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Le Officine di Bellinzona e il Ticino

giovedì 4 maggio 2017, di Igor

Che cosa sono le officine di Bellinzona?

Il 18 ottobre 2016 abbiamo fatto un’uscita a Bellinzona che ci è sembrata molto interessante; abbiamo intervistato il signor Frizzo, il capo del movimento “Giù le mani dalle Officine” e operaio in pensione.

(nella foto Gianni Frizzo)

L’intervistato ci ha spiegato cosa sono le Officine, a cosa servono e ci ha raccontato anche un po’ di storia e soprattutto perché le Officine sono così importanti per l’intera città di Bellinzona e per il Canton Ticino.
Le Officine di Bellinzona appartengono alle FFS, e a Bellinzona ci si occupa principalmente della riparazione dei vagoni merci e delle locomotive-. Prima degli anni duemila le Officine di Bellinzona erano anche centro di competenza per la riparazione dei vagoni passeggeri. Oggigiorno questa attività avviene in altri stabilimenti di proprietà delle FFS in Svizzera (Olten, Yverdon e Bienne). Le Officine generano un valore complessivo di 40 milioni di franchi in stipendi annui che diventano il doppio se si considerano anche le persone e le attività che ruotano attorno. Quindi le Officine rivestono oggi, come ieri, una certa importanza sia dal punto di vista sociale che economico, a livello locale e nazionale.
Le Officine attualmente offrono diversi servizi e occupazioni: poli-meccanico, elettricista, tappezziere, meccanico di precisione, sellaio, ecc. I posti di lavoro offerti sono molti, circa 430.
All’inizio degli anni duemila la direzione delle FFS ha preparato un programma di ristrutturazione dell’impresa, sostenendo che i conti delle ferrovie non erano positivi. Per riequilibrare il bilancio, il piano messo a punto dalle FFS prevedeva un taglio del personale, la privatizzazione della manutenzione dei vagoni e la ricollocazione della manutenzione delle locomotive in altri stabilimenti (principalmente a Yverdon). A Bellinzona questo avrebbe significato il licenziamento di ben 126 operai e la chiusura parziale o totale dello stabilimento. Per questo motivo gli operai hanno deciso di scioperare per evitare di essere licenziati, di peggiorare le condizioni di lavoro e di vivere nel precariato.

Cos’è uno sciopero?

Lo sciopero è un rifiuto di lavorare da parte dei dipendenti, con lo scopo di ottenere un miglioramento delle condizioni di lavoro. Spesso gli scioperi durano parecchio tempo.

Lo sciopero del 2008 alle Officine di Bellinzona

Il 7 Marzo 2008 è iniziato lo sciopero delle officine di Bellinzona; lo sciopero è durato 33 giorni. 430 operai hanno deciso di scioperare ed opporsi al programma di ristrutturazione delle FFS. Lo sciopero ha avuto un grande eco in tutto il Ticino. Il Governo Cantonale, la città di Bellinzona, i sindacati e molti esponenti politici e religiosi si sono mossi per appoggiare i lavoratori e le loro famiglie. La popolazione ticinese è scesa in piazza con gli scioperanti e ha sostenuto le proposte per sbloccare la situazione. Lo sciopero ha portato ai risultati sperati. Il 5 aprile del 2008 le FFS hanno definitivamente ritirato il loro piano di ristrutturazione.
Si è aperto dunque un periodo di discussione per rilanciare le attività delle Officine. La Confederazione, il governo cantonale, le FFS e il i dipendenti delle Officine hanno pensato di creare un centro di competenza in materia di mobilità sostenibile e ferroviaria, in modo da assicurare la manutenzione e la riparazioni di tutti i treni nazionali e internazionali che circolano sulla linea del Gottardo. Da allora le ore di lavoro sono aumentate, per le locomotive da 134 a 144 mila e per i carri merci da 355 a 365 mila.
Sono passati quasi dieci anni dalla protesta alla quale ha preso parte tutto il Ticino. Lo scorso mese di giugno, il Ticino, la Svizzera e l’Europa tutta hanno festeggiato l’apertura della galleria di base di AlpTransit. Ma i problemi rimangono a Bellinzona:
molti lavoratori in pensione non vengono sostituiti e anche alle Officine si presentano i tipici problemi del mondo del lavoro nell’era della globalizzazione (precariato, lavoro non sicuro, paghe più basse, lavoro su chiamata, ...).

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