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C’ERA UNA VOLTA...BELLINZONA

martedì 6 giugno 2017, di Carla, Demi

Come era la vita nel nucleo di Bellinzona tanto tempo fa?
Abbiamo fatto una piccola ricerca e abbiamo scoperto che ...

Tanto tempo fa nel Medioevo (circa 700 anni fa!) Bellinzona era una piccola città poco abitata: circondata da alte mura, le case erano strette una contro l’altra per difendersi dal freddo e dal vento e per guadagnare spazio, perché tutto intorno sulla pianura c’era palude. Ecco perché fuori dalle mura c’erano pochi abitanti e perché il nucleo è messo lì ai piedi della collina e sotto il castello. Così è anche più facile difenderlo.
Le case sono fatte di sasso con dei piccoli "buchi" che fanno entrare un po’ di luce e fanno da finestre. I tetti invece sono ricoperti di paglia o piastre di legno, sempre col rischio che può scoppiare un incendio. Questo era un vero pericolo perché le case erano molto vicine e dunque l’incendio si espandeva in fretta. Il nucleo sembrava una specie di grande casa di sasso gigante chiusa da mura e circondata da un fossato, nella quale si poteva entrare solo da tre ponti levatoi. Tutti conoscevano tutti e tutti conoscevano le abitudini belle e meno belle degli altri. Gli abitanti avevano l’abitudine di gettare gli scarti di cibo e i rifiuti dalle finestre sulla strada, senza guardare se passava qualcuno sotto. Nel paese c’erano così parecchi odori nauseanti e sporcizia. Gli animali come galline e maiali giravano per strada a mangiarsi i rifiuti. Per la mancanza di igiene c’erano grandi conseguenze, per esempio il rischio di malattie contagiose!
Le vie fra le case erano strette e c’erano un sacco di rumori diversi fatti dai mestieri che c’erano in città: fabbri che lavoravano il ferro con il martello, macellai e fornai, mercanti. Nei giorni di mercato, la piazza e le vie si affollavano e si riempivano di urla di mercanti che volevano vendere le loro merci. C’erano i contadini che venivano dalla campagna a vendere i prodotti dell’orto. Insomma un po’ come il mercato di adesso, ma oggi non si urla. Quando passavano degli stranieri dalle vie di Bellinzona, potevano essere visti o come possibili nemici che parlavano una lingua incomprensibile, o anche come una specie di "giornale", un informatore che portava notizie e che in un batter d’occhio attirava un botto di gente che era desiderosa di sapere cosa accadeva all’esterno delle mura, in città di altri posti. Poteva bastare però un piccolo litigio di cinque minuti per una cosa da niente per far scoppiare una rissa. Quando gli stranieri o i mercanti andavano a letto nelle locande con i loro borsellini pieni di soldi guadagnati di giorno, poteva capitare che qualcuno, approfittava del loro sonno e rubava qualche soldino e di nuovo scoppiavano risse. A Bellinzona passavano spesso stranieri perché era in un punto di passaggio importante fra nord e sud delle Alpi per il commercio.
Dunque nel nucleo c’era tanta gente diversa: contadini, artigiani, mercanti, giudici, soldati e in più funzionari che lavoravano per i duchi di Milano. Bellinzona infatti non era ancora svizzera, ma apparteneva a Milano.
Conclusione: Bellinzona era più piccola e con meno abitanti di oggi, ma sembrava piena perché c’era sempre un gran viavai di gente per strada. Era rumorosa per i mestieri, la gente che parlava e urlava per strada, gli animali ecc. C’erano odori e puzze per i rifiuti, non come adesso. Adesso però ci sono le macchine che fanno rumore e sanno di benzina. I bellinzonesi a volte erano curiosi e a volte non si fidavano degli stranieri, per via che a volte erano attaccati dai nemici. E sembra che c’erano più risse. Fine!
PS: noi abbiamo scelto quelle foto perché rendono bene come poteva essere Bellinzona nel Medioevo. Sono delle foto fatte durante la manifestazione della Spada nella Rocca che c’è ogni anno a Bellinzona nel mese di maggio.
Se volete sapere come si viveva nel passato nel resto del Ticino potete leggere qui!

Torna alla panoramica.


Fonti del testo:
W. Meier, "Bellinzona. un monumento dell’architettura fortificata medievale", in https://www.bellinzona.ch/index.php?node=6&lng=1&rif=85f7b4773f#p3405

A. Rotta - C. Rossi-Linnemann, a cura di, "Bellinzona dieci sguardi sulla città per giocare con la storia", Bellinzona Turismo, www.bellinzonaunesco.ch

Fonte delle immagini:
www.laspadanellarocca.ch

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