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Approfondimento su Montebello

sabato 20 maggio 2017, di Martin

Ecco un lavoro di ricerca e di approfondimento che abbiamo fatto sul castello di Montebello

Articolo di Aurora H., Serena T. e Tosca M.

Questo castello “è situato sul colle di Montebello a una novantina di metri sopra il livello della città dominando dall’alto il Castelgrande. Da esso si dipartivano le mura che chiudevano l’antico borgo sino a incontrare quelle che scendevano dal colle di S. Michele. Di queste mura, che proteggevano i fianchi del formidabile fortilizio a forma di triangolo, esistono ancora parte dei due rami.”
Tratto da www.bellinzona.ch

Vista su Montebello. Fotografia: www.angolodellamicizia.forumfree.it

Montebello è l’unico castello ad avere delle torri rotonde (due) ed un ponte levatoio. Il primo nucleo interno di questo castello, restaurato a più riprese, risale al XIII/XIV sec. Se si visita il castello si possono notare delle mattonelle arancioni che separano la parte di edificio restaurato da quella rimasta uguale al Medioevo.

“Sembra che sia stato eretto dai Rusconi che lo conservarono anche sotto il dominio dei Visconti. Le corti esterne con le torri e il rivellino (difesa muraria esterna davanti al ponte levatoio) furono costruiti nel XIV/XV sec. ed ebbero l’aspetto attuale per opera degli ingegneri sforzeschi nella seconda metà del XV sec. Anticamente era chiamato Castel Piccolo (1457-1472) o Castello di Montebello. Durante l’occupazione svizzera fu chiamato Castello di Svitto e, dopo il 1818, di S. Martino. Diventato di proprietà della famiglia Ghiringhelli verso la fine del XVIII sec., fu acquistato dal Cantone nel 1903 in occasione del Centenario dell’Indipendenza ticinese.”
Tratto da www.bellinzona.ch

“Nel mastio (torrione) e nel palazzetto di questo castello di Montebello è sistemato il Museo civico, inaugurato nel 1974. È diviso in due sezioni: quella storica e quella archeologica. Nella prima sezione sono esposte pietre (capitelli -la parte in cima delle colonne- quattrocenteschi in parte stemmati, tutti di provenienza bellinzonese e anche una rara fonte battesimale ritenuta del XIII sec.), disegni, bozzetti, incisioni di noti autori ticinesi e stranieri. A questi cimeli vanno aggiunte le armi da taglio e da fuoco. Nella sezione archeologica sono messi in mostra molti reperti ticinesi, incominciando dai più antichi che possono essere riferiti a 1400/1500 anni avanti Cristo. E poi ceramiche, vetri, urne cinerarie (vaso contenente le ceneri del defunto padrone di casa), suppellettili (oggetti per arredare la casa) e monili (gioielli) in ferro ed in bronzo rinvenuti in diverse tombe del Cantone Ticino nel corso di numerose campagne di scavi. La visita a questo Museo è consigliata a tutti, particolarmente alle scolaresche.”
Tratto da www.bellinzona.ch

Si può raggiungere questo castello a piedi grazie a un sentiero che parte da Piazza Collegiata oppure partendo dal quartiere Nocca si possono seguire le mura fino al castello. Una volta arrivati la vista è davvero magnifica.

Con l’aiuto del sito www.map.geo.admin.ch abbiamo provato a misurare l’area del Castello Montebello con alcune difficoltà nel capire dove fare passare il confine a Ovest del Castello. La superficie di questo castello è di 8’520 metri quadrati mentre il perimetro è grossomodo di 510 metri.
Ecco un’immagine di quanto realizzato.

Al Montebello viene prodotto del salame chiamato Salame dei Castelli.

Per vedere un breve video sul Castello di Montebello clicca qui.

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