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Le Officine e i contesti del lavoro in Europa

giovedì 4 maggio 2017, di Igor

Le Officine si trovano all’interno di un sistema di trasporto europeo e intercontinentale in cambiamento. Nella nostra epoca sui mari circolano navi container sempre più grandi che richiedono rotte, infrastrutture portuali e mezzi di trasporto terrestri sempre più coordinati, veloci e capienti per smaltire le quantità crescenti di merci in circolazione.

In Europa il trasporto su terra è assicurato dalla ferrovia e dalla strada che sono in concorrenza. L’Unione Europea promuove politiche di trasporto che mirano a creare degli interporti cioè dei luoghi dove le navi, i treni e gli autocarri si scambiano i contenitori e li fanno circolare su linee veloci. Ogni stato dell’UE o fuori considera queste politiche e cerca di ricavarne i maggiori vantaggi usando le sue infrastrutture e modernizzandole. Fra gli stati e su scala continentale si sono creati a partire dal 1980 dei corridoi ad alta velocità tra il nord e il sud, l’est e l’ovest dell’Europa. Anche in Svizzera con la costruzione della Nuova ferrovia transalpina (NFTA) è nato un collegamento ferroviario rapido ed efficiente. Il nuovo collegamento ferroviario consente ai treni di attraversare le Alpi velocemente. I treni passeggeri possono raggiungere una velocità massima di 250 km/h.

Per quanto riguarda le imprese di trasporto ferroviario tutti i paesi d’Europa hanno una loro compagnia nazionale che deve far circolare i suoi mezzi in tutto il continente e dunque le compagnie sono in concorrenza. Le locomotive e i vagoni sono prodotti da cinque fabbricanti (Alstom, Siemens, Talgo, Trevi, Stadler). Questi treni possono raggiungere i 330 km orari e sono delle macchine altamente tecnologiche.

La loro manutenzione e riparazione è una questione delicata e specializzata. In Europa non ci sono molte officine in grado di offrire servizi di supporto. Come le imprese di trasporto anche le officine europee sono in concorrenza. Le Officine di Bellinzona fanno parte di un sistema svizzero di assistenza tecnica che comprende gli ateliers di Bienne, Yverdon e Olten.

Il sistema tecnico di assistenza svizzero è in lotta con quelli di altre nazioni europee e la competizione è particolarmente dura, perché i tempi di riparazione devono essere brevissimi, la qualità alta e i costi di manutenzione per macchine d’avanguardia sono generalmente alti.

Dunque le FFS devono continuamente fare i conti e abbattere le spese per garantirsi i clienti in Svizzera e in Europa. Il risultato è che gli stabilimenti e gli operai di Bellinzona continuano ad essere sotto pressione e le condizioni di lavoro continuano a trasformarsi. Ma ci sono anche possibilità di sviluppo. Secondo uno studio del 2016 del Credit Suisse, Bellinzona è la città che in termini assoluti approfitterà di più delle gallerie al San Gottardo e al Ceneri: il bacino dei pendolari salirà infatti di 33’000 persone (+23%). La crescita percentuale più elevata spetta però a Locarno (+24%, pari a +21’000), ma anche a Lugano l’impatto sarà notevole (+8,5%, +23’300).
In relazione al turismo i ricercatori dell’istituto hanno calcolato che il bacino di turisti di giornata aumenterà a Bellinzona del 73%.

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