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IL TICINO E L’AUTOSTRADA

martedì 6 giugno 2017, di Alessio, Francesco, Kai Paris, Matteo, Sabrina

Dall’altra parte della piana dove si trova Bellinzona, verso ovest ai piedi della collina corre l’autostrada e anche se in parte è nascosta dagli alberi, si sente il rumore delle auto persino dalla Torre di Castelgrande. In questo articolo raccontiamo qualcosa sull’autostrada e sul suo impatto sul paesaggio.

L’autostrada in Ticino esiste dalla metà degli anni ’50 e fa parte del tratto chiamato A2 che attraversa tutta la Svizzera da Nord a Sud: inizia a Basilea e finisce a Chiasso. È lunga 293 km. È stata aperta ufficialmente nel 1955. Però fino al 1980 il tratto dell’autostrada ticinese non era collegato direttamente al resto della rete autostradale svizzera. L’autostrada si fermava ai piedi delle Alpi e bisognava passare dai passi, rallentando la velocità del percorso. Questo fatto rendeva più lenti e difficili anche i trasporti di merci con i camion soprattutto d’inverno. Con l’apertura della galleria stradale del S. Gottardo il 5 settembre 1980, la terza più lunga del mondo e la più lunga delle Alpi, questa lacuna è stata colmata. Prima dell’apertura della galleria stradale infatti in inverno la strada del passo del S. Gottardo veniva chiusa a causa della neve e così gli autoveicoli dovevano essere caricati su dei treni speciali, chiamati treni navetta, che trasportavano auto e camion, e attraversavano le Alpi passando dalla galleria ferroviaria. Si formavano code per essere imbarcati e si aspettava a lungo, se si perdeva il treno, bisognava aspettare ancora. Per garantire il collegamento autostradale anche d’inverno e facilitare il traffico di merci e persone, la Confederazione ha deciso di costruire una galleria stradale attraverso il Gottardo. Questo succedeva nel 1970. Dopo 10 anni di lavoro la galleria viene infine aperta e il traffico poteva scorrere tutto l’anno.
Si pensava così di risolvere il problema delle code, ma dall’apertura della galleria stradale del S. Gottardo il traffico su questo asse autostradale è aumentato sempre di più in quanto è usata oltre che da veicoli svizzeri anche da veicoli di diversi paesi europei per collegare il Nord e il Sud Europa. Infatti è una delle tratte con il maggior carico di traffico in Svizzera, ma anche a livello europeo. E quindi le code non sono per niente diminuite, ma sono anche aumentate! Questa autostrada fa parte della rete autostradale europea sull’asse chiamato E35 che collega Genova a Rotterdam ed è lunga 1’817 km in totale. Attraversa le regioni con più industrie e con più città dell’Europa, ecco perché c’è sempre tanto traffico. Oggi la mobilità sia delle merci che delle persone aumenta sempre di più e ciò intasa sempre più alcuni assi come quello che passa dal Ticino. Alcuni pensano che si può risolvere il problema aumentando le strade, ma in Ticino lo spazio utile è poco in quanto i terreni pianeggianti sono pochi e sono stati in buona parte già usati tutti.
Questo problema infatti si nota bene a Bissone, un paese del Luganese: Bissone è situato in riva al lago Ceresio sulla riva opposta di Melide, proprio dove c’è il ponte. Si trova ai piedi di una collina abbastanza ripida e occupa quel poco di pianura che c’era. Prima dell’arrivo dell’autostrada il nucleo era circondato da campi e vigneti e la strada passava sotto al paese proprio in riva al lago. L’autostrada invece passa sopra al nucleo, vicino alla ferrovia. Visto che c’era poco spazio, perché è un punto molto stretto, hanno dovuto farla lì. Ma così ha tagliato in due il paese, perché non c’è abbastanza spazio per l’espansione di Bissone sulla parte pianeggiante già tutta occupata. Così tutta la parte nuova è sul fianco ripido della collina. In più c’è il problema del rumore che crea inquinamento fonico. Per cercare di risolverlo hanno costruito dei ripari fonici come si vede dalla foto: Sono dei grandi muri bianchi anti rumore e sono stati costruiti lì per le case vicine all’autostrada. Dalla foto si capisce che lo spazio è molto poco ed è usato tutto.
Non aiuta la situazione il forte traffico. In Ticino ci sono 624 vetture ogni 1000 abitanti. È tanto se si pensa che nel resto Svizzera la media è di 529 veicoli ogni 1000 abitanti. È il cantone con più automobili per abitante! Se aggiungiamo anche il traffico generato da 60’000 frontalieri possiamo capire perché sulle strade ticinesi c’è sempre colonna e smog. In particolare attorno alle principali città l’inquinamento dell’aria è alto: a Lugano la concentrazione di polveri fini è più alto che in altre città della Svizzera, come Zurigo anche se è più abitata.

Le polveri fini sono particelle di polvere e fumo piccolissime che entrano nei polmoni e posso causare malattie. Sono prodotte dai motori di auto e camion e dai riscaldamenti delle case. In Ticino ci sono troppe auto per questo c’è troppo inquinamento. Questo è dovuto anche al fatto che in Ticino si usano meno i trasporti pubblici rispetto che nel resto della Svizzera.

I ticinesi hanno tante auto e anche i frontalieri perché si spostano per andare nelle città a lavorare e preferiscono andarci in auto. Forse perché con l’autobus o col treno gli costa troppo o anche perché da certi posti in Ticino i servizi pubblici sono pochi. Secondo noi per diminuire lo smog si dovrebbe abbassare il costo dei mezzi pubblici e così si andrebbe meno in auto. La gente si sposta sempre di più perché dopo la costruzione dell’autostrada le città si sono allargate e si sono "unite" fra loro. L’autostrada ha influito sula crescita demografica urbana, sullo spopolamento delle valli e sull’attività edilizia. Per esempio sul Pian Scairolo vicino a Lugano prima dell’autostrada c’erano tanti campi e poche case. Dopo la costruzione dell’autostrada e della galleria stradale del Gottardo sono aumentate le case, ma soprattutto le fabbriche, così sono diminuiti i campi e gli spazi verdi liberi. Qui sotto vediamo il Piano nel 1980 e oggi: Si vede molto bene come è stato consumato tutto lo spazio.
I rischi della crescita costante della popolazione nelle città influisce anche sulla perdita di valori architettonici, cioè di monumenti o edifici antichi con una bella architettura d’epoca. Per esempio la villa signorile "la Romantica" che era un ristorante con la sala da ballo, in riva al lago Ceresio vicino a Melide è stata abbattuta nel 2013 e al suo posto hanno costruito un hotel di lusso con parco lago. Così la gente del posto non può più andarci, ma solo i turisti più ricchi. Anche in altre parti del Ticino succedono queste demolizioni per far posto ad altro.
Si spera di risolvere il problema del traffico e anche dell’inquinamento che i veicoli producono caricando le merci sulla nuova trasversale alpina ferroviaria (Alptransit) e attirando i viaggiatori sul treno. Invece per il problema dello spazio consumato, è più difficile perché il Ticino è molto montagnoso, ma secondo noi bisognerebbe stare più attenti a non costruire troppo e nemmeno a distruggere troppo quello che c’è già.

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