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Riflettori puntati su Palazzo delle Orsoline

giovedì 18 maggio 2017, di Stefania

Ritorno alla panoramica

Martedì 18 ottobre 2016 siamo andati in gita a Bellinzona. Fra le varie attività programmate per la giornata, abbiamo avuto l’opportunità di incontrare e di intervistare il Signor Mattia Bertoldi, collaboratore del Servizio dell’informazione e della comunicazione del Consiglio di Stato. La nostra guida ci ha aspettato davanti al Palazzo delle Orsoline, in centro a Bellinzona, proprio in faccia alla mitica fontana con la foca, ossia Piazza Governo. Il palazzo rappresenta oramai il cuore pulsante dell’amministrazione e della politica cantonale. Prima dell’intervista, però, la nostra classe ha potuto effettuare una breve visita del Palazzo per capirne la funzione e l’importanza.

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In visita a Palazzo delle Orsoline
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In visita a Palazzo delle Orsoline

Cosa fa il governo? Conoscere le tessere per capire il complesso mosaico governativo

Bellinzona è la capitale del Ticino, quindi in qualità di capoluogo si occupa della gestione dell’amministrazione e della politica cantonale; collabora con il resto della Svizzera e allaccia relazioni anche con attori esteri. Ma che succede all’interno di questo palazzo? Chi lavora in questo luogo? Ma prima un rapido accenno alla politica svizzera.

3x3? Tre livelli politici e tre poteri statali

La politica della Svizzera si svolge su tre livelli: Confederazione, Cantoni e Comuni che possono, ciascuno in maniera autonoma, decidere su determinati compiti. Al riguardo vale il principio della cosiddetta sussidiarietà: il livello superiore è tenuto ad attuare solo ciò che il livello inferiore non può fare da sé. Quindi, semplificando in maniera grossolana, possiamo dire che il Cantone entra in gioco quando un Comune non riesce a fare da sé mentre la Confederazione agirà quando il Cantone non riesce a fare da sé.

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Tribunale Federale Losanna
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Palazzo Federale

Oltre a questi tre livelli politici di competenza, la Svizzera è fondata sul principio della cosiddetta separazione dei poteri. Il potere dello Stato è suddiviso pertanto in tre settori indipendenti: il legislativo, l’esecutivo e il giudiziario. Questa separazione dei poteri è valida anche per i livelli inferiori, quindi anche i Cantoni e, dunque, anche per il Cantone Ticino.

Quali sono i tasselli della politica cantonale?

Consiglio di Stato (potere esecutivo): cosa è e cosa fa?

Le informazioni che seguono in corsivo sono state copiate e riportate fedelmente dal sito www.ti.ch:

Il Consiglio di Stato, autorità governativa ed esecutiva del Cantone, è composto da cinque membri eletti direttamente dal popolo in un unico circondario con il sistema proporzionale. La sua elezione ha luogo ogni quattro anni, contemporaneamente a quella del Gran Consiglio. I membri del Consiglio di Stato sono sempre rieleggibili. Nessuno di essi può ricoprire nello stesso tempo la carica di deputato alle Camere federali, oppure assumere quella di Municipale o di Consigliere comunale in uno dei Comuni del Cantone. Il Consiglio di Stato nomina nel proprio seno un Presidente e un Vicepresidente, che stanno in carica per un anno. Il Presidente non è immediatamente rieleggibile L’entrata in funzione dei Consiglieri di Stato avviene attraverso il rilascio da parte di questi ultimi della dichiarazione di fedeltà alla Costituzione e alle leggi e con la firma del relativo attestato.
Nell’immagine che segue, gli attuali cinque Consiglieri di Stato.

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L’attuale Consiglio di Stato

Da sinistra verso destra:
Arnoldo Coduri (Cancelliere del Consiglio di Stato), Paolo Beltraminelli, Claudio Zali (attuale Vicepresidente del Consiglio di Stato), Manuele Bertoli (attuale Presidente del Consiglio di Stato), Christian Vitta, Norman Gobbi.

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La sala del Consiglio di Stato

Attività del Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato dirige in forma collegiale gli affari cantonali, organizzando ed esercitando la propria attività per mezzo di cinque Dipartimenti (Dipartimento delle istituzioni, Dipartimento della sanità e della socialità, Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport, Dipartimento del territorio, Dipartimento delle finanze e dell’economia) e di altre istanze subordinate. Ciascun membro del Consiglio di Stato è a capo di un Dipartimento. La ripartizione dei Dipartimenti avviene all’inizio di ogni legislatura.
I compiti del Consiglio di Stato, riservati i diritti del popolo e del Gran Consiglio, sono:

  • pianificare l’attività del Cantone e provvedere a realizzarne i progetti;
  • curare l’esecuzione delle leggi federali e cantonali e delle decisioni del Gran Consiglio;
  • emanare le necessarie norme mediante decreti esecutivi, regolamenti, risoluzioni o altre disposizioni;
  • amministrare le finanze e i beni del Cantone e presentare annualmente i conti preventivi e consuntivi;
  • dirigere l’Amministrazione cantonale e farne rapporto ogni anno al Gran Consiglio;
  • nominare i dipendenti e le persone incaricate di una funzione pubblica cantonale, salvo diversa disposizione della Costituzione o della legge;
  • vigilare sulle autorità dei Comuni e degli altri enti pubblici e coordinarne l’attività nei limiti fissati dalla legge;
  • assicurare l’ordine pubblico;
  • rappresentare il Cantone nei confronti della Confederazione, degli altri Cantoni e di ogni altra autorità;
  • rispondere alle consultazioni promosse dalla Confederazione ed eventualmente sottoporre gli oggetti di particolare importanza al Gran Consiglio.

Il Consiglio di Stato si riunisce periodicamente secondo un calendario stabilito preventivamente (sedute ordinarie) e ogni qualvolta gli affari lo richiedono (sedute straordinarie). Le sue sedute non sono pubbliche, salvo nei casi previsti dalla legge. Esso assiste, al completo o per delegazione, alle sedute del Gran Consiglio.

Due parole vanno spese anche per la figura del Cancelliere dello Stato. Attualmente la carica è ricoperta dal Signor Arnoldo Coduri. Stando a quello che propone il sito dell’Amministrazione, ecco cosa fa un Cancelliere dello Stato:

Il Cancelliere dello Stato secondo il regolamento sull’organizzazione del Consiglio di stato e dell’Amministrazione del 26 aprile 2001 dirige la Cancelleria e riguardo ad essa ha lo statuto di Direttore di Dipartimento. Partecipa alle sedute di Consiglio di Stato con voto consultivo ed ha diritto di fare proposte per gli affari della Cancelleria. Nell’Amministrazione cantonale svolge in generale funzioni di stato maggiore nel campo della pianificazione, dell’organizzazione, della preparazione, del coordinamento e della verifica.

In particolare:

  • funge da segretario del Consiglio di Stato;
  • coordina i lavori tra Esecutivo e Legislativo;
  • convoca su ordine del Presidente per conto del Collegio le sedute di Governo, elabora il piano di lavoro settimanale con le trattande all’ordine del giorno;
  • tiene il protocollo delle sedute, il sigillo ed autentica gli atti;
  • presiede il servizio del protocollo (cerimoniale);
  • assicura e coordina l’informazione e la comunicazione interna ed esterna;
  • presiede il Gruppo di coordinamento interdipartimentale ristretto (GCIr), che comprende i Coordinatori dei cinque Dipartimenti, il Capo Sezione delle risorse umane, il Capo Sezione delle finanze ed il Direttore del Controllo cantonale delle finanze; ed il GCI allargato completato dai Direttori di Divisione.

Il Parlamento (Gran Consiglio – potere legislativo): cosa è e cosa fa?

L’attuale Gran Consiglio (GC) è stato eletto il 19 aprile 2015, conformemente all’art. 58 della Costituzione cantonale del 14 dicembre 1997. Autorità legislativa del Cantone, il Parlamento si compone di 90 membri (tra i quali sono nominati annualmente un Presidente, un primo Vicepresidente e un secondo Vicepresidente) eletti dal popolo ogni 4 anni, in un unico circondario, con il sistema proporzionale. L’attività principale del Parlamento consiste nel legiferare: su preavviso di una sua Commissione, il Gran Consiglio adotta, modifica o respinge i progetti di legge e di decreto legislativo sottopostigli dal Consiglio di Stato (CdS) oppure per iniziativa del popolo, dei Comuni o dei deputati. Inoltre, esso: autorizza il prelevamento di imposte e di tasse, nonché il finanziamento delle spese; discute e approva il bilancio preventivo annuale sottopostogli dal Consiglio di Stato; esamina e approva annualmente i conti dello Stato e delle sue aziende; procede alle nomine di sua competenza, in particolare quella dei membri dell’ordine giudiziario, ad eccezione dei giudici di pace. Si riunisce mensilmente in seduta, tranne nei mesi di luglio e agosto. I verbali delle sedute parlamentari, così come le sedute stesse, sono pubblici. I Servizi del Gran Consiglio assicurano il supporto organizzativo e amministrativo del potere legislativo.
Attualmente il Parlamento ticinese è così composto:

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Composizione e partiti del Gran Consiglio

Il seggio è una “sedia” occupata da un parlamentare che appartiene ad un partito. Attualmente il parlamento conta 90 seggi. I partiti maggioritari sono: Partito Liberale Radicale (PLR), Lega dei Ticinesi, Partito Popolare Democratico (PPD) e il Partito Socialista (PS).

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L’esperienza del seggio

Come già anticipato, le sedute del Gran Consiglio sono pubbliche: le si possono seguire in loco da una speciale terrazzina che sovrasta la sala del Gran Consiglio oppure guardarle direttamente in TV.

Dal governo della anime al governo dello Stato

All’interno di queste mura non sempre però sono riecheggiate le parole della politica. Infatti in passato, il Palazzo ospitava delle monache, le Orsoline. Nel 1848, in seguito alla legge che ha soppresso i Conventi, il Convento delle Orsoline, costruito nel lontano 1738, è entrato a far parte del patrimonio statale e dal 1881 è diventato sede definitiva del Governo Cantonale. Nel corso degli anni il palazzo è stato ampliato e ristrutturato. A fianco di questo stabile sono stati edificati altri immobili per contenere tutti gli uffici e il personale che collabora con il Governo. Attualmente alle dipendenze delle stato si contano circa 4’000 dipendenti.

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La facciata del Palazzo Governativo

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