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LA FRONTIERA IMPENETRABILE ... PRIMA DELLA BUZZA?

martedì 6 giugno 2017, di Crizia, Letizia, Sabrina

In questo articolo raccontiamo un po’ la storia della murata e scopriamo se era impenetrabile!

Bellinzona e tutta la piana di Magadino verso sud e la valle Riviera verso Nord si vedono bene dai castelli. Dalla cima della Torre bianca si vede fino al lago Maggiore!
Bellinzona si trova all’imbocco del Piano di Magadino nel punto dove la piana si restringe. Entrando da Nord dal Passo del S. Gottardo in Val Leventina, dal passo del Lucomagno in Val di Blenio o dal passo del San Bernardino scendendo lungo la val Moesa, si deve per forza passare da Bellinzona per poter andare nel Piano di Magadino, verso il Lago Verbano e verso l’Italia.
I Visconti, duchi di Milano, nel Quattrocento possedevano Bellinzona e dato che bisognava per forza passare da lì avevano fatto della città una frontiera per bloccare i nemici da nord e controllare le merci. A quei tempi il traffico di merci non era libero, ogni volta che si attraversava una frontiera bisognava pagare delle specie di tasse chiamate dazi, così loro ci guadagnavano e anche Bellinzona.
I nemici dei duchi di Milano a quei tempi erano gli Svizzeri e così visto che dovevano difendersi dai Confederati provenienti da Nord, ristrutturarono Castelgrande e abbatterono le case che erano state costruite all’interno della sua corte e costruirono altre mura creando una città fortificata. Gli Svizzeri volevano conquistare le terre del Ticino e espandersi in Italia. Dopo la battaglia di Arbedo del 1422 contro gli Svizzeri, per paura del rischio che Bellinzona cadesse nelle mani degli Svizzeri, i Visconti edificarono a partire da Castelgrande una grande murata lunga 600 metri fino al fiume Ticino e anche sull’altra riva fino ai piedi della montagna, con l’intenzione di creare un enorme sbarramento militare della valle: Lo avevano fatto sfruttando proprio il restringimento della piana, che fa sì che Bellinzona era chiamata chiusa delle Alpi o anche chiave d’accesso per l’Italia!
Dopo che lo stesso gli Svizzeri erano riusciti a sfondarla prima di un’altra famosa battaglia (quella di Giornico del 1478), venne costruita una nuova murata tra il 1487 e il 1489. Nella murata si poteva camminare al coperto grazie a un passaggio sotto il camminamento da dove le guardie facevano la ronda per controllare se tutto andava bene.

Ecco Bellinzona e la pianura di Magadino nel 1500. Riuscite ad orientarvi? Provate a dare un nome a quello che vedete e poi controllate se è giusto cliccando l’immagine!

La murata non faceva tutto da sola, ma faceva parte di un sistema di difesa composto anche dai tre castelli di Bellinzona!
Nel 1500 però buona parte della murata venne distrutta, ma non dai soldati nemici! Scoprirete che fine hanno fatto le mura se cliccate qui!
Altri pezzi di mura nel1800, quando il Ticino divenne un Cantone furono tolte per far posto a case e anche a strade, perché c’era più popolazione e tutto stava cambiando. Infatti non servivano più perché non c’erano più nemici.
Noi abbiamo capito che Bellinzona con la murata faceva sia da punto di difesa che di controllo, come una frontiera, finché era dei Duchi di Milano, ma che non sempre era stata impenetrabile. Poi quando diventa degli Svizzeri cambia il suo ruolo.

Torna alla panoramica.


Fonti:
http://www.bak.admin.ch/kulturerbe/04307/04308/04312/?lang=it

Fonti delle immagini:
foto della murata in https://c1.staticflickr.com/3/2490/4099129050_1c4c1a395c_z.jpg
S. Gilardi, Reminiscenza di splendore, 1992, olio su tela in AA.VV, Bellinzona Patrimonio dell’Unesco - Chiusa delle Alpi Porta-della Lombardia-Capitale del Ticino, Ed. Ente Turistico di Bellinzona e dintorni, pp.92-93.

Fonte del video:
https://vimeo.com/124502331 video caricato da Unesco

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