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Linea ferroviaria della Valmorea

martedì 14 settembre 2021, di Alex Mancinelli

La ferrovia della Valmorea, linea che collega l’Italia con la ferrovia Nazionale Svizzera, è uno degli stabilimenti più vicini alla riserva naturale, distando meno di mezzo chilometro da questa isola verde.

 Piccola storia...

L’originale linea ferroviaria, la quale si estende da Castellanza a Mendrisio, in origine apparteneva non alla Svizzera, ma bensì alle ferrovie Nord italiane.

L’apertura di questa linea ferroviaria avvenne su un lungo periodo di tempo, infatti, l’apertura della ferrovia della Valmorea avvenne in maniera graduale tra il 1904 ed il 1926, allungando sempre di più la tratta.

Essa venne aperta definitivamente il 28 giugno 1926. questa linea ferroviaria, dopo la sua apertura aveva, ed ha tutt’oggi la funzione di importante via di comunicazione internazionale (sia per lo spostamento di merci che di viaggiatori) tra Svizzera e Italia.

Nel 1928, però, la ferrovia fu fatta terminare a Valmorea escludendo la connessione con Santa Margherita, chiudendo la frontiera tra Svizzera e Italia. In territorio svizzero la ferrovia rimase in uso come raccordo industriale per soli servizi merci al fine di aiutare lo sviluppo industriale regionale.

Questo tragitto, per via di moltissimi depotenziamenti cadde quasi in completo disuso nel 1928. Dopo circa un ventennio, nel 1952, avvenne una prima chiusura per quanto concerne treni pubblici per pendolari, e successivamente anche la chiusura totale nel 1977. In questo periodo potevano al massimo circolare qualche treno merci (fino al 1977) ed un solo treno a vapore (fino al 1952), annullando di fatto il motivo della sua costruzione iniziale di via di collegamento internazionale.

Nel 1990 però ebbe inizio un progetto di recupero della linea a opera del Club del San Gottardo1 (Svizzero), il quale venne supportato dall’Associazione Amici della Ferrovia Valmorea2 (Italiano) fondata qualche anno più tardi. Questo venne fatto con il fine di preservare questa linea per motivi storici e ad aumentare il turismo.

Attorno al 2000 venne riattivata parzialmente la linea Malnate Olona-Mendrisio, dove i soli veicoli autorizzati a transitarvi erano sporadici servizi turistici, che potevano utilizzare solo locomotive a vapore.
La tratta Stabio-Mendrisio durante questo periodo invece passò in gestione alle FFS, che l’hanno mantenuta attiva. Essa era aperta inizialmente solo per treni merci, ma poi tra il 2008 e il 2014 grazie ad ulteriori adattamenti della linea, come per esempio l’elettrificazione e il raddoppio della tratta, fu di nuovo possibile utilizzabile per servizi passeggeri.
Grazie a questi adattamenti la linea odierna è una delle vie di comunicazione importanti tra le due Nazioni, arrivando a collegare direttamente le FFS con l’aeroporto di Malpensa, facilitando moltissimo gli spostamenti.

METTI TRATTA ODIERNA

  Perché costruirla qui?

Il territorio pianeggiante, ideale per questo mezzo, venne drenato delle sue paludi e questo nuovo spazio appena venutosi a creare era perfetto per la costruzione di una ferrovia.


Come possibile vedere in questa cartina la tratta ferroviaria si trova in una regione pianeggiante con rilievi attorno alla tratta della ferrovia.

  Impatti sulla zona limitrofa

La costruzione e presenza di questa ferrovia ha comportato vari effetti sul territorio.
Per via del drenaggio della zona si è potuto osservare un restringimento, e nei casi peggiori la distruzione, degli habitat delle specie residenti, ma portò alla creazione dello stagno, che compensò secondo me parzialmente a mitigare l’impatto della costruzione per la regione.

 Fattori portati sul territorio

Non tanto la presenza della ferrovia sul territorio portò vari effetti ed opportunità sul territorio. Le strade costruite portano effetti buoni per l’uomo, ma, allo stesso tempo, effetti negativi sia a se stesso che per l’ambiente.

Per l’uomo la presenza di questa linea ferroviaria permise uno sviluppo del commercio e della economia locale ma anche internazionale, per via della possibilità di approvvigionare e sviluppare le industrie presenti. Inoltre la linea della Valmorea facilitò lo spostamento territoriale di treni passeggeri e portò molto indirettamente ed anche per caso anche alla creazione dello stagno, che oggi è una presenza essenziale sul territorio.
Essa non rappresenta un ostacolo all’ambiente, come verrà chiarito successivamente.

Ma il vero problema è che questo sviluppo portato sul territorio, comportò una veloce espansione e miglioramento delle strade, e dunque ad un aumento di disturbi nella zona.

 Inquinamento per via delle vie di comunicazione

Questi disagi sono dei fattori negativi sia per l’uomo che per la natura.
Tra quest’ultimi tratteremo principalmente l’inquinamento fonico, dovuto allo spostamento dei mezzi sul territorio, fonte principale di disordini sul territorio.

L’inquinamento fonico

Questa tipologia di inquinamento, come intuibile, affligge tutta quanta la regione adiacente a strade o ferrovie, andando a portare disagi in una vastissima regione.
Come possibile vedere mappe sottostanti, l’inquinamento portato dalla ferrovia sia di giorno che di notte non è eccessivo, rientrando nella zona dove ci sono meno di 40dB. Ciò comporta che la ferrovia non rappresenta un problema per lo stagno e le specie presenti.

- inquinamento fonico ferrovia giorno

- inquinamento fonico ferrovia notte

Scala dei decibel presa da geo.admin

Non si può dire lo stesso però per quanto concerne le strade.
Dalle cartine si può chiaramente vedere che quest’ultime rappresentano un disagio persistente e costante, più o meno intenso a dipendenza del giorno o la notte, avendo un livello di decibel che passa da 40dB a più di 50dB, andando a sfiorare il limite consentito.
Le strade sono anche il soggetto che nel trasferimento modale cantonale occupa la percentuale maggiore????

- inquinamento fonico strade giorno

- inquinamento fonico strade notte

Dovendo essere una zona protetta e quindi mantenuta più possibile in uno stato di quiete da fonti esterne, le strade rappresentano un costante problema per la zona.

  Esistono modi alternativi di spostamento? È Possibile sostituire questo trasporto con differenti mezzi magari più sostenibili o meno rumorosi?

La possibilità c’è, infatti per evitare, o almeno diminuire, il traffico e rumore delle strade potrebbe essere conveniente favorire la mobilità lenta, come per esempio biciclette, oppure incitare i vari lavoratori a sfruttare il carpuling o mezzi pubblici.
Secondo la mia opinione, se si sfruttassero maggiormente questi mezzi insieme alla ferrovia, che come abbiamo constatato non rappresenta un problema eccessivo, si potrebbero ottenere dei risultati più soddisfacenti di quelli di oggi

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1. St. Gotthard è un’associazione attiva in Ticino nel restauro e conservazione di materiale ferroviario storico e nell’offerta di viaggi turistici convogli ferroviari storici.
2. Associazione Amici della Ferrovia della Valmorea. L’Associazione Amici della Ferrovia Valmorea, nata nel gennaio del 2004, centesimo anniversario dell’inaugurazione del primo tratto della linea, è costituita da un gruppo di volontari, animati dalla medesima passione per la storica linea Castellanza-Mendrisio e per l’ambiente che la circonda.

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