in cui le persone imparano ad interagire con la fauna e la flora tipica della zona.
È però veramente possibile garantire tutta questa tranquillità e intimità con la natura, oppure vi sono dei momenti in cui l’atmosfera diventa frenetica anche lì? Effettivamente non è sempre possibile godere di calma e tranquillità in questa piccola cittadina. Infatti, Lenzerheide è uno dei più famosi centri turistici montani a livello mondiale per la mountain bike, per il biathlon e per lo sci alpino: possiede infatti dei percorsi per mountain bike tra i più conosciuti in tutto il mondo, che possono essere adatti sia ad esperti riders sia a principianti; queste piste ospiteranno anche quest’anno, come fanno ormai da tempo, i mondiali di mountain bike. Lenzerheide dispone inoltre di un’arena apposita per la pratica del biathlon, dove nel 2025 vi si terranno i relativi mondiali, ospitati in Svizzera per la seconda volta nella storia. Inoltre, le numerose piste da sci presenti su queste montagne, avrebbero dovuto essere terreno di scontro per la finale della stagione di coppa del mondo di sci 2020—2021 (sono però state annullate, come tanti altri eventi, a causa del Covid).
Nei periodi di eventi sportivi, le persone sono scatenate ai bordi delle varie piste, nei ristoranti e sui sentieri, dove vanno anche per scaricare la tensione e respirare un po’ d’aria fresca. Così facendo diventa difficile per coloro a cui non interessa lo sport, rilassarsi. Difatti, questo tipo di atmosfera non trasmette calma e serenità, bensì adrenalina pura.
Tutti questi differenti tipi di interazioni sono però molto importanti: infatti la definizione di paesaggio2 è “determinata parte di territorio, così com’è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni”.
Ciò significa che il paesaggio, per essere definito così come viene percepito (ovvero si tratta di una percezione individuale), ha bisogno di tutte queste relazioni (intese come relazioni e interrelazioni tra fattori naturali e umani), che sono ciò che lo contraddistinguono da qualunque altro tipo di paesaggio.
Un’altra problematica presente in questa piccola cittadina, oltre all’atmosfera caotica causata dagli eventi sportivi, è il fatto che sempre più persone tendono a voler avere un proprio appartamento o casa di vacanza. Questo porta quindi gli imprenditori a voler costruire sempre più in queste zone, che così facendo perdono però il loro fascino di paesaggio alpino.
Infatti, i terreni edificabili, e purtroppo anche quelli che non lo sono, pullulano di casette di villeggiatura, certamente affascinanti e, la maggior parte, con uno stile contemporaneo tipico della zona (salvo edifici perlopiù centrali, quindi più datati), ma che vanno comunque ad influire sull’habitat naturale delle diverse specie animali che vivono in zona. Oltre ad essere un danno per la natura, questo continuo proliferare di edifici influisce anche sul turismo: infatti ora che la zona ospita molta più gente rispetto a prima, le persone che erano solite frequentarla per godere della sua tranquillità sono restie a tornarci proprio a causa di questo caos continuo.
L’universalizzazione della cultura, il diffondersi dei simboli comuni, il progresso tecnologico e il sempre più agevole trasporto a lunga distanza rende oggi, nel nostro modello di cultura, gli uomini indubbiamente più indifferenti all’ambiente urbano e territoriale di origine o quanto meno affievolisce il rapporto tra ambiente fisico e culturale dei gruppi sociali.” (Annibale Salsa, I paesaggi delle Alpi, 2019)
Ciò significa quindi che il fatto di voler adottare sempre più culture, ovvero abbattere le varie differenze tra i popoli, oltre che il fatto che grazie alle nuove tecnologie e ai mezzi di trasporto avanzati chiunque possa sapere cosa c’è dall’altra parte del mondo in qualunque momento, lascia le persone indifferenti davanti a quella che per loro dovrebbe essere la novità.
Ovvero un’altra conseguenza di questo fenomeno è quindi la continua evoluzione del paesaggio, che se prima si poteva definire come zona nascosta tra le montagne, così unica nel suo genere, anche se magari poteva assomigliare ad altri posti ma allo stesso tempo rara per via delle sue peculiarità, ora è diventato un luogo prettamente turistico, senza quasi più uno animo proprio.

Note:

  • giovani1: inteso come persone appartenenti ad una fascia d’età compresa tra i 15 e i 25 anni
  • definizione di paesaggio2: definizione della Convenzione Europea del Paesaggio

Bibliografia:

  • Annibale Salsa, I paesaggi delle Alpi: un viaggio nelle terre alte tra filosofia, natura e storia, Donzelli Editore, Roma, 2019
  • Matthias Bürgi, Jon Mathieu, Norman Backhaus, Katja Hürlimann, Histoire du paysage en Suisse, Livreo-Alphil, Neuchâtel, 2018

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