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ALLA RICERCA DEL "MOZZAFIATO" NEI PAESAGGI DEL CERESIO

lunedì 5 aprile 2021, di Giuseppe Cantoni

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Melide, Ponte Diga Monte Generoso, Fiore di Pietra/ Bellavista Monte San Giorgio, Serpiano, Funicolare Carona, Madonna D’Ongero Monte San Salvatore, Cima Monte Brè, Maria Assunta Monte Sighignola, Balcone d’Italia Ferrovia Gottardo La Navigazione sul lago Ceresio Capo San Martino Facciata turistica di Lugano Autostrada A2

 Carta

 Tematica:

Ricerca del mozzafiato nei peasaggi del lago Ceresio.

 Luogo:

L’oggetto trattato nel mio lavoro di maturità è il paesaggio prealpino, in particolare il luogo in cui ho realizzato la panoramica, da cui poi si notano bene i punti panoramici (1.Monte Generoso, Fiore di Pietra/ Bellavista 2.Monte San Giorgio, Serpiano, Funicolare 3.Carona, Madonna D’Ongero 4.Monte San Salvatore, Cima 5.Monte Brè, Maria Assunta 6.Monte Sighignola, Balcone d’Italia) ma anche la linea ferroviaria del Gottardo, l’autostrada A2, Capo San Martino, il casinò di Campione d’Italia e alcune imbarcazioni (atte poi al tema riguardante la navigazione del lago Ceresio) che sono tutti elementi di oggetto di interesse nel mio Lam, è Il ponte diga Melide-Bissone.

 Definizione di: “punti panoramici”

I punti panoramici sono dei luoghi naturali o artificiali che offrono o consentono un’ampia vista dei luoghi e dell’ambiente circostante, ovvero sono dei luoghi che costituiscono un ottimo punto per il godimento di un panorama. Questi luoghi sono spesso sopraelevati dal momento che la visione obliqua consente di ricostruire con maggiore chiarezza i rapporti spaziali tra gli elementi territoriali così da garantire un’alta qualità di visibilità spesso assente da luoghi non sopraelevati. Inoltre è importante per un punto panoramico riuscire ad avere una visuale su tutti e quattro i quadri visivi dell’osservatore che percepisce il paesaggio (un altro motivo per cui serve la giusta quota) e tanto più in ogni di questi quadri vi saranno elementi suggestivi tanto più il punto panoramico sarà meraviglioso. I quattro quadri visivi:

  1. Sono vicino all’osservatore, e precisamente tra gli 0 ed i 500 metri dal punto di osservazione. In questo caso definiscono la “vista di dettaglio”, vale a dire lo spazio del quadro visivo nel quale si riesce a cogliere il profilo dei singoli elementi e le loro caratteristiche materiche (nel mio caso la montagna stessa e suoi elementi naturali o quelli artificiali come chiese, mezzi di trasporto, infrastrutture turistiche, ecc…).
  2. Sono a una distanza compresa tra i 500m ed i 5000m dal punto di osservazione. In questo caso definiscono la “vista di struttura”, vale a dire lo spazio del quadro visivo nel quale è possibile apprezzare le relazioni tra gli elementi territoriali, cogliendo nel complesso la composizione della struttura paesaggistica (nel mio caso Ceresio, città, altre montagne, ecc…).
  3. Sono a una distanza compresa tra i 5000m ed i 12000m dall’osservatore. In questo caso definiscono la “vista di sfondo”, vale a dire lo spazio del quadro visivo in cui è possibile cogliere gli skyline territoriali, le forme dei rilievi e i condizionamenti geomorfologici. (nel mio caso Ceresio, città - anche Italiane come per es: Como -, altre montagne, ecc…)
  4. Sono visibili a grande distanza dal punto di osservazione, oltre i 12000m. In questo caso definiscono gli “orizzonti visivi persistenti” dei quadri visivi (nel mio caso città lombarde, altri laghi - es: Maggiore, Lario, ecc… -, Alpi, Pianura Padana, ecc…).
    Infine i punti panoramici, come già detto, sono dei punti per il godimento del panorama. Il “godimento” è dato da secondo dei criteri percettivi quindi soggettivi e spesso i punti panoramici sono più atti al godimento se si riescono a riconoscere con pienezza l’insieme delle forme di un luogo e delle relazioni fra di esse.

 Definizione di: “vista da mozzare il fiato”

La “vista da mozzare il fiato” è una vista che suscita vivissima impressione, stupore o ammirazione che per essere realizzata necessità dei parametri descritti nel punto precedente (Definizione di: “punti panoramici”).

 Definizione di: “Prealpi”

Le Prealpi sono una serie di catene e gruppi montuosi che si affiancano all’arco delle Alpi vere e proprie, tanto sul versante esterno quanto sulla maggior parte del versante interno o padano-adriatico. Esse differiscono dalle Alpi sia per il prevalere della struttura calcarea, in confronto alla struttura cristallina della fascia mediana e più elevata delle Alpi, sia, di regola, per la minore altezza e asperità (ovvero minori irregolarità del terreno), per il conseguente modesto sviluppo di ghiacciai, per il prevalere delle forme della montagna media; una netta distinzione fra Alpi e Prealpi non è sempre possibile. (Treccani)

 Perché avete scelto quel luogo?

Ho scelto questo luogo per svariati motivi a partire da i più emozionali come possono essere il fascino dell’acqua e i suoi giochi di luce, l’imponenza del paesaggio, la visione suggestiva, ecc..., ai più pratici, come per esempio: la vicinanza, la conoscenza (anche se non approfondita) del luogo, la accessibilità, ecc...

Sicuro è che la motivazione più importante è la meraviglia che provo e che ho sempre provato nel guardare questo magnifico paesaggio dal lago alla città, dalle montagne ai paesini, ovviamente visto dai “giusti punti”, i cosiddetti punti panoramici ma anche possono essere un ristorante, la ferrovia, il battello, ecc…
Più precisamente la scelta del ponte diga di Melide-Bissone e abbastanza pratica, ovvero è quel luogo dal quale io posso “facilmente” avere una visione a 360° sul lago di Lugano e quindi cogliere maggiormente gli aspetti che contraddistinguono il paesaggio del Ceresio e non di manco il ponte diga è quel luogo dal quale riesco a vedere le zone sensibili (punti dai quali lo sguardo può convergere su un elemento singolare del lago: il ponte diga di Melide) che sono l’oggetto di indagine del mio lavoro di maturità e che saranno le zone sensibili sulla mia panoramica.
Inoltre il ponte diga di Melide-Bissone è quel luogo dove il basso Ceresio incontra quello alto, quel luogo in cui sei in mezzo a lago ma paradossalmente sulla terra ferma.

 Quali curiosità, interessi suscita in voi?

Le curiosità che mi suscita questo luogo sono molteplici poiché il lago da millenni è sempre stato “un oggetto” di carattere enigmatico, comunque quelle curiosità che tratterò nel mio lavoro di maturità sono la percezione che l’essere umano ha di un paesaggio lacustre incastonato tra le suggestive Prealpi che circondano il nostro territorio, indagare gli elementi che ci portano a percepire, pensare o dire che un determinato paesaggio (nel mio caso specifico Prealpi e Ceresio) “mozza il fiato” e infine osservare come il turismo e altri elementi antropici (Es: Ferrovia/ treno, barche, ristoranti, ecc…) ti portino a godere e/o a percepire il magnifico paesaggio che offre il Ceresio attorniato dalle Prealpi.
Quali elementi del paesaggio meritano la tua attenzione e perché?
Gli elementi che del paesaggio che meritano la mia attenzione sono: - il lago Ceresio, - i paesi/città lacustri (in particolare Morcote, Bissone, Lugano, Melide, ecc…), - le varie montagne (San Salvatore, Generoso, Brè, San Giorgio, Mal Cantone, ecc…)
Sono essi poiché sono le parti significative e costituenti del suggestivo paesaggio che ti “mozza il fiato”.

 Quel luogo è unico o ne esistono altri simili? Se si dove?

La morfologia del Ceresio e i paesi lacustri sono unici come i punti panoramici da cui si osservano questi elementi, bisogna però riconoscere che ve ne sono di simili come potrebbero essere i vari punti panoramici che si affacciano sul Verbano o sul Lario poiché si tratta sempre di punti panoramici sulle Prealpi che si affacciano sui dei laghi incastonati tra queste montagne in cui i vari paesini lacustri sono da sempre influenzati più o meno dalla stessa cultura, stesse condizioni ambientali, ecc...

 Metodologia:

Per eseguire il mio lavoro di maturità alla ricerca della vivida sensazione mozzafiato sono andato personalmente su ogni punto panoramico e ho eseguito dei miei scatti, che qualità permettendo, ho preferito e usato nella redazione dei miei articoli; detto ciò ho completato i miei articoli con l’ausilio di altre immagini prese sul web la cui fonte è indicata, quindi in linea generale le foto sono scattate da me in caso contrario è indicata la fonte.

 Indicazioni biblio-sitografiche:

E. Turri - Il paesaggio degli uomini, Zanichelli, Bologna 2003
guicitbul 2015 apa (2)
Guida redazione lavoro di ricerca CC
Il Terreno in geografia di C. Ferrata
LIBRO:Claudio Ferrata, 2008, La fabbricazione del paesaggio dei laghi. Giardini, panorami e cittadine per turisti tra Ceresio, Lario e Verbano, Edizioni Casagrande, Bellinzona
Metodologia per la lettura del paesaggio, C. Ferrata, Carocci Editore, Roma 2014
Carona | lugano.ch
Cartine della Svizzera - Confederazione svizzera - map.geo.admin.ch,
Funicolare Monte Brè
Funivia Serpiano - Lago di Lugano
Il Balcone d`Italia: La vetta Sighignola compie 100 anni
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Monte Generoso (1704 m.) | Fiore di pietra di Mario Botta, Ticino
Monte San Salvatore | Top of Lugano | Home
Monte Sighignola: la storia e come arrivare al Balcone d’Italia
Regione toscana.it
Sighignola, il balcone d’Italia
Treccani, il portale del sapere

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Veduta del Ceresio dal Mt. Sighignola

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