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Sala - Bigorio - La leggenda del sasso del diavolo

venerdì 25 maggio 2018, di Mauro

Il sasso del diavolo

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Il sasso par sorridere

Sotto questo enorme masso la gente diceva che il diavolo aveva nascosto un tesoro d’oro.

Si tratta infatti di un sasso pesantissimo e gli uomini da soli non avrebbero avuto la forza di sollevarlo per estrarre tutte quelle ricchezze; dovevano quindi scendere a patti con lo spirito del male.

Il diavolo aveva posto le seguenti condizioni: avrebbe donato il tesoro a due persone che si fossero presentate davanti al grande sasso una notte di luna piena, a mezzanotte in punto. Queste dovevano pronunciare dei versi satanici e dopo aver recitato ogni versetto, togliendosi un indumento, fino a che si sarebbero trovate completamente nude.

A quel momento il demonio avrebbero sollevato il sasso e le persone sarebbero potute entrare nelle viscere della Terra per recuperare il preziosissimo tesoro.
Il signor Arturo Torrazza e il signor Alfredo Antonini, i più coraggiosi del villaggio di Tesserete, decisero di accettare la sfida, pensando alle pepite d’oro.

Partirono quando c’era un gran buio perché la luna non era ancora sorta. Naturalmente avevano un po’ di timore, ma erano anche orgogliosi di tentare quest’audace impresa. Nel frattempo la luna piena si era alzata nel cielo e illuminava il terreno, formando ombre sinistre; il vento faceva strani rumori e i versi dei gufi e delle civette mettevano paura.

Dopo aver raggiunto il grande masso, i due, come avevano patteggiato con il diavolo, cominciarono a pronunciare parole sataniche e a spogliarsi.

Ad un certo punto la Terra prese a tremare, come se il mondo si stesse spezzando a metà: l’enorme masso si stava lentamente sollevando dal suolo.

Il Torrazza e l’Antonini si guardarono negli occhi e, vuoi perché tutto attorno a loro tremava o per il fatto di essere in mutande, si spaventarono e filarono a gambe levate verso Tesserete, dove giunsero mezzi nudi e con il fiatone.

Dopo aver ascoltato la loro avventura , gli abitanti del villaggio cominciarono a deriderli ; cosi i due sfortunati oltre a essere delusi della loro impresa non riuscita, furono scherniti per molti anni. Dopo molto tempo da questa vicenda, altre persone cercarono di impadronirsi del tesoro e provarono a distruggere il sasso con delle mine , ma il sasso rimase intatto e si formarono sono dei piccoli buchi . Ancora oggi il sasso giace fra il bosco e il prato . Quindi se questa leggenda sostiene che il tesoro non è stato preso da nessuno, dovrebbe trovarsi ancora lì...

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