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AlpTransit

mercoledì 10 maggio 2017, di Banujan K.

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Che importanza ha l’apertura di AlpTransit per il Ticino?
Quali sono i cambiamenti causati da AlpTransit?

Subito dopo la votazione del 1992 sulla Nuova traversale ferroviaria alpina (NTFA), che è stata approvata dal 64% dei cittadini svizzeri, nel 1995 viene tracciata nella sua forma attuale la linea della Galleria di base del San Gottardo e il consiglio federale ha approvato il progetto di AlpTransit. Nel 1998 il Consiglio federale ha deciso di modificare la Tassa sul traffico pesante per completare il finanziamento di AlpTransit. Finalmente, a partire dal 1999 in Ticino e Uri, sono iniziati i lavori di costruzione della galleria. I lavori sono durati 17 anni e il primo giugno del 2016 c’è stata l’inaugurazione della Galleria di base del San Gottardo, in cui vi hanno partecipato capi di Stato di varie nazioni. Nel mese di Dicembre dello stesso anno la galleria è entrata in servizio.
La linea AlpTransit è suddivisa in due gallerie: la Galleria di base del San Gottardo lunga 57 km , attualmente la galleria più lunga del mondo, collega Altdorf e Bodio e la Galleria di base del Ceneri che con i suoi 15,4 km collega Camorino e Vezia (ancora in costruzione).
Il progetto è stato finanziato da un programma di investimenti di 30 miliardi di franchi che servirà inoltre a finanziare altri tre grandi progetti di trasporto pubblico: FERROVIA 2000, risanamento fonico e il raccordo RAV (rete ad alta velocità).
Per motivi di sicurezza tutti i tunnel di AlpTransit sono formati da due gallerie separate, queste sono collegate da gallerie traversali situate ogni 250 metri di tratto, che verranno utilizzate in caso d’incendio dai viaggiatori, affinché si possano mettere in salvo.
Con l’arrivo di AlpTransit, ora è possibile viaggiare da Sud a Nord dell’Europa e viceversa, in modo rapido ed efficiente. Infatti sono stati raggiunti i seguenti obiettivi: il tempo di percorrenza di persone e merci è stato ridotto del 30% tra il 2016 e 2017 (nel caso della tratta Bellinzona-Zurigo si è passati da 2 ore e 15 minuti a 1 ora e 40 minuti di viaggio), i treni possono raggiungere velocità pari a 250 chilometri orari e infine si cerca di aumentare il traffico di merci su rotaia e rispettivamente ridurre quello su strada, così facendo viene tutelato lo spazio alpino e il volume di merce trasportato viene aumentato. Secondo uno studio realizzato da Credit Suisse¹ la Svizzera riceverà più vantaggi ma in particolare la città che trarrà più benefici sarà Bellinzona. Infatti, sempre secondo questo studio, la città sarà più accessibile ai pendolari che usano i mezzi pubblici. Inoltre si assisterà ad un evoluzione dei mercati immobiliari e ad un aumento del turismo di giornata, che compenserà la diminuzione della durata media dei soggiorni.
L’ AlpTransit non ha portato solo vantaggi ma anche svantaggi e uno di questi svantaggi ha avuto un influsso sul Ticino: i residenti della valle Leventina impiegano più tempo per raggiungere il Nord delle Alpi e devono cambiare il treno almeno una volta a causa della rimozione dei treni diretti per Zurigo.
Dopo l’arrivo di AlpTransit si sono potuti osservare dei cambiamenti sul territorio ticinese, per esempio sono state ristrutturate le stazioni di Lugano e Bellinzona.
Si può concludere dicendo che l’AlpTransit è e rimarrà una via di comunicazione rapida ed efficiente per tutti coloro che vorranno viaggiare da Nord verso Sud e viceversa.

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Progetto AlpTransit
In giallo sono indicati i tunnel di base e in rosso i collegamenti principali già esistenti
Fonte:https://it.wikipedia.org/wiki/AlpTransit#/media/File:Alptransit_project_overview_engl.jpg

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