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L’ozono

martedì 30 maggio 2017, di Alberto Fontana, Giovanni Lardelli

Ritorno al’articolo "l’inquinamento atmosferico nel Mendrisiotto"

Prima di iniziare bisogna innanzitutto fare la distinzione tra i due principali tipi di ozono (O3) presenti nell’atmosfera. Il primo, l’ozono stratosferico, si trova negli strati alti ed è di vitale importanza anche per l’uomo, in quanto protegge dai raggi ultravioletti. Noi ci concentreremo invece sull’ozono troposferico, presente negli strati bassi dell’atmosfera e dannoso per l’uomo. L’ozono troposferico è un tipo di inquinante secondario, infatti il suo repentino aumento è da imputare alle attività umane. Sono gli uomini a immettere nell’aria i suoi principali precursori: gli ossidi di azoto e i composti organici volatili (COV). Questi gas vanno a reagire con i raggi solari, per questo motivo è necessario un lungo periodo di insolazione perché si formi troppo O3. Non a caso le concentrazioni massime vengono registrate nel periodo estivo, dove si può arrivare a toccare i trecento microgrammi per metro cubo. Questo problema non riguarda solamente il Mendrisiotto, bensì tutto il cantone (anche se volendo essere pignoli si dovrebbe estendere addirittura all’intero continente). Infatti il limite di cento microgrammi per metro cubo fissato dall’OIAt viene superato a Mendrisio come a Lugano, Locarno, Giubiasco e tutto il resto del cantone in maniera abbondante, ma soprattutto preoccupante.

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concentrazioni massime di ozono in Ticino

Le concentrazioni di ozono troposferico variano d’anno in anno e dipendono soprattutto dalle temperature estive. Non è infatti un mistero che gli anni peggiori sotto questo punto di vista siano stati 2003, 2009 e 2015, gli anni in cui ci sono state le temperature più elevate. Al contrario per esempio del 2014, anno in cui le basse temperature estive (e le piogge frequenti) hanno portato ad avere concentrazioni relativamente meno preoccupanti in tutto il cantone.

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evoluzione del numero di superamenti del limite dell’ozono dal 1990 al 2015

Ma come mai la situazione è tanto preoccupante? Quali sono gli effetti che questo gas ha sul nostro organismo?
È presto detto: come spiegato dal rapporto sulla qualità dell’aria in Ticino del 2015, l’ozono contribuisce a diminuire la nostra capacità polmonare a causa dell’elevata reattività. Altri problemi sono irritazioni agli occhi, al naso e alla gola, dipendenti dall’intensità dell’esposizione, tutti sintomi che purtroppo vengono registrati di frequente, soprattutto nel Mendrisiotto e nel Luganese.

Fonte: rapporto annuale della qualità dell’aria in Ticino

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