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Il Ticino dell’Ottocento

martedì 7 febbraio 2017, di Alessio

Nell’800 il Ticino era un luogo chiuso, senza vie di comunicazione importanti quali autostrade e ferrovie. Uomini e donne lavoravano ancora nei campi – dedicandosi all’agricoltura e all’allevamento – conoscendo ben poco del resto del Ticino e del mondo. Il guadagno non era così dei migliori. Le persone vivevano in borghi o piccoli villaggi più o meno isolati e distanti circa 5 km gli uni dagli altri – una distanza percorribile a piedi durante una giornata lavorativa. Ecco una mappa che mostra bene questa situazione. Si nota bene la situazione territoriale molto uniforme, sembra che il Ticino abbia il morbillo .

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Foto 1 - Ticino dell’Ottocento.

Nella seconda metà dell’ottocento compaiono le prime tratte ferroviarie in Ticino favorendo lo sviluppo delle fabbriche lungo i binari visto che hanno bisogno di un mezzo veloce per il trasporto delle merci; difatti possiamo trovarle vicino a ferrovie e stazioni. Lo sviluppo delle fabbriche rivoluziona il Ticino rendendolo un posto più aperto, la gente lavora nelle fabbriche guadagnando di più. Da un cantone rurale e tradizionale si passa dunque ad un Ticino industriale. Con le tratte ferroviarie naturalmente nasce la stazione di Bellinzona. Essa è un luogo simbolico per la sua città che è inoltre la capitale del Ticino. La stazione di Bellinzona è la principale stazione ferroviaria che dal 1874 serve l’omonima città svizzera.

In seguito, grazie anche a questa apertura, nel corso del XXo secolo il Ticino si modernizza diventando una regione di passaggio per chi viaggia dal nord al sud dell’Europa – essendo sempre più un cantone di transito. Per far fronte all’aumento del traffico stradale, autostradale e ferroviario attraverso le Alpi, a fine XXo secolo si è pensato di aumentare la capacità della linea ferroviaria nord-sud sviluppando un progetto faraonico - Alptransit.

Ecco due brevi descrizioni dell’opera: Alptransit 1 Alptransit 2

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Torna alla panoramica iniziale Alessio Grandi 1C SM Locarno 2


Fonte Foto 1: A. Grandi, Cartina Ticino ’800, Programma di I sm geografia, Sm Locarno 2.

Referenze bibliografiche:

- Bernasconi, Bollini, Fornara, Genasci, Talarico, Tavarini: "La Svizzera nella storia. Dal XVII secolo a oggi". Repubblica e Cantone Ticino. DECS. 2014. Pagg. 83-90.
- Corriere del Ticino. "2016 Gottardo Alptransit". Giugno 2016.
- Nething Hans Peter. "Il San Gottardo". Edizioni Trelingue. 1980.
- Schede didattiche del docente.

Siti internet:

- www.alptransit.ch/it/home/
- www.bellinzona.ch
- www.google.ch
- www.rsi.ch/news/dossier/sangottardo/
- www.wikipedia.org

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