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La storia di Castel Grande

giovedì 4 maggio 2017, di Igor

La storia di Castel Grande

Il primo insediamento sulla collina di Castel Grande risale al periodo Neolitico, ma una prima fortificazione fu costruita dai Romani solo molti secoli più tardi, scegliendo una posizione ideale per proteggere le strade che avevano aperto nelle Alpi (Lucomagno, San Bernardino). I Romani nel primo secolo dopo Cristo abbandonarono il castello. Una nuova fortificazione sorse agli inizi del Medioevo sotto il dominio di Como. Dall’ XI al XII secolo furono costruiti edifici in pietra e torri entro la cinta muraria; sono proprio queste le origini di Bellinzona. Tra il 1200 e il 1475 Bellinzona e altre terre dell’attuale Ticino diventarono parte del ducato ricco, civile e militarmente organizzato, di Milano guidato dai Visconti e poi degli Sforza . Nel 1500 i Confederati scesero a sud delle Alpi e invasero la Lombardia. Tutto il Ticino fu diviso in baliaggi (territori sottomessi ad altri cantoni svizzeri) governati dai signori di Uri, Svitto, Untervaldo. Gli Svizzeri mantennero Castelgrande e parte delle fortificazioni come punto di passaggio obbligato dove prelevare pedaggi sul traffico alpino che ora controllavano. Saranno padroni fino al 1800. Nel 1803 si forma il cantone Ticino e diventa membro della Confederazione. La frontiera internazionale si stabilisce a Chiasso. Allora Bellinzona perde il ruolo di punto di pedaggio. Però nel XIX secolo diventa capitale cantonale. In città le mura della fortificazione sono abbattute per far passare la ferrovia. Castelgrande diventa prigione cantonale e deposito militare per le truppe ticinesi dell’esercito svizzero. Gli altri castelli sono abbandonati e vanno in rovina. Bisogna aspettare fin dopo la II guerra mondiale per vedere dei lavori di conservazione. Dal 1982 al 1992 si svolge una grande opera di restauro e valorizzazione di tutta la fortificazione, progettata e diretta dall’architetto Aurelio Galfetti. Oggi Castelgrande è situato in centro città e domina dall’alto la piazza del Sole, dalla quale si può accedere al castello a piedi o tramite un ascensore nella roccia.
Il castello serve per ricevimenti ufficiali e internazionali, si può visitare il suo museo e mangiare nel ristorante.
La capitale è cresciuta nei secoli proprio attorno alla fortezza, sviluppando nuove culture e stili diversi dall’imponente fortificazione.
L’architettura medievale del complesso fortificato, del borgo, dei fortini e degli antichi monumenti e monasteri, contrasta con le opere moderne disegnate da architetti che hanno abbellito il centro storico e la regione, facendo spiccare i castelli e preparandoli per diventare patrimonio UNESCO già nel 2000. Dopo un lavoro di contatti politici fra il municipio, il governo cantonale e Berna, nel 1996 Castelgrande e tutte le fortificazioni si candidano al patrimonio mondiale UNESCO e diventano faro per una una visibilità globale.

(foto dell’incontro con il Signor Foletti, 18.10.2016)

Possiamo osservare l’intero borgo di Bellinzona circa nel 1800, dove spunta un’altura sulla quale spicca Castel Grande. Si possono anche notare gli altri due castelli, quali Montebello e Sasso Corbaro.

In questo video possiamo osservare da varie prospettive l’importanza e l’imponenza di Castel Grande.

https://www.youtube.com/watch?v=eK2NUGYvGa0

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