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DAL GRIGIO AL VERDE: L’AVANZATA DEL BOSCO IN TICINO

martedì 6 giugno 2017, di Federico, Mosè, Sabrina

Se guardiamo dall’alto il Ticino, vediamo che il colore più diffuso è il verde, grazie alla quantità di bosco. I colori del Ticino non sono sempre stati così! Torniamo indietro nel tempo di 150 anni, e scopriamo come erano i colori dominanti del nostro cantone!

Oggi il bosco occupa il 50,7% del territorio ticinese, cioè più della metà del Ticino è coperta da boschi!
Il bosco non è sempre stato così in Ticino, una volta era molto meno vasto.
Nel 1800, si tagliavano molti alberi per procurare legna per costruire mobili e riscaldare le case, ma anche per recuperare spazio utile per l’agricoltura:
molte pianure erano paludi e per la disperazione si cercava di coltivare anche sulle discese ripide perché non c’era altro spazio disponibile.
Guardate Morcote nel Luganese, tra il 1890 e il 1900: piena di vigneti! Se cliccate sulla foto potete vedere Morcote oggi: cosa c’è al posto dei vigneti?
Tagliando gli alberi però si toglieva protezione da frane, valanghe e scoscendimenti: visto che le montagne occupano l’80% del territorio del Ticino, le colline il 15% e le pianure solo il 5%, in Ticino ci sono molti pendii ripidi. I rischi di frane, valanghe e scoscendimenti sono molti, soprattutto quando nevica o piove forte!
Ecco un esempio dei rischi: qui, ancora all’inizio del 1900, una casa di Corticiasca in Val Capriasca è stata travolta e distrutta da una frana.
Il bosco ci protegge "tenendo" la terra con le sue radici: tutto ciò protegge dalle valanghe e dagli altri rischi. Ecco perché oggi il bosco protettivo si trova soprattutto sulle discese, al di sopra di centri abitati, strade, ponti o altri insediamenti importanti più a valle.
I pericoli nel 1800 però non erano solo dovuti al disboscamento. Anche il trasporto di tronchi danneggiava il territorio, perché li facevano rotolare per le discese o li facevano trasportare dalla corrente dei fiumi fino al lago.
In questa immagine si vede bene la quantità di tronchi che intasavano le foci dei fiumi nel lago Verbano. Se cliccate sulla foto vedete anche i pericoli che correvano le persone!

Quando pioveva troppo e il fiume era ingombro di tronchi, succedeva che quest’ultimi andavano a sbattere sulle rive, distruggendo case, ponti e uccidendo a volte anche le persone.
Nel 1800 il territorio era dunque talmente disboscato che nella seconda metà dell’800 la Confederazione è dovuta intervenire dicendo che non si potevano più tagliare alberi e il cantone ha deciso di far ricrescere il bosco proprio per la protezione degli abitanti. I problemi però si sono risolti piano perché ci voleva del tempo a far ricrescere i boschi. In più fino alla fine dell’Ottocento in Ticino la maggior parte della popolazione faceva il contadino e cercava sempre di creare spazio per i campi. Ci è voluto del tempo per convincere la popolazione che era un bene proteggere i boschi. Il Cantone alla fine ci è riuscito anche perché nel frattempo c’erano stati anche molti cambiamenti che riguardavano nuovi mezzi di trasporto e le attività economiche. “L’ avanzata del bosco” si è così incrementata soprattutto a partire dal 1950 a causa della diminuzione della coltivazione della terra: molti contadini hanno cessato l’attività agricola per andare a lavorare in città per il settore terziario. Dove prima c’erano campi e vigneti, è cresciuto il bosco. Dal marroncino - giallognolo - verdino dei campi e dei pascoli al verde più scuro dei boschi! Ecco come sono cambiati i colori del Ticino.
Dal 1950 ad oggi il bosco è addirittura raddoppiato, sia perché le attività tipo l’agricoltura, non si fanno tanto quanto si facevano una volta, sia per proteggere il territorio. L’80% del bosco oggi serve infatti proprio come protezione dalle valanghe e dalle frane.
Oggi si disbosca molto di meno, anche se in alcune zone si disbosca ancora, per motivi però diversi dal passato.
Oggi si tagliano alberi soprattutto per curare il bosco: la maggior parte della legna tagliata in Ticino è utilizzata per l’energia e molto poco per costruire mobili o case per via del costo. La legna, in Ticino, costa così tanto perché non ci sono molte strade forestali per raggiungere i pendii più ripidi e quindi è più difficile tagliarla. Per trasportarla a valle poi spesso si deve usare l’elicottero, che si aggiunge così al costo della legna.
Oggi sappiamo così che i boschi devono essere protetti per proteggere il territorio, ma in alcune zone viene ancora tagliato per far posto a costruzioni e non più a campi. Soprattutto nel sud del Ticino, si tagliano parti di bosco attorno alle città, per far posto a sempre nuovi edifici e case, come si vede nelle due foto della regione di Lugano nel 1900 e nel 2000.
In conclusione, oggi rispetto all’ 800 il bosco è in generale avanzato in tutto il territorio del Cantone, ma si deve dire anche che sta un po’ diminuendo attorno ad alcune zone particolari, perché le città si stanno ingrandendo sempre di più e si allargano anche verso i pendii delle colline, dove di solito ci sono i boschi. Così possiamo dire che il bosco nelle valli di montagna dove ci sono meno abitanti aumenta e si avvicina sempre più ai villaggi. Invece vicino alle città dove aumentano gli abitanti, diminuisce un po’ per far posto alle case.

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Fonti delle immagini:
- la foto in policromia risalente al 1890 in http://www.loc.gov/pictures/resource/ppmsc.07820/
- ex voto e disegno della flottazione in R. CESCHI, Ottocento ticinese, Armando Dadò editore, 1986, pp. 83 e segg.
Fonti del testo:
R. CESCHI, Ottocento ticinese, Armando Dadò editore, 1986.
STAR - Statistica Ticinese dell’Ambiente e delle Risorse naturali, 2013, p.6-7
http://www.rsi.ch/la1/programmi/informazione/falo/tutti-i-servizi/Lavanzata-del-bosco-1876908.html

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