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Milano è una città globale? Prodotto finale dopo il percorso sul testo argomentativo

mercoledì 5 giugno 2019, di Gabriele Rizzi, Samuel Da Cunha

Samuel e Gabriele

All’inizio dell’anno scolastico 2018/2019 la nostra docente di geografia, insieme alla cordiale presenza della docente della lingua italiana, ci ha proposto una gita nella giovane metropoli di Milano con un quesito: “Milano è un città globale?”. Muniti di carta, penna e tanta voglia di fare ci siamo addentrati in questo problema e siamo giunti ad una conclusione, ovvero:
MILANO È UNA CITTÀ GLOBALE!
Vi sono svariati motivi per cui decretare Milano come tale ed ora ve li esporremo qui di seguito.
Innanzitutto i criteri che abbiamo preso in considerazione sono:

1. I mezzi di trasporto come ad esempio la TAV (treno ad alta velocità) con collegamenti internazionali, metrò con diverse linee di espansione ed aeroporti di grande importanza.

2. I centri finanziari di importanza mondiale, ad esempio le banche internazionali oppure la borsa.

3. I centri decisionali di grossi gruppi transnazionali come Microsoft, Google oppure Amazon.

4. Se vi è tanto turismo grazie a monumenti storici di chiara fama, musei, importanti, concerti, oppure eventi internazionali come ad esempio Expo 2015 che ha riscontrato un elevato successo mondiale.

5. Prestigio e fama legati alla moda (marche di abbigliamento internazionali, fiere espositive,…).

6. Etnie diverse a stretto contatto.

7. Verticalizzazione (grattacieli) e monumenti simbolo innalzati da rinomati Archistar.

8. Numero di abitanti superiore ad un milione.

Se si pensa ad una città globale vengono in mente metropoli come New York, Londra oppure Parigi. Se quest’ ultime venissero paragonate a Milano si noterebbe subito un’immensa differenza, tanta da far pensare che Milano non rientri nella categoria di queste città, ma osserviamo più attentamente:

Appena arrivati alla stazione di Milano centrale, con un treno partito dalla Svizzera, abbiamo subito notato parecchie catene di negozi multinazionali come ad esempio Nike e MC Donald. Nella sala principale troviamo dei grossi schermi luminosi che ci mostrano orari e destinazioni dei vari treni TAV (treni ad alta velocità) e non (ad esempio Trenitalia).
Dopodiché, usciti dalla stazione centrale, abbiamo usufruito della metro che si dirama verso diversi luoghi di Milano.

Usciti da quest’ ultima ci siamo ritrovati davanti ad un’imponente struttura, ovvero il Duomo. Ad osservarlo, oltre a, noi vediamo moltissimi turisti di varie etnie venuti da lontano per ammirare questo importante pilastro nella storia dei monumenti. Dopodiché ci siamo diretti verso la Scala, ampliata dal celebre archistar MARIO BOTTA nel 2004. I due monumenti storici bastano da soli per decretare che Milano, sotto questo aspetto, è decisamente una metropoli globale.

Durante il tragitto ci siamo inoltrati presso la Galleria Vittorio Emanuele, sede di vari marchi Italiani conosciuti nel mondo della moda come ad esempio Gucci, Prada, Versace, ecc.
Dopo averla ammirata da vicino abbiamo proseguito in direzione della Borsa Italiana situata nella piazza degli Affari. Malgrado quest’ ultima abbia una grande importanza nazionale, non rientra tuttavia tra le prime posizioni nella classifica mondiale delle transizioni monetarie, quindi sotto questo aspetto Milano non acquista un’importanza tale da essere chiamata “città globale”.

In seguito ci siamo diretti verso China Town, un quartiere cinese situato in prossimità della sede della Microsoft. Notiamo però che non solo i cinesi vi risiedono, difatti gli abitanti del quartiere sono perlopiù di origini italiche. New York possiede invece dei veri e propri ghetti, molti di più di quanti ne abbia Milano. Rispetto al criterio di etnie diverse a stretto contatto Milano è poco paragonabile ad altre metropoli globali di grosso calibro.

Continuando il percorso però abbiamo osservato diverse sedi come ad esempio Microsoft (già citata in precedenza) o Google Italia (situata ai piedi del Bosco Verticale che vi esporremo tra poco). Grandi aziende come queste favoriscono un maggiore sviluppo economico nel settore quaternario.

Per quanto riguarda la verticalizazzione quest’ ultima ne è in pieno sviluppo. Infatti una tappa da noi visitata è quella dei due grattacieli parecchio importanti, poiché uno di essi è stato vincitore del premio per il grattacielo più bello al mondo nel 2014. Queste bellissime opere prendono il nome di “Bosco Verticale” poiché presentano oltre 94 specie di piante diverse, ovvero 711 alberi, 5.000 arbusti e ben 15.000 piante perenni. L’ inventore di questa idea folle porta il nome di Stefano Boeri, un archistar parecchio importante nel vasto campo dell’architettura. Un’ altra colonna portante della verticalizzazione milanese è sicuramente il palazzo dell’ Unicredit, alto circa 231 metri, il primo edificio a oltrepassare l’ altezza del Duomo (110 metri d’altezza) con addirittura una guglia moderna.

L’ultima tappa della nostra visita è stata la piazza Gae Aulenti dove sorge l’Unicredit, una zona turistica fodamentale per Milano, difatti vi troviamo molti negozi di marche internazionali famose, come ad esempio Tesla, Nike, Swatch, Feltrinelli, … .

Un aspetto che abbiamo approfondito in classe è quello dei 3 aeroporti della metropoli, ovvero quello di Milano Malpensa, quello di Linate e quello di Orio Al Serio situato a Bergamo. Questi aeroporti sono raggiungibili grazie ad un’ ampia rete ferroviaria e autostradale. Negli ultimi anni si sono svolti alcuni eventi importanti nel mondo come EXPO 2015 che hanno contribuito alla loro espansione. Essi sono sempre meglio collegati con il resto del mondo.

In conclusione possiamo affermare che Milano è decisamente una città globale grazie all’ importanza dei suoi aeroporti e alla sua rete urbana (come treni, tram e autostrade) , alla presenza di centri decisionali transnazionali di elevata importanza, al grande numero di turisti provenienti da tutto il mondo, grazie a monumenti celebri ed eventi internazionali (si consideri EXPO), alla moltitudine di marchi di peso nel mondo della moda e non solo.La verticalizzazione è in pieno sviluppo e dona visibilità grazie a famosi architetti e infine al numero di abitanti (ovvero circa 3 milioni).
Si può quindi affermare che Milano è una città globale in pieno sviluppo.

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