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L’arrivo delle ferrovie in Ticino

mercoledì 10 maggio 2017, di Matteo A., Mattia B.

Ritorno all’articolo Sviluppo dell’asse nord-sud in Ticino

L’introduzione della ferrovia porta ad un cambiamento sociale?
Quali possono essere le motivazioni che portano alla realizzazione di linee di accesso?

All’inizio del XIX secolo il canton Ticino è uno dei nodi di transito più importanti della Confederazione, questa situazione porta ad un incremento del traffico commerciale. Nonostante i vari miglioramenti apportati alla rete stradale ticinese tra Chiasso e il San Gottardo, si necessita di una via di transito più veloce ed efficiente.
Tutto ciò avviene mentre in Svizzera tedesca è già presente una tratta ferroviaria sperimentale tra Zurigo e Baden.
Fino a questo momento tutto ciò che riguarda lo sviluppo ferroviario è di competenza cantonale, ma dal 1852 si assiste ad un cambiamento radicale, la confederazione elvetica decide di lasciare alle imprese private le iniziative ferroviarie, infatti potenti gruppi finanziari come quello della famiglia Rotschild e il Crédit mobilier guidano da subito le compagnie svizzere e quindi tutte le ferrovie.
Nasce inoltre la necessità di creare una via di transito per superare le Alpi e collegare prima di tutto il canton Ticino con il resto della Svizzera, e in un secondo momento permettere al Nord dell’Europa di interagire commercialmente con i paesi mediterranei.
Inizialmente la via più adeguata sembra essere il passo del Lucomagno, ma il progetto slitta a causa della sua posizione defilata, sebbene le difficoltà tecniche fossero minori.
Il San Gottardo viene scelto definitivamente sotto proposta di Lucchini, sostenendo la superiorità di quel passo con vari articoli pubblicati tra il 1852 e il 1870, con l’appoggio dell’Unità d’Italia e della Germania che desideravano un collegamento transalpino.
Nel 1871 si procede alla realizzazione del progetto del traforo del Gottardo con la fondazione della Gotthardbahn. L’anno seguente viene emanata una legge che permette la costruzione di nuove linee di accesso verso il Gottardo. Nel frattempo nel 1874 vengono inaugurati alcuni tratti ticinesi: Lugano-Chiasso, Bellinzona-Biasca, Bellinzona-Locarno.
La capitale ticinese mostra sin dalle prime battute la sua posizione rilevante e strategica rispetto agli altri centri principali del cantone. Con la fine dei lavori del traforo del Gottardo, nel 1882 viene inaugurata l’intera tratta che collega tutto il Ticino.

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Realizzazione del progetto del traforo del Gottardo
Fonte: http://www.iningenieursteckt.ch/de/das-machen-ingenieure/projekte-aus-der-schweiz/gotthard-eisenbahntunnel.html

La ferrovia richiese enormi lavori di terrazzamento che segnarono il paesaggio. Con la creazione di questa nuova tratta l’asse commerciale del cantone viene orientato sulla direttrice Airolo-Chiasso, scaturendo la morte del porto di Magadino, che fungeva da zona di transizione tra l’omonimo Piano e la riviera del Gambarogno.

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Intera tratta che collega tutto il Ticino
Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_del_Gottardo

La ferrovia risulta essere una via di transito più veloce ed efficiente che contribuisce a mutare completamente il volto del Ticino, favorendo lo sviluppo industriale del granito e promuovendo i flussi turistici verso il Cantone. Ne è un esempio la città di Bellinzona che è soggetta ad un incremento demografico, ad un insediamento delle prime industrie e al progressivo aumento delle attività legate al settore dei servizi.

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Incremento demografico della città di Bellinzona in seguito al completamento ferroviario dell’asse commerciale Airolo-Chiasso
Fonte: http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I2031.php

La linea, realizzata con ingenti capitali privati e riscattata dalla Confederazione nel 1909, fu elettrificata all’inizio degli anni ‘20. Lo sviluppo industriale e il turismo indotti dalla ferrovia del Gottardo stimolarono la costruzione di ferrovie regionali, che subirono poi la concorrenza del traffico automobilistico pubblico e privato. Vennero quasi tutte smantellate nella seconda metà del XX secolo.


Bibliografia e sitografia:
https://it.wikipedia.org/wiki/Galleria_ferroviaria_del_San_Gottardo
http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I42006.php
http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I2031.php
Colombo M., Le vie di comunicazione storiche nel Cantone Ticino, Ufficio federale delle strade USTRA, Inventario delle vie di comunicazioni storiche della Svizzera IVS, 2006, pp. 6-17

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