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Alla scoperta della pianura di San Martino: un centro multifunzionale

domenica 28 marzo 2021, di Chiara Martinelli

I cambiamenti avvenuti nella pianura di San Martino dal dopoguerra ad oggi

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Mendrisio, Via Penate, San Martino Zona industriale/commerciale Svincolo autostradale Zone di svago Area rurale/spazio verde Mezzi di trasporto/collegamenti stradali

Panoramica di San Martino

 Carta

 Introduzione: motivazione e tematica

Per il mio lavoro di maturità ho deciso di analizzare l’area della pianura di San Martino perché è relativamente vicino al luogo in cui abito (Coldrerio). Inoltre, ho deciso di prendere in considerazione la Pianura di San Martino per i diversi legami affettivi. Infatti, per esempio, da piccola la mia famiglia e io ci recavamo quasi ogni anno alla conosciuta fiera di San Martino, o nelle belle giornate di primavera ci recavamo fino a Riva San Vitale a vedere il lago. Mentre nelle calde giornate d’estate visitavamo la piscina comunale, anche in compagnia di amici.
La pianura di San Martino è una delle zone pianeggianti del Mendrisiotto, di conseguenza è in questa area che si radunano, il più delle volte, la maggior parte delle fabbriche, degli edifici commerciali e dei principali nodi e vie di trasporto. Da questo punto di vista è interessante accennare che la piana di San Martino ha una conformazione geografica molto particolare, perché le colline e le montagne che vi stanno intorno (San Giorgio e Generoso), schematizzate creano una forma di pentagono, nel quale si concentrano le vie di comunicazione, che dal Nord della Svizzera (passando da Riva San Vitale), collegano i principali nodi italiani (Varese e Como), che portano fino a Milano. Infatti, le strade principali convergono tutte in un unico asse. Per questo motivo è uno spazio molto importante perché da qui si diramano i diversi sbocchi autostradali che portano fino all’Italia e conducono Oltralpe. Ma di questo schema dedicherò un’articolo a parte per spiegarlo nel dettaglio.
In aggiunta, ho deciso di investigare la presente area, perché penso che sia il luogo della regione che ha subito negli ultimi tre decenni i maggiori cambiamenti e ad oggi risulta particolarmente caotica e disorganizzata. In questo senso vorrei mettere in evidenza le numerose funzioni che l’area accoglie e riflettere su come possa venire percepita: in forte trasformazione, caotica, ecc. In effetti, per il periodo che prendo in considerazione, circa dal 1950 fino ai giorni nostri, i cambiamenti sono avvenuti in un arco di tempo relativamente breve. L’inizio di questo sviluppo coincide proprio con il periodo dei "Trente Glorieuse", periodo di grande espansione economica, innalzamento del livello di vita, in generale un periodo di forte sviluppo. È per questo motivo che anche la nostra piccola realtà inizia a cambiare.
Ciò che vorrei analizzare consiste nelle relazioni tra la Pianura di San Martino e le vie di transito e i suoi accessi, che sono profondamente collegati. Sarebbe anche interessante andare ad analizzare il palinsesto del territorio nel periodo in questione, e focalizzarsi sugli elementi più importanti, in particolare in quale zona e quando si sono sviluppati, ossia analizzare lo sviluppo cronologico. Penso sia anche importante capire in che modo oggi la piana di San Martino sia diventata un’area multifunzionale. Nel senso che, la superficie ha avuto una precisa evoluzione e ad oggi risulta essere male organizzata, nella quale le varie funzioni possono essere in conflitto tra di loro. Infatti, risulta essere uno dei pochi territori pianeggianti, in cui si concentrano infrastrutture di diverso genere. Per fare ciò, c’è il bisogno di ricollegarsi agli accessi dell’area, che sono punti significativi per lo sviluppo (autostrade e superstrada, svincolo autostradale, ferrovia e stazioni ecc.). Inoltre, andrò anche ad analizzare i restanti spazi verdi, dunque, come vengono utilizzati, riflettendo anche sulle conseguenze che tale sviluppo economico ha comportato per la popolazione locale. Oltre alla conclusione del lavoro sarebbe bello avere uno scenario del paesaggio futuro, ossia quali elementi potrebbero cambiare, e quali non; ciò che adesso è bello o brutto, oppure ciò che si potrebbe migliorare in un prossimo futuro.
Guardando la panoramica si può notare che ho deciso di concentrarmi maggiormente su quattro zone sensibili. Sono le seguenti:
• l’area industriale e commerciale, perché sono diventate un’importante parte per il Mendrisiotto. Inoltre, la seguente zona sensibile si è evoluta in modo che si possa svolgere una riflessione sulle diverse caratteristiche dell’area, cioè considerando l’aspetto economico, commerciale, del degrado che sta subendo e di svago per la popolazione.
• I collegamenti stradali e ferroviari, per il semplice motivo, che hanno determinato nuove possibilità e opportunità. Nonché sono un importante fattore di sviluppo dell’area.
• Le zone di svago all’aria aperta, in generale non si trovano nel centro della città, ma in zone piuttosto periferiche (piscina, tennis, maneggio, sentieri). Sono degli importanti centri ricreativi, dove la popolazione può ritrovarsi.
• La zona rurale o gli spazi verdi, perché sono le ultime rimaste e producono una parte dei beni destinati anche alla popolazione locale. Questo tipo di situazione la si può trovare anche presso altri centri urbani, di conseguenza è interessante analizzare le peculiarità.

 Riferimenti bibliografici e sito-grafici:

Dalle botteghe ai grandi centri commerciali. Evoluzione dei consumi e metamorfosi del territorio. Catalogo della mostra (Mendrisio, 29 marzo-23 giugno 2012). Ediz. Illustrata di Stefania Bianchi Renato Simoni Torricelli G. Paolo edito da Museo d’Arte Mendrisio, 2012.

Dipartimento del territorio del Canton Ticino. (2014). La periurbanizzazione del Canton Ticino 1980-2012. Disponibile da https://www4.ti.ch/fileadmin/DT/temi/piano_direttore/osservatorio_sviluppo_territoriale/rapporti/La_periurbanizzazione_1980-2012.pdf

Dipartimento del territorio del Canton Ticino. (2016). Programma di agglomerato del Mendrisiotto. Disponibile da http://www.crtm.ch/pdf/PAM3-Rapporto-Finale.pdf
USI, Accademia di architettura. (2012). Prospettive di sviluppo territoriale per la regione Mendrisiotto e Basso Ceresio. Disponibile da http://www.ers-mb.ch/fileadmin/user_upload/documents/ERSMB_Prospettive_di_sviluppo_territoriale_Rapporto_Finale_20120531_PDF.pdf

Francesco Vallerani (2013). Italia desnuda-Paesi di resistenza nel Paese del cemento. Edizione Unicopli.

Medici, F. (2006). Storia di Mendrisio (Voll. III). Banca Raiffeisen Mendrisio e Valle di Muggio.

Medici, F. (1980). Storia di Mendrisio (Voll. II). Banca Raiffeisen Mendrisio.

Mercedes Daguerre (2018). La nuova Mendrisio: una città in riva al fiume. Espazium-Cultura della costruzione dal 1874 Mendrisio. Disponibile da https://www.espazium.ch/it/attualita/la-nuova-mendrisio-una-citta-riva-al-fiume

Università della Svizzera italiana e Accademia D’architettura. Osservatorio dello sviluppo territoriale Rapporto 2011 Mendrisio - Bellinzona, aprile 2012. Attività economiche e uso del suolo nel Cantone Ticino 2000 – 2010. Disponibile da: https://m4.ti.ch/fileadmin/DT/temi/piano_direttore/osservatorio_sviluppo_territoriale/rapporti/Rapporto_OST_Attivit%C3%A0_economiche_e_uso_suolo_2011.pdf

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